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MILLERUOTE
di Giorgio Ursicino
Pedro Acosta festeggia la prima vittoria in MotoGP sul podio del GP d'Austria

Acosta, è nata una stella: vince la sua prima gara in MotoGP e può diventare in vero erede di Marquez

di Giorgio Ursicino

È nata una stella. Anzi, è “esplosa” una supernova. Che lo squalo di Mazzaron fosse un talento enorme era noto a tutti. La maggior parte del paddock da tempo era pronta a scommettere che si trattava di un fuoriclasse in pectore, il fantino di MotoGP più forte dell’ultima generazione. Acosta è sicuramente di un’era diversa rispetto al re Marc Marquez: il pilota più vincente di tutti i tempi ha 33 anni, Pedro soltanto 22. Ma è di un’altra epoca anche rispetto a Bagnaia (29), Bezzecchi (27), Martin (28), Di Giannantonio (27) e Alex Marquez (30). Per età si possono paragonare a lui soltanto Aldeguer (21), Moreira (22) ed un po’ Ogura (25).

Ieri, fra i prati verdi ed i boschi della Stiria, dopo essersi asfaltato sabato in una Sprint che aveva dominato, il rampante spagnolo si è andato a prendere la prima vittoria in top class con una superiorità disarmante. Senza una sbavatura. Come solo i predestinati sanno fare. Il raffronto istintivo è con super Antonelli che sta riscrivendo le regole in F1. Certo, Kimi non ha vinto solo la prima gara, ma sta dominando il lungo e in largo il Campionato, potendo contare però su una delle migliori monoposto, se non la più forte in assoluto.

Negli sport motoristici, si sa, il mezzo è molto e se non è competitivo fai fatica ad affermarti. E la KTM di Pedro non è paragonabile alle nostre Aprilia e Ducati che finora hanno vinto tutte le gare. Con il trionfo austriaco, l’iberico è salito a 234 punti in classifica, andando ad occupare la quarta posizione e nessuno se la sente di escluderlo dalla lotta per il Mondiale visto che è a 72 punti dal leader Martin, ma a sole 30 lunghezze da Bezzecchi che è in piena corsa. Ebbene, i suoi compagni di marca non esistono: sono 12° e 13° con solo 97 e 94 punti rispettivamente Bastianini e Binder.

Per questo Pedro ha dovuto prendere parte a 55 GP senza vincerne alcuno. Nella categorie inferiori ha dominato, diventando campione di Moto3 all’esordio nel 2021 (6 vittorie) e di Moto2 nel 2023 (7 vittorie). Nel 2024 il debutto con la KTM in MotoGP a soli 19 anni, diventando alla prima gara il pilota più giovane ha segnare il giro più veloce in corsa. Finora non era mai salito sul gradino più alto del podio, ma è sempre stato molto consistente: 6° nel Mondiale nel 2024, 4° nel 2025 ed aveva spruzzato champagne 15 volte.

Certo, nel 2013 Marquez debuttò in MotoGP a vent’anni, vinse alla seconda gara e poi conquisò il Mondiale, ma aveva una Honda al tempo dominante. Quest’anno è tutto da vedere cosa accadrà prima dell’addio al costruttore austriaco. Per il 2027, invece, quando ci saranno le moto nuove da 850 cc, Acosta è stato ingaggiato dalla Ducati ufficiale, al posto di Bagnaia per affiancare Marquez in un dream team. La corrida di ieri è stata speciale perché Pedro ha consegnato la coppa alla KTM e allo sponsor Red Bull che sono entrambi austriaci.

La gara è stata senza storia, troppa la superiorità di Pedro che nei primi giri ha effettuato una rimonta andando a vincere senza affanno. Nella sua scia sono finite le Aprilia ufficiali di Martin e Bezzecchi e, giù dal podio, quella privata della Trackhouse del rientrante Ogura. Solo quinto Marc Marquez che ha avuto grossi problemi ai freni e non ha potuto lottare né per la vittoria, né per il podio. Bene la casa di Noale con 3 moto ai primi 4 posti su una pista che era un regno Ducati.

Giornata storta per Borgo Panigale: su un tracciato che doveva essere favorevole, oltre alla quinta piazza del fenomeno, le Ducati sono arrivate al 7°, 8° e 9° posto con Bagnaia, Aldeguer e Di Giannantonio che si sono lamentati per i freni anche se non hanno avuto il problema di Marc. La lotta per il Campionato resta aperta anche se Jorge rafforza la sua leadership: ora ha 306 punti, Marquez è a 12 lunghezze, Bezzecchi è sceso a 42. Adesso si parte per la lunga trasferta orientale, fra due settimane si corre in Giappone, a Motegi.

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lunedì 21 settembre 2026 - Ultimo aggiornamento: 22-09-2026 12:54 | © RIPRODUZIONE RISERVATA