Honda stima perdita netta fino 3,7 mld di euro. Stop a tre modelli Bev in Nord America e tagli agli investimenti

Honda Super-N punta a riscrive le regole delle citycar elettriche. Si ispira alla mitica City Turbo II degli anni '80

Honda, livrea celebrativa per i 25 anni di Jazz. La speciale versione realizzata dal vincitore di un contest fra i designer dello IED

Honda, brutta caduta per Espargarò in Malesia: quattro vertebre fratturate per il collaudatore spagnolo ex Aprilia
Honda prevede una perdita netta tra i 420 e 690 miliardi di yen, l'equivalente di fino a 3,7 miliardi di euro per l'esercizio fiscale che termina a fine marzo, invertendo la precedente stima di un utile di 300 miliardi. Lo ha annunciato giovedì il costruttore giapponese, confermando l'interruzione dello sviluppo di tre modelli elettrici destinati al Nord America nell'ambito di una revisione strutturale della strategia di elettrificazione. Il gruppo ha rivisto al ribasso anche le previsioni operative: perdita attesa tra 270 e 570 miliardi di yen, contro un precedente utile stimato di 550 miliardi. Tra le misure di razionalizzazione, l'amministratore delegato della compagnia e il vicepresidente accetteranno una riduzione del 30% della retribuzione mensile per tre mesi nell'esercizio fiscale 2026.
Honda attribuisce la revisione strategica al rallentamento della domanda globale di veicoli elettrici, ai cambiamenti normativi negli Stati Uniti - inclusi i dazi all'importazione dei veicoli, la rimozione degli incentivi fiscali all'acquisto di vetture elettriche, e l'allentamento delle regole sui combustibili fossili. Pesa anche l'intensificarsi della concorrenza in Asia, in particolare in Cina, dove potrebbero emergere svalutazioni di investimenti. Il costruttore nipponico spiega anche di voler ridurre gli investimenti nel segmento elettrico per il periodo fino al 2030, da 10.000 a 7.000 miliardi di yen, e ha rivisto al ribasso il target di vendite EV per lo stesso periodo, dal 30% a circa il 20% del portafoglio globale. Resta confermato l'obiettivo di lungo termine di commercializzare esclusivamente modelli a zero emissioni entro il 2040, in linea con gli impegni di decarbonizzazione annunciati nel 2021.




