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MILLERUOTE
di Giorgio Ursicino
La Ducati di Marc Marques, campione del mondo di MotoGP

Brembo, l'icona delle eccellenze italiane: vince il millesimo titolo mondiale in mezzo secolo di storia

di Giorgio Ursicino

L’atmosfera è da mille e una notte. Eh sì, Brembo vive proprio su un altro pianeta. Un habitat fatto di meraviglie e di avventure che hanno quasi il profumo dell’irreale. Eppure, le imprese dell’azienda bergamasca sono concrete e nascono su un terreno tecnologico che ha una valenza globale e irradia fascino in tutti i risvolti del motorsport. Non esiste altro brand in grado di dominare il proprio settore come fa la regina del motorismo, diventata negli anni un’eccellenza assoluta del made in Italy e del talento tricolore. Brembo non partecipa, vince. Anzi domina. Trasformando le categorie in cui si impegna in un monopolio nel quale gli avversari non esistono più, si sono sciolti di fronte a tanta superiorità.

Quest’anno la compagine lombarda ha festeggiato il mezzo secolo di impegno nelle competizioni e, a fine stagione, ha “scoperto” di aver tagliato un traguardo ancora più ambito in quanto non legato all’inesorabile scorrere del tempo, ma alla genialità dei propri ingegneri. Quando sono andati a piazzare i Trofei nella gigantesca bacheca immaginaria, gli uomini della società hanno avuto conferma che il marchio aveva messo le mani sul millesimo titolo mondiale. Quale sia la specialità, se F1 o MotoGP per citare le più blasonate, non è dato sapere perché, solo in questo 2025, le corone iridate portate a casa sono state 60 fra le 2 e le 4 ruote. Mille campionati del mondo in 50 anni, una media impressionante di 20 ogni 12 mesi, ma evidentemente il trend è in vigorosa crescita poiché la voracità di Brembo ha una lievitazione esponenziale.

Fondata agli inizi degli anni Sessanta, l’impresa italica si è trasformata in un Gruppo, acquisendo marchi e realtà in linea con i propri principi e la propria visione: “Turning Energy into Inspiration”, cioè trasformare l’energia in ispirazione. Ed ha inventato soluzioni innovative per i principali produttori di automobili, moto e veicoli in generale, arrivando a sfiorare un fatturato di 4 miliardi. L’ultima gemma “accolta” è la Öhlins, fuoriclasse svedese che realizza sistemi di sospensione per l’industria dell’auto e per quella delle due ruote, comprese le biciclette. Gli scandinavi condividono con Brembo la filosofia aziendale visto che pare esportino oltre il 95% della produzione.

«Abbiamo dimostrato ancora una volta la forza dell’innovazione - ha dichiarato il Presidente Esecutivo di Brembo Matteo Tiraboschi - nel 2025 le nostre tecnologie hanno equipaggiato tutte le vittorie in F1 e in MotoGP. Essere al centro di questo successo globale conferma il ruolo del Gruppo come punto di riferimento nel motorsport e ambasciatore autorevole del made in Italy». Partendo dall’Olimpo non si può che iniziare dalla F1 con i Titoli, sia Piloti che Costruttori, conquistati della McLaren che utilizza le pinze freno e la frizione della britannica AP già da qualche anno nell’orbita Brembo. Basta togliere due ruote e il passo è breve: il magico Marc Marquez si è impossessato del suo settimo Titolo di MotoGP tornando sul trono dopo 6 anni con una stagione memorabile conclusa con 5 corse d’anticipo.

Ebbene, la Ducati dell’iberico aveva freni Brembo, ruote Marchesini, sospensioni Öhlins e frizioni AP Racing, tutti gioielli del gruppo di Bergamo. Il Campionato Superbike è finito per la seconda volta di fila nelle tasche dal fenomeno turco Toprak Razgatlıoğlu promosso in MotoGP. La sua BMW aveva, tanto per cambiare, impianto frenante Brembo e sospensioni Öhlins. Successi anche alla 24 Ore di Le Mans; la Ferrari, che ha dominato per la terza volta di seguito, aveva sulla sua 499P tutti i componenti frenanti, incluso il sistema brake-by-wire, della Brembo. Allori pesanti pure nelle categorie americane IMSA e Nascar con le velocità estreme raggiunte sugli “ovali”. Brembo, in F1 dal 1975, ha vinto 555 GP su 875 disputati, mentre nella Classe regina delle due ruote ha fatto addirittura meglio: dal 1976, oltre 600 trionfi.

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lunedì 22 dicembre 2025 - Ultimo aggiornamento: 23-12-2025 10:32 | © RIPRODUZIONE RISERVATA