Lotta allo smog, dal Mase 500 milioni per potenziare mobilità sostenibile nelle città. Pichetto: «Risorse significative per cambio di passo»
La lotta allo smog nelle grandi città si rafforza con 500 milioni di euro, che serviranno a potenziare la mobilità sostenibile e a cercare di chiudere un contenzioso europeo sulla qualità dell'aria. Le risorse, stanziate dal ministero dell'Ambiente e della sicurezza energetica, saranno destinate ai Comuni capoluogo di provincia con più di 50mila abitanti e alle Città metropolitane che per alti livelli di polveri sottili hanno fatto mettere l'Italia sotto procedura di infrazione da parte dell'Unione europea. Il Mase e tutti i ministri coinvolti per competenza hanno firmato il decreto che istituisce un «Programma di finanziamento per il potenziamento della mobilità sostenibile nelle grandi aree urbane, che entra ora nella fase finale di adozione», fa sapere il dicastero di via Cristoforo Colombo.
«Con questo decreto mettiamo a disposizione risorse significative per aiutare le città più esposte all'inquinamento atmosferico a cambiare passo», spiega il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto. «Investire sulla mobilità sostenibile significa migliorare la qualità dell'aria, tutelare la salute dei cittadini e rendere i centri urbani più vivibili e moderni. È una misura concreta che coniuga ambiente, sviluppo e qualità della vita» precisa il ministro.
Il Programma «finanzierà interventi per la riduzione delle emissioni» di inquinanti (tra gli altri microparticelle Pm10, particolato Pm2,5 e biossido di azoto) e il miglioramento della qualità della vita urbana, tra cui: il rafforzamento del Mobility management, utile tra l'altro per decongestionare il traffico urbano e promuovere alternative al traffico privato rafforzando il trasporto pubblico locale, la mobilità collettiva, condivisa e a chiamata e la mobilità dolce. Previsto anche il sostegno alla logistica urbana sostenibile, incentivi e azioni a supporto della domanda di mobilità sostenibile, nonché interventi per la regolamentazione e la gestione della mobilità urbana.
L'obiettivo, spiega il Mase, "è concentrare le risorse nei territori a maggiore densità di traffico e con una più elevata domanda di mobilità, così da accelerare il risanamento della qualità dell'aria e ridurre l'impatto ambientale del settore dei trasporti». Il Programma adotta «un approccio integrato» in modo da consentire ai Comuni di intervenire «in modo coordinato su più ambiti e di avvalersi del supporto tecnico dell'Anci (associazione nazionale dei Comuni italiani), per massimizzare l'efficacia delle misure attivate» conclude il ministero.




