La Mercedes AMG A35 race edition

Mercedes AMG Race Edition, emozioni a non finire al volante delle A35 e CLS53

di Nicola Desiderio
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ROMA - AMG festeggia il lancio della nuove A35 e CLS53 con le versioni Race Edition, una gamma esclusiva della quale fanno già parte CLA45, C43 Coupé e GLE43 Coupé e che, a fronte di un allestimento molto ricco, offre al cliente un vantaggio sull’intero valore della vettura compreso tra l’11% e il 19%. La A35 AMG è la versione più potente della nuova Mercedes Classe A con i 306 cv del suo 2 litri, in attesa della nuova A45 che promette una potenza di oltre 400 cv mentre la CLS53 AMG ha un 6 clindri in linea 3 litri con sistema mild hybrid a 48 Volt da 435 cv che presto vedremo anche sulla GLE completando una gamma che prevede ben 57 modelli e che lo scorso anno ha totalizzato nel mondo 118mila unità vendute, 868 delle quali in Italia.

La A35 AMG Race Edition è riconoscibile immediatamente per la tinta Grigio Magno Designo, ha appendici aerodinamiche supplementari e cerchi da 19” con bordo tornito a specchio. La dotazione prevede, tra le molte cose, l’impianto audio Burmester, i fari a matrice di Led, le sospensioni a controllo elettronico, i pulsanti AMG sul volante e l’AMG Track Pace, un programma di bordo che permette di costruirsi la propria pista e poi di analizzare ben 80 dati diversi, come una vera auto da corsa. Questo dispositivo si ritrova anche sulla CLS53 AMG Race Edition che si riconosce per la tinta Grigio Magno e offre anche il Night Pack, cerchi da 20”, inserti carbon, i pacchetti Premium Plus e Assistenza alla guida e altro ancora tra cui l’AMG Driver’s Package che eleva la velocità massima a 270 km/h. Per l’A35 il pacchetto vale a listino 7.900 euro, ma Mercedes lo fa pagare solo 2.630 euro, uno sconto che è pari all’11% del valore totale. Per l’altra parliamo di un optional per 18.600 euro, ma a listino di aggiungono solo 4mila euro con un vantaggio totale per il cliente pari al 13%.

Entrambi i modelli possono poi contare su tutte le tecnologie all’avanguardia, in particolare per la sicurezza e la connettività, in particolare la Classe A che offre il sistema MBUX ad intelligenza artificiale. La CLS, così come l’altra, ha la strumentazione composta da due schermi ad alta definizione allineati sotto un unico pannello in vetro. La A35 AMG ha un 2 litri da 306 cv con una coppia di 400 Nm erogata tra 3.000 e 4.000 giri/min e scaricata a terra tramite il cambio doppia frizione a 7 rapporti e la trazione integrale con giunto centrale a controllo elettronico. La CLS53 ha invece un 6 cilindri in linea di 3 litri da 435 cv e 520 Nm ibridizzato in modo leggero a 48 Volt, ma estremamente sofisticato con una piccola batteria al litio. Ha infatti integrato nel volano un motore da 16 kW e 250 Nm che recupera l’energia, gestisce il riavvio e offre una spinta supplementare. Sono inoltre elettrici uno dei compressori per la sovralimentazione e le pompe sia per l’acqua sia per l’olio così da fare a meno della cinghia per i servizi.

Su strada le due vetture hanno ovviamente destinazioni e caratteri ben diversi. La A35 AMG stupisce per la prontezza del suo motore, l’agilità e per la facilità con la quale gestisce le sue prestazioni (0-100 km/h in 4,7 s, 250 km/h). È piuttosto dura di sospensioni, ma sul misto è capace di mettere in difficoltà auto ben più potenti offrendo sensazioni davvero sportive, esaltate anche da un bel sound e da un volante a profilo quadrato che sembra quello di un’auto da corsa. La CLS53 AMG è invece un’auto dai lunghi viaggi, ma capace di accelerare da 0 a 100 km/h in 4,5 secondi e tenere medie elevatissime lasciando passeggiare la meccanica, sempre pronta però a far sentire la sua bella voce attraverso i 4 terminali di scarico, secondo la migliore tradizione AMG. Eccellente il cambio automatico a 9 rapporti, improntato alla sicurezza il sistema di trazione integrale che rende sempre perfettamente controllabili le prestazioni e i 5 metri della coupè 4 porte tedesca su ogni tipo di percorso e di fondo.

La circostanza ci ha anche permesso di guidare la SLC 43 AMG Final Edition. La coupé-cabriolet, come è noto, cesserà a breve la sua produzione definitivamente chiudendo (almeno per il momento) una storia iniziata con la SLK che nel 1996 fu la prima auto scoperta con tetto retrattile in metallo. Da allora ne sono state prodotte 710mila. Non potevamo dunque non salutare quest’auto guidandola a cielo aperto in una magnifica giornata di sole lungo il litorale romano. Il suo abitacolo “analogico” dista anni luce da quello digitale delle nuove Mercedes, ma forse ci sta proprio bene su un’auto che sa di altri tempi. Il suo V6 3 litri da 390 cv con cambio automatico a 9 rapporti offre prestazioni godibili (0-100 km/h in 4,7 s.) anche all’udito, accompagnati dal vento. Quando poi la strada diventa tortuosa, ci si ritrova tra le mani un bel giocattolo d’altri tempi, tutto da giocare con il volante e l’acceleratore. Senza puntare al massimo, è ben ricordare che la SLC è disponibile anche con l’1,6 da 156 cv o il 2 litri da 184 cv o 245 cv con prezzi che partono da circa 43.500 euro.

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Venerdì 29 Marzo 2019 - Ultimo aggiornamento: 13:47 | © RIPRODUZIONE RISERVATA