Itala 35

DR Group: riecco Itala e OSCA: pianali cinesi, stile Italdesign, progetti sviluppati con Fedeli ex Ferrari, Maserati e Alfa

di Sergio Troise
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I più giovani forse nemmeno sanno della loro esistenza, in un passato ormai lontano. Eppure ci sono due marchi del Made in Italy dell’auto che hanno scritto la storia e oggi, dopo anni di oblio, stanno per ritornare sulla scena, con grandi ambizioni. Sono ITALA e OSCA. Li ha rilevati il Gruppo DR, la holding italo-asiatica guidata da Massimo Di Risio, che per farli rinascere ha varato il progetto HIB, ovvero Historic Italian Brands. Un progetto ambiziosissimo, che prevede appunto il revamping di gloriosi ed iconici marchi italiani. Battezzato Fabbrica Italia, il progetto industriale si basa sulla condivisione di piattaforme asiatiche e il coinvolgimento graduale di alcune eccellenze italiane del settore automotive, con assemblaggio in due nuovi impianti in Molise. Quanto alla strategia commerciale, è prevista l’apertura di 50 showroom entro la fine del 2026 sul territorio italiano, per poi affrontare le sfide internazionali.

La presentazione è stata organizzata nella sede del MAUTO, il Museo dell’Automobile di Torino, dove per la prima volta sono stati sollevati i veli sulle prime auto che faranno rinascere gli storici marchi. Nell’occasione è stato svelato che l’obiettivo del progetto HIB è di realizzare veicoli con stile italiano ma soprattutto con parte del valore realizzato sul territorio nazionale, attraverso il coinvolgimento graduale di alcune eccellenze italiane del settore automotive. Il restante sarà realizzato utilizzando piattaforme da condividere con altri costruttori, non necessariamente italiani.

Il progetto, avviato nel 2022, è partito dall’individuazione di una piattaforma da condividere. “La disponibilità di piattaforme di alto livello tecnico a livello globale – è stato spiegato - ha permesso di selezionare i partner in grado di rispondere al meglio alle esigenze di elevata qualità oltre che di velocità di sviluppo ed esecuzione, cercando di rispettare un posizionamento Premium Luxury, in linea con la storia dei marchi”.

In particolare, per il marchio ITALA, la scelta del partner di piattaforma è ricaduta sul produttore asiatico GAC, che si è caratterizzato negli anni per l’elevata qualità costruttiva e le collaborazioni con big player del mondo automotive. Oggi è uno dei principali costruttori automobilistici mondiali.

Lo sviluppo dello stile è stato curato da Italdesign. Per quanto concerne il prodotto, pur conservando telaio e powertrain di produzione GAC, lo sviluppo della gestione elettronica, del sistema infotainment, delle sospensioni, degli impianti frenanti nonché la realizzazione di tutti gli interni, sono stati gestiti internamente.

La direzione del progetto è stata affidata all’ingegnere Roberto Fedeli, ben noto per la sua pluriennale esperienza con i più prestigiosi marchi automobilistici italiani, come Ferrari, Maserati e Alfa Romeo e di recente coinvolto in un progetto con Aston Martin. Con Fedeli hanno lavorato al piano HIB di DR Group anche altre figure italiane di spicco e non è mancata la collaborazione di aziende italiane leader in ambito automotive.

L’ITALA 35 è il primo modello di una famiglia di 6, che verranno lanciati progressivamente a partire da settembre, sfruttando inizialmente anche la partnership avviata con il gruppo torinese Biauto, prima di cimentarsi anche sui principali marcati internazionali. Che tipo di auto è? E’ una sorta di crossover sportivo destinato a reinterpretare in chiave moderna ciò che ha rappresentato il marchio nel secolo scorso, a partire dal 1903, l’anno della fondazione legata all’intraprendenza di Matteo Ceirano, imprenditore coraggioso al quale si devono scelte radicali, che hanno scritto la storia dell’industria automobilistica. A lui si devono infatti intuizioni ingegneristiche ed innovazioni tecnologiche, come la trasmissione cardanica, il motore avalve o il pistone d’alluminio. Ma lo storico marchio ha scritto la storia anche in materia di eleganza e qualità costruttiva. Non per niente la ITALA ebbe come clienti le maggiori personalità dell’epoca, tra cui la Regina Margherita di Savoia, per la quale è stato realizzato un esemplare unico dell’ITALA 35/45HP, ribattezzato “Palombella” dalla stessa regina e caratterizzato da un’esclusiva carrozzeria Laundalet. E forse pochi sanno che il marchio torinese è stato il primo brand premium in Europa e il secondo nel mondo, dopo Cadillac.

Famosissima è invece la storia della vittoria nel raid Pechino-Parigi del 1907, il più lungo della storia, con i suoi oltre 16.000 chilometri. In quell’occasione il modello 35/45HP rappresentò l’emblema della raffinatezza costruttiva e della grande affidabilità del marchio. A bordo il principe Scipione Borghese con il giornalista Luigi Barzini, al tempo inviato speciale del Corriere della sera e del Daily Telegraph, che raccontò la straordinaria avventura giorno per giorno via telegrafo.

