L’auto elettrica costa meno di quella ibrida a livello globale, lo dice un rapporto del Nikkei Asia
I prezzi delle auto elettriche sono scesi al di sotto di quelli delle ibride. Lo afferma uno studio di Nikkei Asia pubblicato il 9 agosto secondo il quale nel 2025 un’auto interamente alimentata a batteria ha avuto un costo medio (senza calcolare gli incentivi) di 37mila dollari contro i 39mila delle ibride.
Secondo l’autorevole quotidiano giapponese, questo avvicendamento è dovuto alla concomitanza dell’aumento del 16% dei prezzi per le ibride con il calo di quelli delle elettriche del 9%, entrambi calcolati rispetto al 2020. Questo sorpasso è dovuto a fattori diversi, molti dei quali legati al ruolo crescente che l’industria cinese sta assumendo su scala mondiale, a partire dalla filiera legata alle batterie fino alla sua presenza commerciale.
La Cina infatti detiene circa l’80% del mercato globale delle batterie, che contano il 30-40% del valore totale del veicolo, e delle materie prime per realizzarle. Nel quinquennio precedente i costruttori cinesi hanno abbassato i prezzi delle loro vetture elettriche del 10-20%, la loro produzione è triplicata abbassando i costi grazie alle economie di scala e hanno moltiplicato da 100mila a 1,64 milioni di unità il loro export.
Contemporaneamente, le celle con chimica LFP hanno permesso di abbassare i costi degli accumulatori del 15-18% favorendo lo sviluppo di modelli più accessibili. Di contro, i prezzi delle ibride sono cresciuti perché sono saliti enormemente il numero di modelli e le vendite (+27%) di veicoli provvisti di alimentazione mista, soprattutto in Europa e Giappone, dove sono dominanti, ma anche negli USA (+30%). In queste ultime due realtà le BEV invece vanno a rilento.
Allo stesso tempo, è salita l’incidenza delle ibride plug-in che hanno un costo industriale, e oramai anche di listino, superiore alle elettriche. A questo si sommano anche i costi crescenti necessari per adeguare i motori termici alle normative anti-inquinamento sempre più severe, in particolare in Europa. Dunque, per quanto le ibride abbraccino una fascia di prodotto e di costo molto ampia, dalle mild alle plug-in passando per le full, i loro listini stanno aumentando.
La spinta verso l’export da parte dei costruttori cinesi, la crescente competitività con conseguente pressione sui listini, il miglioramento delle tecnologie legate alle batterie e alla ricarica e l’aumento del numero di modelli elettrici dal costo sempre più accessibile lasciano supporre che la forbice di prezzo tra ibride ed elettriche sia destinata ad aumentare con queste ultime che, seppure con ritmi molto diversi da paese a paese, stanno conquistando fette di mercato sempre maggiori.




