Macron sceglie il Suv il DS7come auto ufficiale, ed il crossover Renault Espace per gli impegni informali

PARIGI - Emmanuel Macron, insediatosi da poche ore nella più alta carica della Francia, ha dimostrato anche nelle scelte automobilistiche di voler essere non soltanto il Presidente di tutti i francesi ma anche di tutti i costruttori del Paese, optando per PSA come mezzo per le parate e per Renault per l'uso non ufficiale. Nella cerimonia dell'investitura all'Eliseo e del passaggio delle consegne con Hollande, ha infatti viaggiato prima a bordo di un Renault Espace, poi di una camionetta militare ACMAT (fabbricata da Renault Defense) e infine di un nuovissimo Suv DS 7 Crossback, “accontentando” così i due grandi gruppi automobilistici francesi.

La giornata di Macron era iniziata con l'arrivo al Palais de l'Elysée - sua nuova residenza - a bordo di un fiammante crossover Renault Espace, modello che è evidentemente di suo gradimento visto che lo aveva già utilizzato per la cerimonia di nomina a Ministro delle finanze nel 2014 e che aveva “testato” personalmente nella variante a guida autonoma lo scorso anno. Per dirigersi verso l'Arco di Trionfo e deporre una corona al monumento al Milite Ignoto francese, Macron ha poi viaggiato dal Palais de l'Elysée all'Etoile a bordo di una camionetta ACMAT del tipo VLRA (Véhicule léger de reconnaissance et d'appui) fabbricato da Renault Defense, e in dotazione all'Esercito francese.

Infine per il percorso a ritroso, tra due ali di folla che lo applaudivano, il nuovo Presidente ha viaggiato a bordo della vettura ufficiale, una speciale versione del Suv DS 7 Crossback, preparata per l'occasione da PSA. Tra le differenze rispetto al modello di serie. oltre alla blindatura, un tetto apribile di maggiori dimensioni e una speciale sistemazione dell'allestimento interno per consentire a Macron di viaggiare in piedi, sporgendo dal tetto. Su misura anche le finiture, con rivestimenti in pelle nera Art Leather per la selleria ed elementi esclusivi Toile de Laque. Infine il logo DS in tricolore blu-bianco-rosso.

Una scelta coerente con il passato visto che anche il Presidente uscente, Francois Hollande, viaggiava a bordo di una DS ma, in questo caso, non di un Suv ma di una meno imponente berlina DS 5. La scelta di Macron - che si sta già interessando alla gestione del parco veicoli dell'Elysée tagliando il numero di veicoli acquistati dalla Presidenza e riducendo il budget di spesa (ha già fatto rinegoziare le assicurazioni, che sono diminuite quasi del 50%) - conferma come Suv e crossover possano tranquillamente sostituire oggi anche le “ammiraglie” di rappresentanza, simbolo di un passato che non fa parte della cultura del più giovane Presidente della Francia.
 
 
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Lunedì 15 Maggio 2017, 17:21
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