La nuova Yaris

Yaris, l'eccellenza Toyota. Nagoya presenta il restyling della quarta generazione: contenuti di categoria superiore

di Nicola Desiderio
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SITGES - Rinnovarsi è bene, farlo nel modo giusto è ancora meglio. Soprattutto se si tratta di un’automobile nata felicemente e prodotta in oltre 10 milioni di esemplari dal 1999. Parliamo della Toyota Yaris, che nel 2020 ha debuttato con la sua quarta generazione e, a metà del suo ciclo di vita, si presenta con numerose novità, più di sostanza che per le sue forme sportive e compatte, degne ambasciatrici di una cittadina lunga meno di 4 metri e capace di impersonare tutte le anime di Toyota: da quella dell’efficienza rappresentata dall’ibrido a quella sportiva della GR Yaris da 280 cv a trazione integrale, fino alle competizioni vere e proprie dove dal 2017 la Yaris domina con quattro titoli Costruttori e cinque per Piloti nel WRC. La nuova Yaris si fa riconoscere dalle nuove tinte, nuovi cerchi, modifiche di dettaglio a calandra, gruppi ottici e paraurti, ma è sempre lei: con tutta la convinzione di chi sa di piacere così com’è.

Più evidenti le novità all’interno dell’abitacolo, a cominciare dalla strumentazione, con display da 4,2” e 7” ancora con indicatori analogici, o tutta digitale da 12,3” con il complemento dell’head-up display e una maggiore possibilità di personalizzare grafica e indicazioni. Cresciuto lo schermo del sistema infotelematico: a seconda degli allestimenti, da 9” o da 10,5” con Android Auto e Apple Carplay wireless e la navigazione in cloud che interagisce in modo più stretto con i sistemi di assistenza alla guida, ancora più numerosi di prima. La Yaris è infatti ora dotata di guida predittiva, che non solo adatta la velocità in base ai limiti e rallenta la vettura in corrispondenza di incroci e rotonde, ma interviene anche prima delle curve assistendo persino attraverso lo sterzo. Grazie ad un radar e ad una telecamera più potenti, la giapponese riconosce veicoli, pedoni, ciclisti e ora anche i motociclisti gestendo con maggiore gradualità un numero maggiore di situazioni critiche che chiamano in causa il cruise control adattivo (con funzione stop&go), la frenata automatica e il mantenimento della corsia agendo su freni, acceleratore e sterzo. In più ci sono anche il soppressore di accelerazione, che impedisce al guidatore stesso di accelerare se c’è rischio di incidente, e L’Emergency Driving Stop System che arresta automaticamente la vettura in sicurezza in caso di malore o colpo di sonno del guidatore. Arrivano anche l’allerta che evita l’apertura delle portiere quando un veicolo si sta avvicinando da dietro e la possibilità di aggiornare tutti questi sistemi over-the-air. Ultima chicca: la possibilità di rendere fino a 5 smartphone la chiave della vettura.

L’altra grande novità è sotto il cofano e, accanto la noto sistema ibrido da 116 cv, arriva anche la versione da 130 cv. La base è sempre il 3 cilindri 1.5, ma la parte elettrica è di quinta generazione e ripresa da quella già presente su Prius, Corolla, Corolla Cross e C-HR. Il motogeneratore elettrico ha 62 kW (+5%) e 185 Nm (+30%) e questo permette di aumentare la potenza totale del sistema del 12% con consumi ed emissioni proporzionalmente inferiori (dal 4% al 9% in più) e uno 0-100 km/h in 9,2 s. (-0,5 s.). Modifiche sono state apportate anche alle sospensioni, con nuovi attacchi e ammortizzatori a doppia valvola, e al software dello sterzo. Il risultato su strada è una vettura ancora più piacevole da guidare. Il sistema ibrido mostra la sua maggiore potenza soprattutto in tangenziale e in autostrada, ma è anche più corposo nella risposta, inoltre il nuovo assetto copia meglio le asperità e, allo stesso tempo, annulla quasi del tutto il rollio in curva rendendo la Yaris più omogenea e precisa di quanto non lo sia già.

E ancora più frizzante ed affilata è la versione GR Sport, grazie alle ruote da 18”, un assetto più rigido, un volante dalla corona più massiccia, sedili più avvolgenti, pedaliera in metallo e una strumentazione più corsaiola. Peccato che, se guidata con piglio davvero sportivo, ricompaia il solito effetto scooter dell’ibrido Toyota. In situazioni di guida normale invece la Yaris è il comfort di una marcia fluida, la maneggevolezza di un’auto più corta di 10 cm rispetto alle concorrenti, e tanta efficienza, con consumi molto bassi e la possibilità di controllare quanto tempo si marcia in elettrico. Nota di merito infine ai sistemi di assistenza alla guida che, oltre a garantire tranquillità, diminuiscono lo stress al volante in ogni situazione. La nuova Yaris è proposta con il motore da 116 cv negli allestimenti Active e Trend, con quello da 130 cv nelle varianti Lounge, Premiere (versione di lancio) e GR Sport.
Si parte da 24.550 euro e, in attesa dei nuovi incentivi statali, con uno sconto di 3.750 euro che sale a 5.500 euro con un usato da rottamare.

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lunedì 10 marzo 2025 - Ultimo aggiornamento: 10:06 | © RIPRODUZIONE RISERVATA