La nuova Peugeot 408

Peugeot 408, l'originale fastback del Leone si rinnova dentro e fuori. È mild hybrid, plug-in e 100% elettrica

di Alessandro Follis
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La berlina francese si rinnova dentro e fuori: la Peugeot 408, svelata a Bruxelles, sfoggia un abito più aggressivo e interni ridisegnati in favore del comfort e dell’ergonomia. Il design da fastback rimane, con un muso allungato e la coda spiovente con portellone che permette di ricavare un ampio bagagliaio. Offre tre diverse motorizzazioni: mild hybrid, plug-in e 100% elettrica, per soddisfare le esigenze di tutti i clienti potenziali. Inoltre, debutta un nuovo colore di lancio denominato Flare Green, di serie, che con i suoi riflessi dorati aggiunge ulteriore personalità all’auto. La gamma Hybrid parte da 38.670 euro, la plug-in da 45.350 euro e l’elettrica da 43.180 euro.

La nuova 408 si distingue per il frontale ridisegnato, con il logo illuminato e una griglia di dimensioni maggiori, oltre che le luci anteriori a tre artigli che conferiscono un piglio più aggressivo. Al posteriore invece il logo viene sostituito dal lettering retroilluminato e lo spoiler al termine del lunotto è più pronunciato. I cerchi da 19” o 20” conferiscono leggerezza alla linea laterale, che non nasconde la lunghezza di 4.687 mm, mentre la larghezza è di 1.848 mm e l’altezza di soli 1.485 mm. Gli sbalzi anteriori e posteriori limitano il passo, che misura 2.787 mm, ma non l’ottimo spazio per i passeggeri posteriori.

All’interno la 408 vede la riconferma del cruscotto digitale da 10” con effetto tridimensionale, visibile al di sopra della corona del piccolo volante che ormai è un segno distintivo della casa del Leone. Al centro della plancia trova posto l’infotainment, anch’esso da 10”, in posizione più bassa e più ruotata verso il conducente rispetto al precedente. Viene integrato da sei grandi tasti touch con collegamenti personalizzabili e con i comandi fisici per il climatizzatore. Il funzionamento è relativamente fluido, anche se il navigatore appare leggermente lento nella lettura delle svolte. Il tunnel centrale piuttosto ingombrante alloggia una piastra per la ricarica del cellulare, due portabicchieri a scomparsa e un vano richiudibile. Il bagagliaio offre una notevole capacità di 536 litri sulla Hybrid, che scendono a 468 sull’elettrica e 415 sulla plug-in.

Come detto, le tre soluzioni di alimentazione sono rimaste in gamma. La Hybrid combina un motore 1.2 tre cilindri turbo benzina con una piccola unità elettrica da 28 Cv, per una potenza combinata di 145 Cv e una coppia di 230 Nm. Il cambio è automatico a sei rapporti e il consumo dichiarato è di 5,0-5,1 l/100 km. La plug-in è dotata invece di un 1.6 quattro cilindri turbo da 180 Cv, abbinato a un elettrico da 125 Cv e una batteria da 14,6 kWh netti: la potenza combinata è di 240 Cv e la coppia di 360 Nm. L’autonomia a zero emissioni raggiunge 85 km e i consumi combinati sono di 2,6-2,9 l/100 km. Infine, l’elettrica da 210 Cv e 343 Nm di coppia è dotata di una batteria Nmc (nichel-manganese-cobalto) da 58,2 kWh che consente fino a 456 km di autonomia. La ricarica in DC avviene fino a 120 kW.

Abbiamo messo alla prova la versione elettrica sulle strade della Provenza su un percorso di 118 km, che ci ha permesso di testarne il comportamento sia in autostrada che nell’extraurbano. La 408 è risultata confortevole e silenziosa in tutte le situazioni, con l’unica pecca di un assorbimento non perfetto delle imperfezioni della strada. Il consumo registrato di 13,8 kWh/100 km è stato molto positivo, anche se sicuramente condizionato dalle numerose opportunità di recupero energia. Tramite le palette dietro al volante è infatti possibile regolare la rigenerazione in tre diversi livelli, ma non è presente la one-pedal mode. La versione Hybrid, invece, è stata testata su un tragitto più breve di circa 45 km tra strade a scorrimento veloce ed extraurbane e si è rivelata anch’essa discretamente parsimoniosa, con un consumo medio di 6,2 l/100 km ad andatura rilassata. Il motore 1.2 tre cilindri è un po’ rumoroso in fase di accelerazione quando si preme forte sull’acceleratore, condizionato in parte anche dalle logiche del cambio automatico.

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sabato 16 maggio 2026 - Ultimo aggiornamento: 19:50 | © RIPRODUZIONE RISERVATA