Toyota chiude un 2025 da protagonista: la multi-tecnologia al centro della strategia e rilancia la sfida della mobilità sostenibile

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Avanti col vento in poppa. Il bilancio 2025 di Toyota Motor Italia racconta un anno che l’Amministratore Delegato Alberto Santilli non ha esitato a definire come una conferma della bontà delle scelte strategiche compiute nell’ultimo lustro. Al centro di tutto c’è una visione coerente e soprattutto distintiva: quella della multi-tecnologia come strumento concreto per ridurre le emissioni e rispondere ai bisogni reali degli automobilisti italiani, senza forzature ideologiche e senza scorciatoie.
«La strategia multitecnologica incontra il favore e l’accoglienza da parte degli automobilisti», ha spiegato Santilli, sottolineando come la scelta di offrire soluzioni diverse – dal Full Hybrid di quinta generazione al Plug-in Hybrid, passando per il Full Electric fino all’idrogeno – si sia rivelata vincente in un mercato complesso e in continua evoluzione. Un approccio che parte da un presupposto semplice: «L’offerta vincente ci permette di incontrare quelli che sono effettivamente i bisogni e le necessità degli automobilisti italiani».

I numeri del 2025 danno sostanza a questa visione. Toyota si è confermata il primo marchio estero in Italia, mantenendo una quota del 7,9% nel mercato passenger car e rafforzando ulteriormente la propria leadership nel Full Hybrid, dove la quota sfiora il 50%. «Sappiamo oggi che l’ibrido è diventata la prima motorizzazione del mercato», ha ricordato Santilli, rivendicando il ruolo centrale di Toyota in questo scenario. Modelli come Yaris e Yaris Cross continuano a essere un riferimento assoluto, grazie a un mix di efficienza, piacere di guida, design in linea con i gusti del pubblico italiano e, soprattutto, accessibilità. «Ultimo, ma non per ultimo, anche l’accessibilità delle nostre proposte», ha sottolineato l’AD del marchio nipponico, rimarcando il lavoro di democratizzazione tecnologica portato avanti dal brand.
Questa presenza capillare si riflette anche nel posizionamento di Toyota come vero e proprio “city brand”. Nel 2025 il marchio è stato primo per vendite in 15 città italiane, grandi e piccole, dal Nord al Sud, isole comprese. Un risultato che non è solo commerciale, ma anche ambientale. Santilli ha voluto tradurre l’impatto del parco circolante Full Hybrid in esempi concreti: oggi in Italia circolano oltre 650.000 Toyota e Lexus Full Hybrid, con un risparmio stimato di circa 200.000 tonnellate di CO₂ all’anno. «Alla fine l’impatto c’è, è vero, ed è importante», ha spiegato, arrivando a paragonare l’effetto di queste vetture a quello di milioni di alberi. A Roma, dove circolano circa 100.000 Toyota Full Hybrid, l’efficientamento in termini di CO₂ equivale a 200 volte la superficie di Villa Borghese.

All’interno dell’ecosistema Toyota, anche Lexus continua a svolgere un ruolo fondamentale. Il brand premium ha chiuso il 2025 con oltre 6.400 unità, in crescita del 6% rispetto all’anno precedente e con una quota del 2,2% nel mercato premium. «Oggi nel mondo premium siamo una realtà che comincia ad avere la sua significatività», ha affermato Santilli, evidenziando il contributo decisivo di LBX, stabilmente al terzo posto nel segmento B-Suv premium. Lexus, però, non è solo volume: è anche avanguardia, sperimentazione e visione. «Continua a svolgere un ruolo pionieristico e di esplorazione di quello che sarà il futuro della mobilità premium», ha detto l’AD, citando i concept e le soluzioni viste al Salone di Tokyo come espressione di una vocazione che guarda oltre l’automobile tradizionale.
Un altro pilastro della crescita del Gruppo Toyota in Italia è rappresentato dalla gamma Professional. Nel 2025 i veicoli commerciali hanno raggiunto quota 8.703 unità, con un incremento del 43% rispetto all’anno precedente. Un risultato che porta Toyota a essere uno dei marchi più dinamici nel segmento LCV, anche grazie al riconoscimento come brand elettrificato di riferimento. «Essere riconosciuti come il marchio dell’elettrificazione ci ha permesso di essere un punto di riferimento anche nel mondo dell’elettrico puro», ha spiegato Santilli, ricordando le ottime performance nel segmento dei veicoli commerciali elettrici.

Guardando al 2026, l’asticella si alza ulteriormente. L’obiettivo dichiarato è continuare a essere un motivo di orgoglio per chi sceglie Toyota e per chi ne fa parte. «Oggi è veramente un motivo di orgoglio possedere una Toyota», ha affermato Santilli, richiamando il valore simbolico di guidare modelli come RAV4 o Corolla, che rappresentano l’auto più venduta al mondo nelle rispettive categorie. Un orgoglio che nasce anche dalla possibilità di accedere al massimo livello della tecnologia ibrida su tutta la gamma, «dalla piccola Aygo X fino all’ammiraglia RAV4». In questo contesto si inserisce un messaggio chiave, che sintetizza la filosofia del marchio: “Non esiste l’auto per tutti, ma esiste un’auto per ognuno di noi”.
La proiezione verso il futuro è parte integrante del DNA Toyota e trova una delle sue massime espressioni in Woven City. «È una testimonianza chiara e inequivocabile di come questa sia un’azienda costantemente proiettata verso il futuro», ha spiegato Santilli, definendo la città-laboratorio ai piedi del Monte Fuji come qualcosa che va oltre la mobilità, mettendo l’uomo al centro e incarnando pienamente lo spirito Kaizen. Un concetto che significa fare le cose nel modo giusto, ma anche cambiare punto di vista per migliorarsi continuamente.

Questo approccio si riflette anche nell’organizzazione di Toyota Motor Italia, che opera secondo il modello One Toyota insieme alle sue captive finanziarie e di mobilità. Circa 500 persone, con un’età media di 44 anni, lavorano in un contesto che favorisce la crescita trasversale delle competenze. «Il 73% dei dipendenti negli ultimi quattro anni ha avuto l’opportunità di lavorare in due o più reparti», ha ricordato Santilli, sottolineando il valore delle job rotation come strumento di sviluppo professionale e culturale.
A completare il quadro c’è una rete commerciale selezionata e altamente efficiente, con oltre 180 punti vendita e più di 260 centri di assistenza. «Abbiamo la rete più efficiente del mercato», ha affermato l’AD, evidenziando come la riduzione del numero di partner e sedi non abbia penalizzato né la capillarità né la qualità del servizio, ma anzi abbia contribuito in modo decisivo ai risultati del 2025 e alle ambizioni per il 2026.
Un anno che si aprirà con numerose novità di prodotto e con la volontà di confermare e migliorare i volumi raggiunti. Il primo semestre del 2026 vedrà l’arrivo di modelli cruciali per il nostro mercato come la Aygo X e la RAV4 ibride o la C-HR e la Lexus RZ elettriche. L’obiettivo di Toyota non cambia e resta quello di presidiare il mercato italiano con un’offerta multitecnologica concreta e sempre orientata al cliente.




