La nuova Dacia Spring

Dacia Spring cambia formula: più spazio, 80 cavalli e ricarica rapida in 28 minuti

di Valentina Menassi
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Per Dacia, la nuova Spring deve continuare a fare soprattutto una cosa: rendere l’elettrico semplice da usare nella vita di tutti i giorni. La seconda generazione nasce proprio da questa idea, ma cambia profondamente rispetto al passato. Le dimensioni aumentano, arriva una nuova piattaforma, l’abitacolo guadagna spazio e tecnologia e il motore sale a 80 CV. Il tutto mantenendo una fascia di prezzo che resta sotto i 20 mila euro. La Spring precedente ha superato quota 210 mila esemplari venduti in oltre quaranta Paesi dal 2021. Un modello che, secondo i dati raccolti da Dacia, viene utilizzato soprattutto per gli spostamenti quotidiani: mediamente 34 chilometri al giorno, spesso nei tragitti casa-lavoro, con la ricarica effettuata a domicilio nel 75% dei casi.

Una Spring più larga e più presente su strada. Uno degli interventi più evidenti riguarda le proporzioni. La vettura misura 3,85 metri di lunghezza e 1,74 di larghezza, esclusi gli specchietti, e rispetto alla generazione precedente guadagna 15 centimetri in lunghezza e 18 in larghezza. Alla base c’è la nuova piattaforma RGEV small di Renault Group. Il corpo vettura assume forme più nette, con frontale e coda più verticali, cofano corto e alto e passaruota pronunciati. L’immagine è meno da piccola citycar tradizionale e più vicina al nuovo linguaggio stilistico della casa. Anche i dettagli seguono questa impostazione. Le fasce scure uniscono visivamente i gruppi ottici anteriori e posteriori e la firma luminosa richiama il simbolo Dacia Link. Quattro le colorazioni previste: Agave, Grigio Scisto, Nero Etoilé e Bianco Ghiaccio.

Lo spazio diventa uno dei suoi argomenti. L’aumento delle dimensioni si traduce in un abitacolo più sfruttabile, ma è soprattutto la capacità di carico a diventare uno degli elementi distintivi del nuovo modello. Il bagagliaio offre fino a 337 litri, mentre con la panchetta posteriore abbassata si arriva a 1.283 litri. Il divano è frazionato 50/50.
A questo si può aggiungere un vano anteriore da 18 litri, disponibile come optional e pensato anche per ospitare il cavo di ricarica. Tornano inoltre i supporti YouClip, ai quali possono essere fissati diversi accessori nell’abitacolo e nel bagagliaio. La plancia è sviluppata orizzontalmente e punta a una lettura immediata delle informazioni. Davanti al conducente c’è un display digitale da 7 pollici, mentre l’allestimento Journey aggiunge al centro un touchscreen da 10,1 pollici.

La batteria è piccola, l’obiettivo è l’efficienza. La nuova Spring utilizza una batteria LFP da 27,5 kWh di capacità utile. L’autonomia dichiarata raggiunge i 250 chilometri nel ciclo misto WLTP, mentre il consumo omologato è di 12,7 kWh ogni 100 chilometri. Il contenimento del peso resta centrale nel progetto: la massa parte da 1.212 kg. Dacia lega proprio leggerezza e dimensionamento della batteria alla ricerca di consumi ridotti e costi contenuti.
Il motore elettrico sviluppa 60 kW, equivalenti a 80 CV, e 175 Nm di coppia. La velocità massima dichiarata è di 130 km/h, mentre per passare da 0 a 100 km/h servono 12,1 secondi.

Ricarica pensata prima di tutto per casa. L’impostazione urbana della Spring emerge anche dalle soluzioni di ricarica. Di serie è previsto un caricatore in corrente alternata da 6,6 kW. Da una presa domestica il passaggio dal 15 all’80% richiede 9 ore; il tempo scende a 5 ore e 40 minuti con una presa potenziata e a 2 ore e 55 minuti con una wallbox da 7 kW. Per chi utilizza più spesso le infrastrutture pubbliche è disponibile una configurazione che porta la ricarica in corrente alternata a 11 kW e aggiunge la corrente continua fino a 50 kW. Collegandosi a una stazione rapida, Dacia dichiara 28 minuti per passare dal 15 all’80%.

Due modi diversi di vivere l’infotainment. La gamma distingue chiaramente i due livelli di allestimento anche sul fronte digitale. La Expression adotta Media Control: lo smartphone diventa parte integrante del sistema multimediale e consente di gestire contenuti audio, telefonate e altre funzioni attraverso l’app dedicata e i comandi della vettura.
La Journey passa invece a Media Nav Live, con schermo centrale da 10,1 pollici, Apple CarPlay e Android Auto wireless, navigazione connessa e servizi digitali. Tra le funzioni previste figurano la programmazione della ricarica, il precondizionamento dell’abitacolo e la localizzazione dell’auto.
Per le manovre cittadine sono di serie i sensori posteriori e il freno di stazionamento elettrico. Il raggio di sterzata è di 4,95 metri. Sulla Journey si aggiungono la telecamera posteriore e la chiave Keyless Entry.

Expression e Journey: cosa cambia. La scelta è limitata a due allestimenti, entrambi con la stessa meccanica. La Expression monta cerchi da 15 pollici, climatizzatore manuale, sensori posteriori, Media Control, presa USB-C e tre punti YouClip. La Journey aggiunge, tra le altre dotazioni, cerchi da 16 pollici, accesso senza chiave, telecamera posteriore, Media Nav Live con schermo da 10,1 pollici, navigazione e servizi connessi.

Il prezzo resta il punto centrale. La Spring Expression viene proposta a partire da 17.900 euro, mentre per la Journey si sale a 19.500 euro. L’intera gamma resta quindi al di sotto dei 20 mila euro. Cambia anche il luogo di produzione. La nuova generazione viene assemblata nello stabilimento di Novo Mesto, in Slovenia. Per Dacia è anche il primo modello legato al nuovo percorso elettrico annunciato dal marchio, che prevede quattro vetture a batteria entro il 2030. La nuova Spring, insomma, non prova a trasformarsi in qualcosa che non è. Rimane una compatta elettrica costruita intorno alle esigenze di chi percorre soprattutto pochi chilometri ogni giorno, ma lo fa con un progetto più moderno, più spazioso e con una dotazione più completa. La vera continuità con il passato, più che nelle forme, resta nella scelta di tenere sotto controllo peso, complessità e prezzo.

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martedì 8 settembre 2026 - Ultimo aggiornamento: 12:16 | © RIPRODUZIONE RISERVATA