L'Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio

Alfa Stelvio Quadrifoglio stupisce a Dubai. Svelata la supercar “vestita” da Suv con il record del Nurburgring

di Sergio Troise
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DUBAI - E’ l’ora dei super Suv ad alte e altissime prestazioni. Mentre in casa Lamborghini fervono i preparativi in vista del lancio commerciale dell’Urus (entro la metà del 2018), a Dubai l’Alfa Romeo ha presentato alla stampa internazionale la Stelvio Quadrifoglio, versione top di gamma del primo Suv della storia del Biscione, di cui sono previste le prime consegne già a dicembre, con un listino che parte da 95.000 euro.
 

Anche in questo caso una supercar “vestita” da veicolo sport utility, in grado di assicurare prestazioni straordinarie e un comportamento dinamico degno delle migliori granturismo. Tutto ciò grazie soprattutto (ma non solo) al motore di “ispirazione” Ferrari V6 2.9 litri biturbo da 510 cv con 600 Nm di coppia (tra 2500 e 5000 giri): costruito interamente in alluminio, come il gemello già utilizzato sulla Giulia Quadrifoglio, assicura alla Stelvio una velocità massima di 283 km/h e accelerazione da 0 a 100 km/h in appena 3,8 secondi.

A rendere speciale la meccanica (e l’elettronica) della Stelvio Quadrifoglio c’è anche altro. In testa il cambio automatico ZF a 8 marce (150 millisecondi per passare da un rapporto all’altro) con paddles in alluminio al volante. Ma sulla dinamica di marcia influisce in misura importante soprattutto il sistema di trazione integrale Q4 abbinato per la prima volta al Torque Vectoring: in condizioni normali, il 100% della coppia motrice va al posteriore, ma in caso di necessità il sistema è in grado di trasferire in tempo reale fino al 50% della coppia all’asse anteriore. All’interno del differenziale posteriore sono presenti due frizioni a controllo elettronico che ripartiscono la coppia tra le due ruote garantendo sempre la massima aderenza. In pratica Il sistema Q4 monitora tutti i movimenti dell’auto, tenendo sotto controllo parametri come accelerazione laterale e longitudinale, angolo di sterzata, imbardata.

Se non bastasse, influiscono sull’handling, sul piacere di guida e sulla sicurezza anche le sospensioni attive, altro valore aggiunto riservato a questa versione speciale della Stelvio, per non dire del classico DNA, il selettore che consente di scegliere di solito fra tre stili di guida (Dynamic, Natural, Efficiency), cui si somma stavolta la modalità Race.

Grazie anche al peso contenuto (1.830 kg), il super Suv dell’Alfa vanta il miglior rapporto peso/potenza della categoria (3,6 kg/cv) oltre che la migliore potenza specifica (176 cv/litro). Tutto ciò ha favorito il conseguimento del record sul giro sul mitico circuito del Nürburgring, dove l’auto ha girato in 7 minuti, 51 secondi e 7 decimi, finora il miglior tempo in assoluto della categoria Suv.

Altra qualità dominante della Stelvio Quadrifoglio è sicuramente l’impianto frenante. Derivato da quello già sperimentato sulla Giulia Quadrifoglio, l’IBS (Integrated Brake System) è un sistema elettromeccanico che combina il controllo di stabilità con le funzioni del classico ripartitore di frenata con antibloccaggio. A richiesta saranno disponibili anche dischi carboceramici, in grado di assicurare tanto una riduzione del peso (17 kg in meno!) quanto una maggiore resistenza meccanica, anche alle temperature più alte. Ciò detto, tra le dotazioni di serie è previsto il sistema di frenata automatica in caso d’emergenza con riconoscimento dei pedoni.

Da un punto di vista estetico la Stelvio Quadrifoglio non si discosta molto dal modello base, del quale ricalca dimensioni e stilemi fondamentali. Ma in questo caso la sintesi tra forma e funzione enfatizza l’aggressività e, soprattutto, contribuisce a migliorare l’aerodinamica a favore delle prestazioni. In questa cornice gli elementi di spicco sono il classico trilobo sul frontale, il cofano con gli sfoghi per il passaggio dell’aria dall’interno verso l’esterno del vano motore; le prese d’aria laterali per lasciar raffreddare gli intercooler; la minigonna e i possenti archi passaruota in tinta carrozzeria. Sul retro, poi, non passano inosservati i quatto terminali di scarico e la coda tronca, soluzione stilistica inconfondibile che appartiene alla tradizione Alfa Romeo.

Anche gli interni sono stati rivisitati per sottolineare la sportività dell’auto. E infatti si fa notare la combinazione di fibra di carbonio, pelle e Alcantara. Al centro della plancia spicca lo schermo da 8,8 pollici del nuovo sistema d’infotainment AlfaConnect, con funzione di navigazione 3D che integra Apple CarPlay e Android AutoTM, le tecnologie sviluppate da Apple e Google per replicare l’ambiente del proprio smartphone sul display di bordo, garantendo così una guida sempre connessa, sicura e semplificata.

Tra le dotazioni di serie non mancano i sensori di parcheggio anteriori e posteriori, la videocamera di retromarcia e l’avvisatore del superamento accidentale di corsia. E’ di serie anche il climatizzatore bizona, mentre figura nella lista degli optional a pagamento il cruise control adattivo, così come i sedili a regolazione elettrica, l’impianto stereo e il tetto panoramico apribile. Si paga, e non poco (fino a 2500 euro) anche la scelta di alcuni colori per la verniciatura esterna.

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Giovedì 7 Dicembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 20:20 | © RIPRODUZIONE RISERVATA
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