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MILLERUOTE
di Giorgio Ursicino
Kimi Antonelli a Spa

Antonelli ancora il più veloce a Spa: nessuno come lui nell'università della velocità

di Giorgio Ursicino

Prima giornata di prove su quella che viene considerata da tutti l’università della Formula 1. Il venerdì, si sa, non è mai veritiero. Qualcuno si nasconde. Altri tentano una strada d’assetto acquisendo dati che poi magari vengono stravolti nella nottata dai test ai simulatori nei remote garage delle varie squadre. Sia come sia, ancora una volta in cima alla lista dei tempi nel venerdì di Spa-Francorchamps, dove domani pomeriggio si disputerà il Gran Premio del Belgio, c’è Kimi Antonelli con la sua Freccia d’Argento numero 12. Il ragazzo italiano, su una pista di pelo che di solito premia le vecchie volpi, ha messo in fila il campione del mondo Norris, Verstappen, Hamilton e Hadjar.

Pur usando le molle, non sfuggono diversi lampi. Dov’è Russell che ha la stessa monoposto del giovane bolognese? George è solo ottavo, staccato di quasi un secondo e 3 decimi dal giovane compagno di squadra. D’accordo, il tracciato delle Ardenne è il più lungo del Mondiale con i suoi quasi 7 chilometri, ma il divario è quasi imbarazzante fra piloti di altissimo livello. Kimi ha completamente in pugno la W17 tedesca made in England, mentre il britannico è alla continua ricerca di un feeling con la monoposto che non trova. Un po’ quello che è accaduto a Leclerc prima del sabato di Silverstone quando improvvisamente ha trovato la quadra per vincere sul prestigioso tracciato.

Russell, nonostante il trionfo in Austria, questa svolta non l’ha mai imboccata ed i suoi tentativi di discostarsi dall’impostazione data da Antonelli non hanno mai portato risultati. L’italiano, anche nelle corse che ha perso, ha dimostrato in gara di avere il passo migliore di tutti, non solo di George. L’altro aspetto da non trascurare è che nei primi 4 posti della griglia virtuale ci sono 4 vetture diverse a conferma che il nuovo ciclo tecnico abbia creato uno scenario molto competitivo. Mercedes, McLaren, Red Bull e Ferrari sono racchiuse in 7 decimi che, tenendo sempre conto della lunghezza della pista che richiede quasi due minuti per essere coperta, non sono affatto tanti.

Scendere sotto il muro del minuto e 46 nel time attack alla media di oltre 237 km/h è sicuramente una buona performance che oggi può essere migliorata, ma sul ritmo sulla distanza le gerarchie in campo sembrano più delineate. Le Mercedes, con George più vicino a Kimi, sono state le sole a marciare sul passo di 1’51”5 dopo oltre 10 giri che appunto significano un quarto di gara. In casa Ferrari Charles è solo undicesimo staccato di 1,5” dalla vetta e di 8 decimi dal compagno di colori, ma il monegasco è stato penalizzato da un evidente errore nel giro buono.

A differenza delle Stelle, che hanno usato un’inclinazione delle ali maggiore nella seconda sezione rispetto alla prima, la SF-26 di Leclerc aveva l’ala anteriore più scarica nel secondo pomeriggio. La Red Bull ha rinunciato all’ala posteriore a Macarena dopo le due uscite di pista di Verstappen a Zeltweg e Silverstone. Super Max è difficile che ripeta due errori a breve distanza essendo diventato famoso per l’infallibilità, così gli ingegneri hanno rinunciato al particolare per capire meglio. Le prestazioni, però, a quanto sembra, pare che non ne abbiano risentito. Un passo avanti lo ha fatto invece la Williams che in Belgio attendeva importanti aggiornamenti andati nella direzione giusta.

Anche la Cadillac è molto attiva e continua a sviluppare la MAC-26 con la speranza di puntare, prima o poi, alla Q2. A più alto livello fra i top team questa battaglia sugli aggiornamenti sembra che influirà sul budget cap. Fra Mercedes e Ferrari c’è stato l’accenno ad una velata polemica: chi ha speso troppo nella prima parte della stagione potrebbe dover chiudere i rubinetti. Vasseur, sempre con molta classe, ha replicato che ognuno guardi in casa propria perché Maranello sa bene come spendere i soldi. Oggi alle 16 le qualifiche per la pole, domani il semaforo per il via del gran premio si spegnerà alle 15 (tutto in diretta su Sky).

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sabato 18 luglio 2026 - Ultimo aggiornamento: 15:52 | © RIPRODUZIONE RISERVATA