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MILLERUOTE
di Giorgio Ursicino
Marco Bezzecchi festeggia sul podio

Marco Bezzecchi si scopre fenomeno: 5 vittorie di fila stando sempre in testa, il favorito per il Mondiale è lui

di Giorgio Ursicino

Antonelli è un bambino prodigio, trasforma in oro tutte le traiettorie che pennella. Marco è un ragazzo fatto, un uomo, nel fior fiore della sua carriera. Scoprirsi fenomeno a 28 anni, tanto è accaduto a Bezzecchi. Come è possibile? Nel motorsport accade anche questo: fiducia, consapevolezza ed una moto da sogno come l’ha sempre desiderata. Quando è così le forze si moltiplicano, le capacita emergono, i risultati vengono a galla. Il romagnolo in questo inizio di 2026 è diventato un dominatore. Ha vinto in Thailandia. S’è confermato in Brasile, facendo tris in Texas, il giardino di casa dell’imperatore Marquez.

Come se non bastasse, il fiore all’occhiello della VR46 Academy del suo amico Rossi, aveva già messo in bacheca gli ultimi due gran premi della scorsa stagione, a Portimao ed a Valencia, portando il totale delle corride vinte a 5. Sembra poco ma non lo è: nel terzo millennio non era mai accaduto che un pilota dominasse un pokerissimo di gare consecutive guidando sempre in testa dal semaforo alla bandiera a scacchi. Nemmeno a Vale e a Marc, i più titolati di sempre, o a Stoner e Lorenzo. Al “Bez” gli astri non s’erano mai allineati, non era mai capitata l’occasione di essere tanto forte.

Fino al 2014, a 16 anni, aveva corso nel Campionato Italiano. Poi nel 2015 l’esordio nel Motomondiale partendo dalla Moto3. Da allora è passato un decennio, ma in nessuna categoria è riuscito a laurearsi Campione. Però, a conferma che la stoffa c’era, è salito 4 volte, in tutte le Classi, sul podio della classifica finale. Nel 2018 in Moto3, con 3 trionfi in gara e 214 punti, e nel 2021 in Moto2, con una sola vittoria e sempre 214 punti, prima di approdare nella classe regina. Marco fu ingaggiato da Valentino nel team VR46 che gestisce le Ducati non ufficiali a fianco di Luca Marini, fratello dello stesso Vale. Una squadra tricolore.

Ancora una volta il ragazzo di Rimini mostrò di saperci fare: nel 2023 passò sotto la bandiera a scacchi per primo per ben 3 volte e si classificò terzo anche a fine stagione. A metà 2024 la grande occasione che, all’epoca, non era certo un “passepartout” per la vittoria. Lo ingaggia l’Aprilia ufficiale per offrirgli un’esperienza “factory”. In realtà, il “Bez” doveva fare da spalla allo spagnolo Martin che firmò più o meno nello stesso momento ed a fine anno divenne campione del mondo.

Jorge si fece male prima di cominciare e tutto il peso della squadra finì sulle spalle dell’italiano che, man mano, è cresciuto insieme all’Aprilia fino a diventare la coppia quasi imbattibile che sono ora. «Sono felice e orgoglioso di correre per una casa prestigiosa come quella di Noale», ha dichiarato Bez dopo il trionfo texano. A capo della Squadra Corse Aprilia c’è Massimo Rivola, ex Ferrari, motivatore di talenti come pochi altri visto che a Maranello ha guidato anche l’Academy riservata ai giovani piloti.

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sabato 4 aprile 2026 - Ultimo aggiornamento: 07-04-2026 13:19 | © RIPRODUZIONE RISERVATA