La nuova Ferrari F8 Spider

Ferrari, Maranello in festa non solo per Leclerc. Svelata la nuova F8 Spider

di Sergio Troise
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MARANELLO - Dalla pista alla strada, un’onda rossa attraversa i sentieri della passione ferrarista. E da Monza a Maranello un fil rouge si dipana fino ai varchi d’ingresso dei musei dedicati alla storia del mitico cavallino, che nei weekend del 21-22 e 28-29 settembre offriranno un’occasione unica per conoscere la Casa fondata da quell’impareggiabile visionario che fu Enzo Ferrari: verranno aperte infatti le porte di Universo Ferrari, la prima esposizione dedicata al mondo delle Rosse, per un programma di visita inedito ed esclusivo. All’interno della struttura creata appositamente nei pressi della pista di Fiorano sarà possibile accedere alle aree dedicate a tutte le attività dell’azienda, dalle Classiche al mondo GT, dalle corse fino alla Scuderia Ferrari. Il biglietto d’ingresso costa 30 euro ed è acquistabile on line.
 

Altra sorpresa per i fan del cavallino rampante, di solito riservata alla clientela internazionale, sarà la possibilità di ammirare in esclusiva gli ultimi modelli in arrivo, tra i quali due inedite scoperte: la F8 Spider e la 812 GTS Spider. Di quest’ultima, che segna il ritorno delle Ferrari con motore 12 cilindri nel mondo delle vetture scoperte, vi rimandiamo ad altro articolo in questo stesso sito; della F8 ci occupiamo invece qui, cominciando col dire che si tratta della scoperta con motore centrale-posteriore più premiato di sempre, ovvero quel V8 al quale è stato attribuito per quattro anni consecutivi (2016, 2017, 2018 e 2019) il riconoscimento di “International Engine of the Year”, oltre a essere riconosciuto come miglior motore degli ultimi 20 anni: un palmares incredibile per un propulsore, e un’impresa mai riuscita a nessun altro nella storia del premio.

Grazie a questo propulsore di 3,9 litri con potenza di 720 cv/770 Nm, abbinato al cambio F1 doppia frizione 7 marce, la nuova scoperta di Maranello passa da 0 a 100 km/h in 2,9 secondi (8,2 da 0 a 200) e raggiunge una velocità massima di 340 km/h. Prestazioni che superano quelle della 488 Spider che va a sostituire, anche se non raggiungono i limiti estremi della 488 Pista Spider. Inutile dire che sono state sviluppate esperienze maturate su precedenti modelli, compresa la berlinetta F8 Tributo, tuttavia in casa Ferrari tengono a puntualizzare che “in realtà il progetto F8 Spider è totalmente indipendente e nasce in parallelo, attorno al tetto rigido ripiegabile RHT (Retractable Hard Top)”. Tra gli obiettivi dichiarati dalla Casa, il collocamento della nuova Spider come “nuovo benchmark di riferimento nel settore dei modelli super sportivi en plein air per le altissime prestazioni, la maneggevolezza, la guidabilità”.
 

 

Rispetto alla 488, la nuova F8 Spider è più leggera di 20 kg e il motore eroga 50 cv in più (185 cv/litro). Si avvale inoltre di un significativo incremento dell’efficienza aerodinamica e della nuova versione del Side Slip Angle Control. Quanto alla dinamica di guida, i tecnici di Maranello assicurano che “per favorire la facilità e la confidenza di guida al limite sono stati rivisitati i parametri del sistema di controllo Ferrari Dynamic Enhancer Plus (FDE+) nella posizione RACE del manettino”. E ancora: l’Adaptive Performance Launch monitora le condizioni di grip in fase di accelerazione e ottimizza tramite controlli elettronici la coppia trasmessa, in funzione dell’aderenza del fondo stradale, riducendo al minimo lo slittamento delle ruote e quindi massimizzando l’accelerazione.

