Roll-Royce Phantom III

Phantom, fascino inimitabile: l’icona di Rolls-Royce brinda al primo secolo di leggenda

di Mattia Eccheli
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Lusso, certo, ma anche potere. E ricchezza. E stravaganza. Fra tutte le Rolls-Royce, la Phantom (il prototipo risale al 1923), chiamata nel 1925 a subentrare alla Silver Ghost, è quella che rappresenta al meglio l'essenza dello Spirit of Ecstasy. Fino al 1931 ne sono vennero prodotti oltre 3.500 esemplari, quasi 2.270 nel Regno Unito e gli altri negli Stati Uniti. Quella attuale è l'ottava generazione: le prime sei hanno superato complessivamente le 6.800 unità, mentre la settima da sola (tra il 2003 e il 2017) è arrivata a quota 10.327. Sono numeri anche importanti per un modello tanto esclusivo, che tra i proprietari noti ha avuto John Lennon, Elvis Presley, Fred Astaire, Greta Garbo, lo sceicco “padre fondatore” degli Emirati Arabi Uniti Zayed Bin Sultan Al Nahyan, il sultano del Brunei Hassanal Bolkian, nella cui collezione di auto di lusso figurerebbero centinaia di Rolls-Royce, e perfino il dittatore della Corea del Nord Kim Jong-un.

La Phantom è anche la limousine dei reali britannici: uno dei 18 esemplari della quarta generazione, ad esempio, venne ordinato dal principe Filippo, duca di Edimburgo, per viaggiare assieme alla consorte, Elisabetta II. Una delle versioni più famose, la Silver Jubilee, venne realizzata per il suo primo quarto di secolo da regina (era il 1977) e poi impiegata anche da Kate nel 2011 per raggiungere l'abbazia di Westminster e sposare il principe William. In totale la dinastia dovrebbe disporre di almeno sei modelli, equamente divisi tra Phantom IV, V e VI. Una storia di “potere” è quella che riguarda Bernard Law Montgomery, soprannominato il “generale spartano” per il suo stile di vita particolarmente sobrio, che ha fatto ricorso al fascino e al richiamo del marchio «per trasmettere solidità e affidabilità» al primo ministro Winston Churchill, a re Giorgio VI e, soprattutto, a Dwight Eisenhower fatti viaggiare su una Phantom III prima del vertice che ha preceduto il via libera al D-Day che avrebbe cambiato la storia.

La limousine – che hanno posseduto tra gli altri Andy Warhol (comprata a Zurigo nel 1972 e venduta a New York appena 6 anni dopo), Henri Matisse e Pablo Picasso – ha anche incarnato l'eccentricità di molti personaggi. Quella di “The King”, una Phantom V, aveva addirittura un microfono personalizzato e il necessario per scrivere all’interno del bracciolo (Elvis Presley la tenne appena 5 anni prima di darla in beneficenza), mentre Salvador Dalí se ne fece prestare una in occasione della conferenza su “Gli aspetti fenomenologici del metodo critico paranoico” che doveva tenere alla Sorbona di Parigi.

Quando si materializzò davanti all’autorevole università francese, scese dalla macchina facendo in modo che i 500 kg di cavolfiori con i quali aveva imbottivo l’abitacolo cadessero sull’asfalto gelato. La Phantom ha naturalmente anche “recitato” in alcuni film e Rolls-Royce ricorda volentieri quelli della saga dell’agente segreto più famoso al mondo, James Bond. La prima pellicola di 007 di cui è stata protagonista è stata “Goldfinger”, nel 1964. A quella ne sarebbero seguite altre undici.

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domenica 16 novembre 2025 - Ultimo aggiornamento: 19:49 | © RIPRODUZIONE RISERVATA