XPeng P7+

XPeng P7+, generazione intelligente. Lanciata in Europa la fastback elettrica: fino a 500 cv, autonomia oltre i 500 km

di Nicola Desiderio
  • condividi l'articolo

C’era una volta l’automobile che, partendo da un segno su un pezzo di carta, prendeva pian piano forma e poi, dopo una gestazione di anni, arrivava su strada. La XPeng P7+ è diversa perché è stata sviluppata in soli 11 mesi e il proprio seme, cresciuto nel terreno di una moderna tech company, è una piattaforma elettronica e robotica intorno alla quale è stata plasmata un’automobile. E – va detto – una bella automobile, dallo stile pulito e che risponde a solidi principi tecnici riuscendo a contemplare l’eleganza e l’efficienza di una coupé, la comodità di un’ammiraglia e lo spazio interno di una station wagon.

La XPeng P7+ è infatti una 5 porte lunga 5 metri e 7, larga 1 e 94 e alta 1 e 51 con un passo di 3 metri netti e un’aerodinamica da record (cx di 0,21). La sua struttura utilizza acciai ultra-resistenziali fino a 2.000 Mpa ed è collegata a terra attraverso raffinati cinematismi (sospensioni anteriori a doppio braccio sovrapposto e posteriori multi-link) governati dall’elettronica. Ed infine ha un bagagliaio da 573 litri che, abbattendo il sedile posteriore 40/60, diventano 1.931 trasformandosi in un buco nero in grado di ingoiare fino a 33 valige di medie dimensioni. Roba da cargo battente bandiera cinese, ma basta aprire le portiere per capire che P7+ è più una nave da crociera, capace di offrire un comfort principesco anche ai passeggeri posteriori che, oltre alla massima libertà di movimento, hanno la possibilità di regolare elettricamente lo schienale, dotato anche di riscaldamento, ventilazione e massaggio. Va da sé che di tutto questo possa godere anche chi siede davanti, in ogni caso avvolti da tinte e accoppiamenti raffinati quanto rispettosi dell’ambiente, frutto di materiali trattati senza usare acqua quali microfibra che al tatto sembra cashmere, plastiche morbide e Nappa. Al posto guida la P7+ mette a disposizione un cluster da 8,8”, un head-up display e una vera e propria poltrona, separata da quella del passeggero attraverso un massiccio tunnel ben studiato per accogliere smartphone e oggetti vari. Sono schermi anche lo specchietto centrale, quantomai necessario con un lunotto così inclinato, e anche il pannello comandi da 8” per i sedili posteriori. I comandi al volante e sulle portiere sono l’unica interfaccia fisica, il resto – compresa l’apertura del cassetto portaoggetti e la regolazione dei retrovisori – passa attraverso lo schermo centrale a sfioramento da 15,6” che è la finestra verso la specialità della casa di XPeng: l’Intelligenza Artificiale.

A governare infatti l’infotainment, così come l’assistente vocale capace di distinguere 4 utenti diversi, c’è un processore da ben 750 TOPS denominato Turing, ispirato ad Alan Turing, lo scienziato britannico ritenuto il padre dell’informatica e dell’Intelligenza Artificiale. Allo stesso cervello, che aggiorna il proprio sistema operativo over-the-air, sono affidati anche tutti i sistemi di assistenza alla guida dotati di occhi fuori e dentro la vettura: 25 tra sensori ultrasonici, radar e telecamere, ma non Lidar per una precisa filosofia tecnica. Due sono le batterie, entrambe con chimica LFP (Litio-Ferro-Fosfato) e a 800 Volt. Quella da 61,7 kWh è associata al motore elettrico posteriore da 180 kW, garantisce un’autonomia di 455 km e si ricarica fino a 350 kW. La versione da 230 kW e quella da 370 kW a doppio motore e trazione integrale contano invece su una batteria da 74,9 kWh di capacità che sopporta una potenza di ricarica di ben 446 kW e permette di rifornirsi dal 10% all’80% in 12 minuti. Nel primo caso l’autonomia è di 530 km, nel secondo di 500 km e sotto il piede destro c’è la possibilità di scattare da 0 a 100 km/h in 4,3 s. Sulle strade della Catalogna abbiamo guidato la versione di mezzo e quel che colpisce il comfort.

La P7+ scivola nel silenzio e senza sforzo apparente, grazie alla sua aerodinamica, ma anche allo studio certosino che ha permesso di individuare 62 fonti di rumore contrastandole con 26 barriere e 36 elementi fonoassorbenti. Un contributo lo danno anche il sistema di soppressione attivo, che sfrutta i 20 altoparlanti del sistema audio, e le sospensioni che tuttavia non lasciano dondolare troppo la P7+ e le permettono di cavarsela egregiamente anche sui percorsi ricchi di curve. Ottimi i consumi rilevati durante la prova e perfetto il sistema di sorpasso automatico mentre sono decisamente invasivi i sistemi di assistenza alla guida la cui taratura dovrebbe però essere adattata per le nostre strade sulle unità definitive. Quelle provate infatti provenivano dalla Cina, mentre quelle che a giugno arriveranno nelle nostre 26 concessionarie (40 entro la fine dell’anno) usciranno dallo stabilimento Magna Steyr di Graz. Il prezzo? Si parte da 46.170 euro con garanzia di 5 anni o 120.000 km e 3.020 kWh di ricarica in omaggio.

  • condividi l'articolo
domenica 19 aprile 2026 - Ultimo aggiornamento: 12:43 | © RIPRODUZIONE RISERVATA