Un'elettrica in ricarica

Mercato auto, in Alto Adige le vendite delle elettriche (quota 21,4%) superano quelle a benzina (quota 19,8%)

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La mobilità elettrica è ormai una realtà consolidata in Alto Adige. Lo dimostrano i dati sulle immatricolazioni di autovetture da parte di acquirenti privati nel primo semestre del 2026. Secondo l'associazione di categoria Unrae, più di sette auto nuove su dieci sono, almeno in parte, elettrificate. A riferirlo è il quotidiano Dolomiten. Complessivamente, nei primi sei mesi dell'anno, in Alto Adige sono state immatricolate 2.457 vetture da clienti privati, con un incremento del 12,1% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Sotto la voce «auto elettriche» vengono raggruppati diversi tipi di alimentazione. Al primo posto in Alto Adige si confermano nettamente le vetture ibride (il cui motore a benzina o diesel è supportato da un piccolo propulsore elettrico auto-ricaricabile): la loro quota sulle nuove immatricolazioni è salita, tra gennaio e giugno 2026, dal 38,5% al 41,1%.

Ancora più evidente, sottolinea il Dolomiten, è il balzo in avanti delle auto puramente elettriche (100% a batteria), che hanno raggiunto una quota di mercato del 21,4% (rispetto al 14,6% dello scorso anno), superando per la prima volta i modelli a benzina. Scenario opposto per le motorizzazioni tradizionali: le auto a benzina rappresentano ormai appena il 19,8% delle nuove immatricolazioni in Alto Adige, registrando un calo del 17,1% rispetto all'anno precedente. Le vetture diesel subiscono una contrazione ancora maggiore, sfiorando un -30% e fermandosi a una quota di mercato del 7%. Il gpl si conferma un prodotto di nicchia con il 2,7% delle preferenze.

A livello nazionale, secondo l'Unrae, nel primo semestre il 67,1% delle nuove immatricolazioni ha riguardato veicoli almeno parzialmente elettrificati. L'Alto Adige si ritaglia tuttavia un ruolo di primo piano: se in tutta Italia le auto 100% elettriche si attestano appena all'8,4%, in provincia di Bolzano volano al 21,4%. Lukas Baumgartner, amministratore delegato del gruppo bolzanino Autoindustriale Mobility Group, individua negli incentivi statali e negli alti prezzi del carburante le ragioni principali di questa crescita. Secondo le sue stime, il mercato dell'auto subirà una drastica trasformazione nei prossimi cinque anni: «I classici motori a combustione interna non avranno quasi più alcun ruolo», ha dichiarato al Dolomiten.

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giovedì 9 luglio 2026 - Ultimo aggiornamento: 07:42 | © RIPRODUZIONE RISERVATA