CLE, una Stella filante che profuma di storia. Mercedes propone la versione coupé di una delle sue auto di maggior successo

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BERGAMO - Esclusività, lusso, stile e prestazioni. Su questo cocktail, realizzato con ingredienti costantemente allineati alle più evolute espressioni della tecnologia automobilistica, Mercedes-Benz ha costruito una credibilità inattaccabile nel panorama delle coupé di alta gamma. Una storia che ha le proprie radici alla metà del Novecento con la Serie W188, svelata al Salone di Parigi del 1951 e subito diventata una delle vetture più ambite da quello che proprio in quegli anni venne definito il “jet-set” internazionale, come conferma la presenza – tra i primi clienti – dell’Aga Kahn e del leggendario Gary Cooper.

Con questa “antenata” ha avuto inizio una storia di eccellenza che non è mai venuta meno, la prima di nove declinazioni del medesimo concetto che si sono succedute fino alla C292 del 2015, sigla di progetto di un modello più noto al grande pubblico come prima generazione della GLE coupé. Adesso ne raccoglie il testimone la CLE, punto d’incontro tra i due “mondi” portanti dell’offerta di Stoccarda – le Classi C ed E – sostituendone in un colpo solo entrambe le varianti coupé e portando in una nuova dimensione la filosofia delle due porte di fascia superiore, a cominciare dalle linee slanciate e aggressive ispirate al linguaggio stilistico denominato “Sensual purity” che punta a evidenziarne il temperamento sportivo. Un carattere che la nuova coupé della Stella ha esibito in misura più che convincente quando ci siamo messi al volante delle motorizzazioni 4 cilindri – il turbodiesel 2.0 da 200 cv della 220 d e il benzina di pari cilindrata da 204 cv della 200 (disponibile anche in versione 4Matic a trazione integrale) – che si collocano alla base di una gamma interamente mild hybrid a 48 V la cui componente elettrica mette a disposizione 23 cv e 200 Nm di coppia che quando serve aggiungono un pizzico di pepe senza gravare più di tanto sui consumi.

A completare l’offerta, che sarà arricchita in febbraio dalla Cabriolet e in aprile dalla versione ibrida plug-in, provvedono la CLE 300 4Matic da 258 cv e la 450 4Matic che può contare sui 381 cv e i 500 Nm di coppia messi a disposizione dal 6 cilindri 3.0. Chi non si accontenta, potendoselo permettere può puntare sull’immancabile declinazione ad alte prestazioni griffata AMG: la CLE 53 4Matic+ Coupé che di cavalli ne schiera ben 449 (oltre ai 23 “elettrici” aggiuntivi), accompagnati da una coppia massima di 560 Nm che possono diventare 600 – al massimo per 12 secondi – con l’overboost. Il tutto per un listino che si attesta a 101.361 euro rispetto al range compreso tra 62.443 e 90.442 euro delle versioni più “normali”, disponibili nei livelli di allestimento Advanced, Advanced Plus, Premium e Premium Plus, tutte proposte anche nella caratterizzazione Amg Line. Il comportamento dinamico, già al di sopra di ogni sospetto, può risentire positivamente del pacchetto opzionale Dynamic Body Control che comprende tra l’altro le ruote posteriori sterzanti fino a 2,5 gradi (di serie per la versione AMG), responsabili di un surplus di agilità che abbiamo apprezzato nelle affascinanti, ma anguste stradine medievali di Bergamo Alta dove ha fatto tappa il percorso di prova prima del rientro a Milano

Anche sotto l’aspetto del comfort la nuova coupé della Stella ha dimostrato di rappresentare al meglio le sintesi dei due modelli di cui raccoglie l’eredità, riservando – anche grazie alla lunghezza di 4.850 mm – un’accoglienza più che generosa agli occupanti dei sedili posteriori (non sempre privilegiati da questa configurazione di carrozzeria) e offrendo all’equipaggio le risorse di connettività che inducono la comunicazione del brand a definirla la «più intelligente e interattiva tra le coupé Mercedez-Benz». Affermazione giustificata dalla dovizia delle risorse di infomobilità che trovano espressione nei due schermi separati, soluzione più vicina alla Classe C che al superscreen della E: il cruscotto digitale da 12,3 pollici e il display verticale da 11,9 pollici del sistema di infotainment Mbux nella versione più evoluta, che tra l’altro integra i principali fornitori di musica in streaming da ascoltare con uno dei tre impianti audio previsti: standard da 126 Watt e 5 casse, advanced da 225 Watt con 6 casse e il top di gamma Burmester®️ 3D surround sound system con 16 canali, 710 Watt e 17 diffusori.




