Aston Martin Valhalla

Aston Martin taglia investimenti dopo impennata perdite nel terzo trimestre a causa dei dazi

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I dazi doganali statunitensi hanno nuovamente pesato sui risultati del produttore automobilistico britannico di lusso Aston Martin Lagonda nel terzo trimestre, costringendolo ad annunciare mercoledi una riduzione del suo piano quinquennale di investimenti. La perdita trimestrale del produttore è più che decuplicata, passando da 12,1 milioni di sterline dello scorso anno a 131,8 milioni di quest'anno. Il numero di veicoli venduti nel periodo è diminuito del 13%, attestandosi a 1.430 unita, con un calo significativo nel Regno Unito (-32%) e nella zona Asia-Pacifico (-24%).

«Quest'anno è stato caratterizzato da importanti venti contrari macroeconomici, in particolare dall'impatto sostenuto dei dazi doganali statunitensi», spiega Adrian Hallmark, amministratore delegato di Aston Martin, che cita anche «la debolezza della domanda in Cina», a causa di una modifica delle tasse sulle auto di lusso. Queste circostanze spingono il costruttore ad annunciare una riduzione del suo piano di investimenti quinquennale, che passa da 2 miliardi a 1,7 miliardi di sterline. Il marchio preferito di James Bond, che aveva rivisto al ribasso le sue previsioni all'inizio del mese, conta tuttavia sul lancio della Valhalla, la sua auto ibrida ricaricabile, la cui prima consegna e avvenuta in ottobre, per migliorare le sue prestazioni. 

«La consegna prevista di circa 500 Valhalla nel 2026 dovrebbe rafforzare la nostra redditivita e la nostra liquidita per il prossimo anno», promette Hallmark. I dazi doganali statunitensi avevano portato Aston Martin a limitare temporaneamente le sue esportazioni negli Stati Uniti in aprile e maggio, in attesa di un accordo commerciale tra Londra e Washington. Alla fine di giugno e finalmente entrato in vigore un accordo che riduce tali dazi doganali per le automobili britanniche dal 27,5% al 10%, ma solo entro il limite di una quota di 100.000 veicoli all'anno. Queste quote «aggiungono un ulteriore grado di complessita», sottolinea Aston Martin, che continua «a dialogare con i governi americano e britannico per ottenere maggiore chiarezza». Soddisfatta del «dialogo positivo» avviato con il governo americano, Aston Martin afferma tuttavia di «cercare un sostegno piu proattivo da parte del governo britannico». Aston Martin sottolinea inoltre che il recente attacco informatico contro Jaguar Land Rover, che ha costretto il gruppo a interrompere la produzione per un mese, ha aumentato la pressione sulla catena di approvvigionamento nel Regno Unito, con ripercussioni su tutto il settore.

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mercoledì 29 ottobre 2025 - Ultimo aggiornamento: 17:15 | © RIPRODUZIONE RISERVATA