Insomma, grazie all’elettronica è stato fatto un gran lavoro dedicato a coloro che scelgono una Ferrari scoperta per assicurarsi il meglio in tutte le condizioni, ovvero sia lungo una promenade della Costa Azzurra, della Florida o della California, sia in un track day in pista. Tra le tante chicche da scoprire, vale la pena segnalare quella che a Maranello hanno battezzato la strategia “Wall Effect” (effetto muro) sul limitatore di giri. Che cos’è? Un passo avanti verso l’estremizzazione delle prestazioni del motore, ma con l’accortezza di portare il propulsore a raggiungere il regime massimo non più con un controllo graduale del limitatore, bensì tagliandolo sulla soglia limite di 8.000 giri. “Per adattarsi allo spirito sportivo della vettura – è stato spiegato - tutte le marce raggiungono la coppia massima ad alti giri, per una sensazione di allungo continuo fino alla zona rossa del contagiri”. La coppia massima – vale la pena ricordarlo - aumenta rispetto alla 488 Spider di 10 Nm ed è disponibile fin dai primi regimi di rotazione.

Al di là delle prestazioni, obiettivamente elevatissime, la nuova Ferrari si distingue per il design, che è stato curato dal Centro stile della Casa diretto da Flavio Manzoni. Il quale, com’è facile immaginare, vista la tipologia dell’auto ha dovuto concentrare il massimo dell’attenzione sul tetto, inteso come elemento fondamentale del design. E’ stato confermato dunque il ripiegabile rigido RHT (Retractable Hard Top), ritenuto ideale per ottimizzare aerodinamica e comfort. “Chiave di volta del progetto – è stato spiegato – è stato lo spostamento della linea di separazione fra corpo vettura e tetto dal punto di cintura in corrispondenza della spalla degli occupanti, come normalmente avviene, a sopra il montante. In questo modo il tetto diventa un oggetto di spessore contenuto e a sviluppo prevalentemente bidimensionale, che è possibile suddividere in due parti da alloggiare sopra la parte anteriore del motore”.

Il meccanismo automatico di apertura/chiusura del tetto funziona anche con auto in movimento (fino a 45 km/h) e impiega 14 secondi per completare l’operazione. Ciò detto, vale la pena ricordare che al di là della (felice) soluzione adottata per il tetto apribile, altro elemento caratterizzante della nuova F8 Spider è l’introduzione, nella parte frontale, dell’S-Duct, ovvero del condotto che permette il passaggio di un determinato flusso d’aria fra la parte inferiore e quella superiore del muso. Ciò ha comportato il restyling di tutti gli elementi legati alle funzioni aerodinamiche, compreso il faro anteriore, nuovo e a LED, che si distingue per le forme più contenute e sviluppato interamente in orizzontale. Posteriormente è stato ridisegnato interamente lo spoiler, ora più grande, che avvolge le luci abbassando visivamente il baricentro della vettura e permettendo anche il ritorno al classico doppio faro incastonato nell’alloggiamento dello stesso colore della carrozzeria (un modo per richiamare il disegno delle prime berlinette 8 cilindri come l’indimenticata 308 GTB).

Gli interni della F8 Spider mantengono il classico tema di stile a cockpit, caratteristico delle 8 cilindri a motore centrale-posteriore. Una concezione che vede la perfetta simbiosi tra pilota e abitacolo, come in F1, con il posizionamento di tutti i comandi sul volante di nuova generazione. Nuovi anche i sedili sportivi. La plancia è impreziosita da una parte in alluminio che sostiene il satellite centrale e prosegue all’interno della plancia stessa. Sempre nell’ottica di alleggerimento visivo, una venatura in fibra di carbonio divide la parte superiore da quella inferiore, snellendo l’intero corpo plancia. Questa venatura ospita inoltre il display passeggero touchscreen opzionale da 7 pollici e la plancia è completata dal classico quadro strumenti con contagiri centrale. Il tunnel è ben separato dalla plancia e si incassa al di sotto di essa sempre per amplificare la sensazione di leggerezza della vettura. Sul tunnel è installato il nuovo bridge, scultura prominente e otticamente fluttuante, che ancor di più snellisce gli interni della vettura. Non male, per una super sportiva due posti spider, il vano bagagli da 200 litri.

Non ancora omologati i dati su consumi ed emissioni e non ancora comunicato il prezzo. Ma è difficile immaginare che un cliente Ferrari dia importanza a queste quisquilie…

 

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Lunedì 9 Settembre 2019 - Ultimo aggiornamento: 10-09-2019 15:49 | © RIPRODUZIONE RISERVATA