Auto elettriche in ricarica

Mobilità ecologica: nel 2035 in Italia 8 milioni di auto elettriche e plug-in con meno dipendenza dal petrolio

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L'Italia potrà contare al 2035 su un parco circolante elettrico e plug-in composto da quasi 8 milioni di veicoli, in grado di diminuire le importazioni petrolifere di oltre 34 milioni di barili all'anno rispetto ai livelli attuali, per un valore complessivo stimato nell'ordine dei 2,4-2,9 miliardi di euro annui. È quanto emerge dal Libro Bianco sulla mobilità elettrica dell'associazione Motus-E, secondo uno scenario conservativo. La previsioni è che ci saranno - a legislazione vigente - 133.000 punti di ricarica a uso pubblico, il 70% in più rispetto ai 78mila attuali, e 3,3 milioni a uso privato. Alla conferenza «L'automotive verso il 2035: previsioni, sfide e opportunità" è stato illustrato anche uno scenario accelerato, che ipotizza incentivi strutturali per i cittadini per l'acquisto dei veicoli green, un mandato 100% a zero emissioni allo scarico per le flotte aziendali, il potenziamento dei fondi per l'elettrificazione dei veicoli commerciali e pesanti e la disponibilità di finanziamenti Ue per l'infrastruttura di ricarica a uso pubblico.

Questi fattori contribuirebbero a ridurre di tre anni il ritardo italiano in Europa: nel primo trimestre del 2026 la quota di mercato dei veicoli elettrici era all'8% nel Paese contro la media Ue del 20%. Lo scenario accelerato si tradurrebbe in 9,2 milioni di veicoli elettrici e plug-in nel 2035 e oltre 164.000 i punti di ricarica a uso pubblico più 3,5 milioni privati. Permetterebbe così di risparmiare 41,5 milioni di barili di petrolio all'anno. «Elettrificare i trasporti è cruciale per la sicurezza energetica e le prospettive industriali dell'Italia. Dobbiamo sfruttare in modo strategico i 14 miliardi concessi dall'Europa per accelerare sulla transizione energetica», osserva il presidente di Motus-E, Fabio Pressi.

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martedì 16 giugno 2026 - Ultimo aggiornamento: 17:05 | © RIPRODUZIONE RISERVATA