Osca MT6

Osca MT6: il Suv coupé che riporta in vita il marchio dei fratelli Maserati

di Michele Montesano
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IMOLA – I veri appassionati di auto conosceranno senz’altro il nome OSCA. Lo storico marchio, fondato nel 1947 da Ernesto, Ettore e Bindo Maserati dopo l’uscita dall’azienda che portava il loro cognome, è finalmente tornato a calcare le nostre strade. Un acronimo, quello di Officine Specializzate Costruzioni Automobili, in grado di evocare una storia fatta di competizioni, successi e innovazioni a cavallo tra la gli anni ’40 e la fine dei ’60.

La rinascita di questa storica e prestigiosa Casa automobilistica passa ora attraverso la nuova MT6, un Suv coupé che inaugura il nuovo corso del brand sotto la guida di Massimo Di Risio e del progetto Historic Italian Brands. Dopo quasi sessant’anni di assenza dalle strade, il nome OSCA torna così protagonista con un modello che, pur restando fedele allo spirito sportivo del marchio, segue le tendenze e i gusti attuali dei potenziali clienti.

La scelta di debuttare con una vettura a ruote alte può apparire controcorrente per un marchio che ha costruito la propria reputazione attraverso vetture sportive e da competizione. Tuttavia il mercato attuale impone logiche differenti e la MT6 nasce proprio con l’obiettivo di intercettare la domanda crescente di crossover dal carattere dinamico. Il risultato è una vettura lunga 4,51 metri, larga 1,87 e alta 1,56 metri, con un passo di 2,71 metri, che si colloca nel segmento delle Suv compatte ma adotta proporzioni e dettagli tipici delle coupé sportive.

Lo stile è stato sviluppato dal centro stile di Fabbrica Italia in collaborazione con Italdesign. Il frontale si distingue per la grande calandra ottagonale in fibra di carbonio affiancata da sottili gruppi ottici Full LED. Cofano e fiancate sono caratterizzati da nervature marcate che accentuano l’aspetto muscoloso della carrozzeria, mentre la linea di cintura alta accompagna lo sguardo verso il posteriore, dove il tetto scende rapidamente verso la coda.

Le maniglie anteriori, a filo carrozzeria, e quelle posteriori, integrate nelle portiere, contribuiscono a rendere più pulita la vista laterale. Al posteriore spiccano il lunotto inclinato e i quattro terminali di scarico, firmati Tubi Style, incastonati nel diffusore in carbonio, tutti elementi che rafforzano l’immagine sportiva del modello. Non mancano i cerchi in lega da 21” firmati Mak che calzano pneumatici Pirelli P Zero.

Anche l’abitacolo è stato progettato per trasmettere una sensazione di sportività. I sedili, sviluppati insieme a Recaro, sono rivestiti in pelle e Alcantara, materiali che trovano spazio anche sulla plancia e sui pannelli porta. Per chi desidera un’impostazione ancora più orientata alla guida sportiva sarà disponibile una seduta racing con cinture Sabelt.

La plancia adotta una configurazione completamente digitale con due schermi da 10,25” dedicati rispettivamente alla strumentazione e all’infotainment, quest’ultima compatibile anche con Apple CarPlay Ultra. La dotazione comprende inoltre ricarica wireless per smartphone, sedili anteriori regolabili elettricamente, riscaldati e ventilati, tetto panoramico in vetro, parcheggio automatico e sistemi di assistenza alla guida di livello 2.

Dal punto di vista tecnico, la MT6 nasce su una piattaforma fornita dalla cinese Changan, partner industriale del progetto. Sotto il cofano trova posto un quattro cilindri turbo benzina 1.5 TGDI abbinato a un cambio automatico a doppia frizione a sette rapporti. Ancora in fase di ottimizzazione, la potenza attuale si aggira attorno ai 180 cv, ma l’obiettivo è di portarla a 200 cv così da poter raggiungere una velocità massima di circa 190 km/h.

La volontà di differenziare il modello, rispetto alla base tecnica asiatica, si ritrova nel lavoro di sviluppo svolto in Italia sotto la supervisione dell’ingegnere Roberto Fedeli. Il team ha infatti messo a punto sospensioni, Macpherson sia all’anteriore che al posteriore, ammortizzatori, impianto frenante ed elettronica di gestione del motore per adattare il comportamento dinamico della vettura alle aspettative di un marchio che richiama una tradizione sportiva importante.

Abbiamo potuto apprezzare brevemente la vettura sul circuito di Imola da passeggeri. Al volante lo stesso Di Risio che, potendo vantare un passato da pilota di GT, ha messo alla frusta la MT6. Sui cordoli del tracciato romagnolo il Suv si è comportato più che bene esprimendo le sue doti dinamiche sia in frenata che in percorrenza curva. Anche nei tratti più ostici, la OSCA non si è scomposta mostrando sempre un buon assetto e una precisione dello sterzo.

La nuova MT6 sarà proposta in un unico allestimento particolarmente ricco, con un prezzo fissato a 49.000 euro. La filosofia scelta da OSCA prevede una formula “tutto incluso”, lasciando ai clienti la possibilità di personalizzare esclusivamente i colori della carrozzeria e le finiture interne. Le prime consegne sono previste per il prossimo settembre.

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mercoledì 10 giugno 2026 - Ultimo aggiornamento: 18:03 | © RIPRODUZIONE RISERVATA