A 123 anni dalla sua fondazione e a 92 anni dall’interruzione delle attività, torna dunque a nuova vita questo marchio leggendario. E – dicono in casa DR – il nome del modello della rinascita non poteva che essere ITALA 35, come lo storico predecessore. Che tipo di auto sarà? In casa DR lo chiamano “cross-styler compatto”. E’ un’auto dallo stile fortemente distintivo, che coniuga alla perfezione eleganza e dinamismo, abbinato ad un interno raffinato con un corredo tecnologico di livello.

Nel design spicca la calandra con inserti cromati. La livrea bicolore si caratterizza per i montanti del tetto e lo spoiler posteriore in elegante nero lucido ad incorniciare il tetto panoramico apribile. Ad impreziosire ulteriormente e rendere ancora più dinamico il design, i fari anteriori e posteriori con tecnologia full-led che sottolineano la linea di cintura e danno forza alle linee del frontale e della coda, dove diventano quasi delle appendici aerodinamiche.

All’interno l’eleganza che contraddistingue il marchio ITALA è sottolineata dai rivestimenti in pelle e alcantara sui sedili e sui pannelli porta, e l’inserto in alcantara sulla fascia plancia. I rivestimenti sono stati realizzati con pelli italiane selezionate. L’ambiente di guida è caratterizzato inoltre da due schermi digitali, da 7” per la strumentazione e 10,25” per l’infotelematica, e da luci d’ambiente soffuse in diversi colori e tonalità.

I clienti potranno personalizzare le proprie vetture. Per gli esterni, oltre alle vernici tradizionali saranno disponibili dei colori speciali che potranno essere realizzati in diverse tecnologie, dalla verniciatura al wrapping, a seconda dei gusti personali. Per gli interni si potrà scegliere non solo il colore ma anche la combinazione dei materiali (pelle-alcantara, tutto alcantara, tutta pelle).

La dotazione di serie “full optional” include, oltre alle caratterizzazioni esterne ed interne, il tetto panoramico apribile in cristallo e i sistemi di assistenza alla guida di secondo livello. Tra questi spicca la funzionalità di parcheggio completamente automatica, che si adatta a qualsiasi tipologia di situazione (parallelo, a spina, trasversale), senza interventi sullo sterzo una volta individuato uno spazio disponibile per effettuare la manovra.

Il motore 1.5 TGDI – informa la Casa - è in grado di far raggiungere all’ITALA 35 una velocità massima superiore ai 190 km/h con un tempo di accelerazione da 0 a 100 km/h pari a 7,5 secondi e un consumo medio di 6,8 litri/100km. Il prezzo al pubblico sarà di 35.000 tutto incluso. Il cliente dovrà solo scegliere il tipo di personalizzazione. A breve – è stato anticipato – l’ITALA 35 sarà affiancata da altri due Crossover/SUV: ITALA 56, di 4,68 metri, con motore da 170 cv, e ITALA 61 (4,98 metri) e motore da 231 cv.

Inoltre, ITALA prevederà a breve anche il lancio di modelli con diverse tecnologie di elettrificazione: superhybrid, full hybrid, range-extender e full-electric. In particolare, i modelli 100% elettrici e quelli range-extender avranno sin da subito almeno il 50% di valore generato in Italia. La prima ad essere prodotta sarà una utilitaria di 3,9 metri, 4 porte. Elegante e raffinata, ideale per la mobilità urbana. A seguire arriveranno un SUV di 4,90 metri Hybrid plug-in e un SUV di 4,68 metri range-extender. Per l’anteprima al MAUTO di Torino sono stati esposti tre prototipi di ITALA 35 realizzati ad hoc per questa anteprima nazionale, in grado di distinguersi per avere gran parte della carrozzeria in carbonio.

E veniamo alla rinascita della OSCA, storico marchio fondato dai fratelli Maserati (Bindo, Ettore ed Ernesto, successori di Alfieri) dopo la cessione della casa del tridente alla famiglia modenese Orsi. Come gli appassionati del motorsport ben sanno, le auto della OSCA (Officine Specializzate Costruzioni Automobili) dei fratelli Maserati hanno dominato nelle corse automobilistiche fino alla fine degli anni 60, conquistando successi in varie categorie e con piloti di fama, come Stirling Moss e non solo.

Dopo anni di inattività, è grazie al figlio di Ernesto, l’ingegnere Alfieri Maserati, che il glorioso marchio oggi può tornare a risplendere. Alfieri, unico erede del brand, ha infatti deciso, alcuni anni fa, di passare il testimone al capo di dr Group Massimo Di Risio. Sebbene nel corso degli anni sia stato conteso da più case automobilistiche e da altri interlocutori intenzionati ad acquisire il marchio, Alfieri Maserati ha voluto affidare il prestigioso marchio di famiglia nelle mani di chi ha ancora una visione “romantica” dell’automobilismo, abbinata però ad una grande capacità imprenditoriale. Un’eredità importante per Di Risio che ha assunto l’impegno morale di riportare OSCA al suo passato splendore. Inizialmente saranno due le OSCA della rinascita.

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lunedì 18 maggio 2026 - Ultimo aggiornamento: 13:45 | © RIPRODUZIONE RISERVATA