Renault, l'auto elettrica punto di non ritorno. Il ceo Provost: «Ampére un successo, siamo in grado di competere con i cinesi»

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Gruppo Renault, il ceo Provost annuncia 36 nuovi modelli entro il 2030. Per il brand oltre 2 milioni di vendite l'anno entro il 2030. In Europa solo elettrificate
L'auto elettrica è un punto di non ritorno per Renault, che ha chiuso il 2025 con oltre 2,33 milioni di veicoli venduti nel mondo, con un tasso di crescita del 3,2%, e un aumento di quasi l'80% dei veicoli a batteria, che hanno raggiunto le 194mila unità. Lo afferma chiaramente l'amministratore delegato François Provost nel corso di una conversazione telefonica con la stampa in vista delle presentazione del nuovo piano strategico prevista per il prossimo 10 marzo. «Siamo tra i leader dei veicoli elettrici e vogliamo continuare ad esserlo», spiega il manager parigino scandendo che «Ampére è un successo, perché siamo in grado di competere con i cinesi e possiamo progettare un'auto in 21 mesi e siamo competitivi sul lato del software grazie al centro di ingegneria di Shanghai (Acdc)". Riguardo alla divisione dedicata all'auto elettrica nata come entità autonoma e rientrata nel perimetro del gruppo da inizio anno, Provost sottolinea che «siamo riusciti ad abbassare il costo di una batteria della Twingo» e oggi «Nissan, Mitsubishi e Ford usano il nostro ecosistema».
«Ora - chiarisce - è il momento di semplificare l'organizzazione e di ridurre i costi». Quanto al nuovo piano strategico del gruppo Provost annuncia che sarà incentrato «sulla stabilità" e che «l'Europa è una priorità, ma ci saranno anche dei cambiamenti di cui non posso ancora parlare». Non altrettanto ottimista il manager appare sul futuro dell'auto nel Vecchio Continente dopo il rinvio allo stop delle vendite di auto termiche al 2035. «Sono soddisfatto sì e no - afferma - perché ho colto un sentimento di emergenza, ma senza cambiamenti, senza nulla di concreto». Sulla transizione verso l'elettrico Provost si dice «d'accordo con i miei colleghi tedeschi, perché ci vuole più flessibilità, bisogna raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione passo dopo passo».
«Dobbiamo continuare con l'elettrificazione - sottolinea - ma dobbiamo essere ragionevoli e realistici». L'obiettivo, secondo Provost, deve essere quello di «evitare nei prossimi anni un'accelerazione del declino dell'industria europea». «Gli europei vogliono comprare auto nuove - argomenta - ma sono troppo costose e quello che stiamo facendo per ovviare a questo problema è reinventare il segmento A della auto più piccole». Un segmento che a suo dire "è stato storicamente inventato in Europa ma oggi è sparito a causa delle regole».
Per far fronte a questo scenario Provost spiega che il gruppo si prepara al lancio della nuova Twingo. «Il problema da risolvere per convincere gli europei ad acquistare auto nuove è il prezzo - argomenta - perché non riusciremo ad avere il 50% di auto ibride e il 50% di auto elettriche nel 2030 e dobbiamo riuscire a produrre auto elettriche abbordabili». «Dopo il 2027 - conclude il manager - possiamo convincere il 70% dei clienti europei verso l'ibrido e l'elettrico, ma dobbiamo essere più realistici e flessibili per focalizzarci sull'elettrificazione».



