La Volkswagen ID.3

Volkswagen ID.3, la partenza è sprint: 10mila preordini in 24 ore

di Mattia Eccheli
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BERLINO - Probabilmente annunciato, sicuramente preparato e assolutamente sperato. È la storia del successo della Volkswagen ID.3, la prima auto a zero emissioni del colosso tedesco nata sulla ambiziosa e nuova piattaforma modulare elettrica. È il modello che, dopo il Maggiolino e dopo la Golf, dovrebbe segnare la terza rivoluzione di Vw. Il nome è legato anche a questo, oltre che al fatto che si riferisce al segmento delle compatte, quello centrale e quello con il quale il costruttore è diventato quello che è. Infatti la gamma verrà ampliata con vetture di dimensioni minori e maggiori. Lo scorso 8 maggio è stata lanciata la campagna di pre-booking della ID.3. Che andrà in produzione in novembre a Zwickau (Germania) nello stabilimento adeguatamente ristrutturato per essere ad emissioni di CO2 compensate. E che arriverà sul mercato attorno all’estate del 2020.
 

 

Il sito predisposto per gli “ordini virtuali” con mille euro di caparra (in Italia la sottoscrizione vincolante verso la metà di settembre) è stato sommerso da richieste e nelle prime 24 ore le prenotazioni hanno già superato quota 10.000 malgrado le limitazioni imposte da Volkswagen: solo clienti privati e solo una prenotazione a testa. Il debutto viene anticipato da una serie speciale e ben equipaggiata limitata a soli 30.000 esemplari, «non uno di più, non uno di meno», ha precisato Jürgen Stackmann, il numero uno delle vendite del marchio. La edizione 1st (First) disporrà della batteria intermedia, quella verosimilmente da 62 kWh, in grado assicurare fino a 420 km di autonomia nel ciclo Wltp e che secondo il costruttore rappresenterà anche l’80% della domanda dei futuri clienti. Questa declinazione sarà offerta in tre allestimenti (e quattro colori) a partire da meno di 40.000 euro. La cifra include anche un anno di rifornimento di energia fino a 2.000 kWh: la filiale di ciascuno dei 29 paesi europei dove è stato aperto il pre-booking deve occuparsi dei relativi accordi. La dotazione standard della 1st comprende grandi cerchi, comandi vocali e navigazione satellitare, alla quale si aggiungono i fari Iq.Light e la carrozzeria bicolor per la variante Plus o il tetto panoramico e lo head-up display con realtà aumentata per il top di gamma, la Max. Per il modello di serie è stato promesso un entry level (accumulatore da 48 kWh e raggio d’azione fino a 330 km) dal costo inferiore ai 30.000 euro, anche in Italia. I prezzi non includono gli eventuali incentivi pubblici, che possono contribuire a ridurre i costi acquisto. Il modello in grado di percorrere fino a 550 km dovrebbe disporre di una batteria da 82 kWh, anche se per le specifiche tecniche il manager ha rinviato al Salone di Francoforte. Le indiscrezioni parlano di motori da 170 o 204 cv e di una velocità massima di almeno 180 km/h.

Almeno nelle dimensioni (oltre che nelle ambizioni), la Volkswagen ID.3 è una “gemella” della \centimetro di lunghezza in meno (425) e uno di larghezza in più (180). La grande differenza è nell’altezza, che raggiunge i 1.580 millimetri contro i 1.490 della best seller, il cui pavimento non alloggia gli accumulatori a “tavoletta di cioccolato”, come li chiamano a Wolfsburg, da 14 cm di spessore. Il costruttore sarebbe intenzionato ad offrire una garanzia di 8 anni o 160.000 chilometri sulle batterie. La ID.3 potrà venire regolarmente aggiornata da remoto, senza che il suo proprietario faccia tappa presso il concessionario, che potrà tuttavia restare il riferimento principale per gli scettici dell’hi-tech.. Per la sola ID.3 sono previsti inizialmente volumi attorno alle 100.000 unità l’anno.
 

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Domenica 19 Maggio 2019 - Ultimo aggiornamento: 17:25 | © RIPRODUZIONE RISERVATA