Nissan Juke alza l’asticella. Balzo in avanti per design, sicurezza e tecnologia

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MILANO - Juke, atto secondo. La nuova generazione del crossover Nissan che a fine novembre arriverà negli show room del marchio con un listino italiano da 19.620 euro rappresenta una svolta nella storia di un modello che, nato nel 2010, ha conquistato in Europa quasi un milione di clienti, affascinati dal look originale e inconfondibile. A differenza del predecessore, l’erede è destinato ai soli mercati europei e lo conferma con il linguaggio stilistico che parla di una vettura dinamica e sportiva, dal look meno spregiudicato ma sicuramente aggressivo, con proporzioni che ne accentuano la presenza su strada e linee filanti che sembrano fatte apposta per soddisfare i gusti sofisticati degli automobilisti del Vecchio Continente. Quasi a sottolineare i contorni della sua «area d’influenza» il nuovo Juke è stato presentato in anteprima contemporanea in cinque metropoli dei maggiori mercati continentali: Milano, Londra, Parigi, Barcellona e Colonia. I due esemplari esposti nella location milanese – con la livrea del nuovo allestimento di vertice N-Design – si sono fatti notare per l’aggressiva sportività del look, enfatizzata dai cerchi in lega da 19 pollici (unici nel segmento) e dalla griglia «V-Motion» che ben si integra con i gruppi ottici full Led caratterizzati dal proiettore rotondo inserito al centro di un inedito disegno a forma di ypsilon e sormontato dalla sottile firma luminosa delle luci diurne, sempre a Led.
L’abitacolo conferma la sensazione di trovarsi di fronte a una tappa importante nell’evoluzione della specie Juke, sfoggiando materiali di qualità in un ambiente accogliente e confortevole non solo per l’aumento delle dimensioni (la lunghezza – 4,21 metri – è cresciuta di 75 mm, il passo addirittura di 105), ma anche per la razionalità della nuova architettura. Lo spazio per la testa è abbondante anche per i passeggeri di alta statura, mentre quelli posteriori si giovano di 58 mm di profondità in più per le ginocchia. Spazioso è anche il vano bagagli su tre livelli il cui volume, cresciuto del 22% a 422 litri, si colloca ai vertici della categoria.
Dal punto di vista meccanico, è previsto un unico motore di ultima generazione, che promette brillantezza e consumi contenuti: il 3 cilindri Dig-T turbo a benzina 1.2 da 117 cv che può essere abbinato a un cambio manuale a 6 marce o a un doppia frizione Dct con 7 rapporti. Inedito è l’interruttore D-Mode sulla consolle centrale che offre la scelta tra le modalità di guida Eco, Standard e Sport. Il salto di qualità più evidente, che induce i manager del brand a parlare della «Nissan più connessa di sempre», riguarda probabilmente le tecnologie di assistenza alla guida, sicurezza e infotainment, spesso ereditate dai segmenti superiori. Per esempio, il pulsante blu ProPilot inserito in una razza del volante assiste il guidatore nelle fasi di accelerazione, sterzata e frenata, consentendo di adeguare automaticamente la velocità al flusso del traffico e mantenendo la distanza di sicurezza dal veicolo che precede, mentre il monitoraggio dell’angolo cieco prevede l’inedita correzione automatica della rotta in caso di manovra potenzialmente pericolosa.




