Unrae rivede al rialzo stime immatricolazioni 2026. Anfia, crescita ridimensionata, brand cinesi salgono a 14,3% del mercato
«L'andamento favorevole degli ultimi mesi ci induce a rivedere al rialzo le stime per il 2026». Lo afferma il presidente dell'Unrae Roberto Pietrantonio, che prevede un mercato da 1,61 milioni di immatricolazioni (+5,5% sul 2025). «I numeri ci dicono che gli italiani vogliono cambiare automobile. Ora spetta alle Istituzioni creare condizioni stabili perché possano continuare a farlo» afferma Pietrantonio che chiede al governo di formalizzare al più presto il reintegro dei 251 milioni di euro del Fondo Automotive e ribadisce l'urgenza di «una riforma strutturale della fiscalità delle auto aziendali», ritenuta essenziale per sostenere la competitività delle imprese, favorire il rinnovo del parco circolante e dare stabilità al mercato.
Di parere differente l'Associazione Nzionale della Filiera Automobilistica: A luglio il mercato dell'auto italiano "ridimensiona la crescita", +3,9% contro il +10,5% del mese precedente, pur con la settima variazione mensile positiva consecutiva. "Sul fronte dell'elettrificazione, tuttavia, si osserva un ridimensionamento della quota di vetture Bev immatricolate nel mese, che si attesta al 5,9% del mercato contro il 10,2% a giugno 2026", ha detto Roberto Vavassori, presidente di Anfia, sottolineando che "questa flessione, che era attesa con la conclusione dei recenti incentivi all’acquisto dei veicoli elettrici, conferma, una volta di più, che se si intende accelerare l’elettrificazione del parco veicolistico italiano rispetto a una dinamica naturale assai più lenta e progressiva, gli incentivi rimangono uno strumento essenziale".
Rispetto alle immatricolazioni di auto Made in China di tutti gli Oem, si registrano 17.622 unità a luglio 2026 (il 14,3% del mercato), in aumento del 58% circa rispetto allo stesso mese del 2025. Nel cumulato dei primi sette mesi sono oltre 158.000 (quasi il doppio rispetto ai primi sette mesi del 2025), con una quota di mercato del 14,9%. "In questa prospettiva, invitiamo il Governo a valutare di utilizzare parte dello scostamento di Bilancio per l'introduzione di nuovi incentivi destinati ai veicoli Made in Europe, in coerenza con gli obiettivi di rafforzamento della competitività della filiera industriale europea e di sostegno al processo di decarbonizzazione della mobilità", ha detto Vavassori.




