Dakar 2026, la Ktm vince la tappa con Benavides e Sanders è sempre al comando. Nella Classic Unterholzner sale sul podio

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WADI AD DAWASIR – Ktm torna a fare la voce grossa alla Dakar riservata alle moto. Dopo il riposo di sabato di Riad, il costruttore austriaco ne ha piazzate quattro fra le prime sei. Il più veloce (4h 00'56'') è stato Luciano Benavides, alla sua seconda affermazione del 2026. Si è poi fatto rivedere il protagonista dell'avvio, il giovane spagnolo Edgar Canet, secondo a 4'47'', seguito da Adrien van Beveren (Honda) 10'' più indietro. Quindi il vincitore dello scorso anno Daniel Sanders (Ktm) a 5'35'', Skyler Howes (Honda) a 6'46'' e Michael Docherty (Ktm) a 7'38''.

Paolo Lucci (Honda) è ripartito regolarmente dopo la sosta ed è subito tornato a gareggiare ad alti livelli, 23/o a poco più di mezz'ora dal primo. Tommaso Montanari (Husqvarna) ha tagliato il traguardo con il 29/o crono. Nella generale Sanders è sempre al comando e ha riguadagnato minuti preziosi su Ricky Brabec (Honda), ancora secondo, ma a 4'25'' con Benavides che, a 15'' di distanza, gli fa sentire il fiato sul collo. Montanari, il primo italiano, ha ceduto una posizione uscendo dalla Top 20, 21/o. Il secondo è Tiziano Internò, 40/o.

Nella Dakar Classic il lituano Raisys e il francese Marques hanno vinto la quarta tappa di fila (la quinta in questa edizione) e si confermano al comando della prova riservata ai veicoli d'epoca. Nella Top 10 di giornata di nuovo gli altoatesini Josef Unterholzner e Franco Gaioni (R Team), terzi a 17 lunghezze dai primi, Francesco Pece e Simona Morosi (Tecnosport) sesti e Rocco Sbaraglia, navigatore dell'americano Taz Harvey, decimo. Nella generale Unterholzner e Gaioni sono adesso sul podio virtuale, terzi con 656 punti, 208 in più rispetto ai battistrada. Marco Ernesto Leva e Alexia Giugni (R Team) sono stati scalzati dal podio che avevano occupato finora, ma sono quinti a quota 859. Pece e Morosi sono undicesimi con 1.127 punti.

Successo lituano anche fra i truck, perché la tappa è stata vinta da Vaidotas Zala in 4h 27'24'' precedendo di 1'23'' Ales Loprais e di 6'38'' l'altro quotato pilota della Repubblica Ceca Martin Macik. Il battistada Mitchel van der Brink ha perso minuti (quinto a 13'17'' dal primo), ma non il comando della prova. Nella generale è in testa con 28'45'' su Macik, 33'02'' su Zala e 34'16'' su Zala. L'equipaggio italiano formato da Claudio Bellina, Marco Arnoletti e Bruno Gotti, 14/o all'arrivo, è undicesimo.




