BMW e Rimac insieme per la batteria della nuova i7, un nuovo asse elettrico tra Baviera e Croazia

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BMW e Rimac insieme per la batteria della nuova i7, un nuovo asse elettrico tra Baviera e Croazia
BMW sta collaborando con Rimac per la realizzazione della batteria della nuova BMW i7 che sarà presentata al prossimo Salone di Pechino in programma dal 24 aprile al 3 maggio prossimi. Il piccolo costruttore croato specializzato in elettrificazione ha infatti fornito il proprio know-how per aumentare l’autonomia utile della nuova ammiraglia tedesca e rendere più veloce la ricarica.
La scopo della collaborazione è integrare al meglio i sistemi di propulsione elettrici di sesta generazione di BMW, sviluppati per equipaggiare i modelli basati sulla piattaforma Neue Klasse come la iX3 e la i3. Tra queste, le batterie composte da celle cilindriche 4695 che offrono una densità d’energia volumetrica superiore al 20% rispetto alle celle prismatiche usate attualmente.
Il supporto però non sarà solo di conoscenze. Le batterie della nuova i7, a differenza di quelle delle sorelle, non saranno infatti assemblate in Baviera, ma presso il Rimac Campus di Sveta Nedelja in Croazia e poi portate presso lo stabilimento di Dingolfing per essere installate sulla vettura. Una «soluzione su misura» la definisce Thomas Engelhardt, Senior VP Development High-Voltage Storage and Charging del BMW Group.
«Questa collaborazione è davvero speciale per noi. Insieme, abbiamo sviluppato il sistema ad alto voltaggio della batteria per sbloccare tutto il potenziale delle nuove celle cilindriche in un tempo record, raggiungendo miglioramenti significativi per energia, autonomia e prestazioni di ricarica» ha dichiarato Mate Rimac, fondatore e presidente di Rimac Group, nonché CEO e CTO di Bugatti.
BMW sembra dunque aver sviluppato una nuova generazione di sistemi di propulsioni elettriche che, oltre alla standardizzazione necessaria per abbassare i costi, offre anche un elevato grado di modularità e una flessibilità tale da permettere anche soluzioni specifiche come nel caso della i7, avvalendosi di un partner di conclamata capacità e competenza in questo campo come Rimac.
D’altro canto, il costruttore croato dimostra come un atelier tecnologico e un costruttore di supersportive di nicchia possa evolvere, raggiungendo uno status di fornitore di prima fascia (Tier 1) per un grande gruppo che mette al centro della propria strategia l’elettrificazione e, oltre a investire in prima persona enormi quantità di denaro, è alla ricerca di nuove forme di collaborazione. Staremo a vedere se quella tra BMW e Rimac porterà ad altri progetti.




