Ivan Espinosa ceo di Nissan

Nissan stima un rosso di 3,5 miliardi di euro per l'anno fiscale in corso. La produzione si è ridotta a 2,9 milioni di veicoli

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I costi di ristrutturazione continuano a pesare sui conti della Nissan, che stima un rosso di 650 miliardi di yen, equivalenti a 3,55 miliardi di euro per l'anno fiscale che termina a fine marzo, ma il produttore auto comincia a intravedere una luce in fondo al tunnel con il restringimento della perdita operativa, a quota 60 miliardi di yen, dalle stime iniziali di 275 miliardi. Nel periodo tra aprile e dicembre la quarta casa auto nipponica ha registrato una perdita di 250,2 miliardi di yen (1,38 miliardi di euro), rispetto a un utile di 5,15 miliardi di yen nei nove mesi di riferimento del 2024, e una perdita a livello operativo di 10,11 miliardi di yen.

L'azienda ha leggermente migliorato le previsioni sul fatturato per l'esercizio fiscale relativo ai 12 mesi, a 11.900 miliardi di yen, dai precedenti 11.700 miliardi, sebbene la produzione si sia ridotta a 2,9 milioni di veicoli. Sotto la guida dell'amministratore delegato Ivan Espinosa, dopo anni di turbolenze finanziarie, Nissan ha elaborato un drastico piano di riorganizzazione che prevede la riduzione della presenza produttiva a livello globale - da 17 a 10 stabilimenti, il taglio del 15% della forza lavoro, e il mglioramento della disciplina dei costi per rafforzare la redditività futura.

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giovedì 12 febbraio 2026 - Ultimo aggiornamento: 15:06 | © RIPRODUZIONE RISERVATA