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Auto e Moto d’epoca, tutto pronto a Bologna per il salone che nel 2025 celebra anche la F1 con 30 monoposto storiche

di Sergio Troise
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Se vi rivolgete all’intelligenza artificiale e le chiedete dove va l’auto del futuro, vi risponderà che sarà elettrica, autonoma, condivisa e connessa, che l’idrogeno avrà un ruolo crescente e che le auto saranno sempre più interconnesse tra loro e con le infrastrutture cittadine, per migliorare sicurezza, efficienza e accessibilità. Probabilmente non vi dirà, invece, che a fronte dell’innovazione imposta dai tempi (e dalle normative) saranno auto sempre più simili tra loro, con un design in molti casi anonimo, privo di fantasia e di intuizioni geniali, con il Made in Cina sempre più simile al Made in Europa, motori che emettono sibili non riconoscibili e qualche incognita sul fine vita.

Uno scenario inquietante per chi, automobilisticamente parlando, ha vissuto il 900 e i primi anni del nuovo secolo inseguendo valori diversi e, in molti casi, “ammalandosi” di nostalgia. Ci riferiamo a valori come la ricerca dello stile, della personalità, della potenza, in certi casi addirittura del rumore. Qualità (magari anche difetti), capaci di caratterizzare un brand, trasformandolo in un’icona di forte personalità, in alcuni casi addirittura da salvaguardare come parte di una storia fatta d’ingegno, di ricerca, di sviluppo.

E’ a questi valori che si ispirano certe manifestazioni dedicate alle auto (e alle moto) del passato. In Europa se ne svolgono alcune di grande prestigio, su tutte la Techno-Classica di Essen, il più grande salone di auto storiche d’Europa. Ma in Italia è in crescita Auto e Moto d’epoca, che dopo anni a Padova si è trasferita dal 2023 a Bologna Fiere, dove l’edizione 2025, in programma dal 23 al 26 ottobre, si preannuncia di altissimo livello.

14 padiglioni, 235.000 metri quadri occupati, 4 percorsi tematici, 45 nazioni rappresentate e oltre 5.000 esemplari in mostra: sono numeri da record per l’evento organizzato da Mario Carlo Baccaglini, imprenditore coraggioso, che ha saputo far crescere quello che era un piccolo happening di nostalgici appassionati di auto d’epoca, trasformandolo in un evento di respiro internazionale, che richiama sia i reparti heritage di alcune delle Case automobilistiche e motociclistiche più importanti (su tutti quelli di Stellantis e Honda), sia migliaia di appassionati.

“Quest’anno – dice Baccaglini - abbiamo in serbo molte sorprese, e tra queste spicca l’omaggio al 75° anniversario della Formula 1. Un’ampia mostra-evento denominata 75:1-75 years, one seat racconterà la storia, presentando una selezione di monoposto che hanno segnato epoche diverse, dagli anni 50 ai primi anni 2000”.

12 monoposto iconiche saranno raccolte dunque in un’esposizione allestita al Centro Servizi, disposte lungo un percorso che ripercorre cronologicamente le grandi tappe dell’evoluzione della massima categoria; altre 18 saranno invece presentate all’interno degli stand degli espositori, in una “mostra diffusa” che attraversa tutta l’area fieristica e porta la Formula 1 a contatto diretto con il pubblico.

Organizzata in collaborazione con collezionisti privati e specialisti del settore, l’esposizione di Formula 1 offrirà dunque l’opportunità di ammirare da vicino bolidi leggendari, testimoni di innovazioni tecniche e imprese sportive memorabili. Tre dei capolavori annunciati provengono dal MAUTO, il Museo Nazionale dell’Automobile di Torino. Sono la Ferrari 500 F2 del 1952, una delle Ferrari più vincenti di sempre, con la quale Alberto Ascari si laureò campione del mondo nel 1952 e 1953; la Mercedes-Benz W196R con la quale Fangio si aggiudicò il titolo mondiale nel 1954 e 1955, e la Ferrari 156 F1 del 1963, evoluzione della prima monoposto di Maranello con motore posteriore (un V6 1.5), con la quale Phil Hill si laureò campione del mondo nel 1961.

Ma sotto le luci di Bologna Fiere brilleranno anche altri gioielli che hanno scritto la storia della Formula 1, come la Ferrari F2007 di Kimi Raikkonen, ovvero la prima Rossa dell’era post-Schumacher e, allo stesso tempo, l’ultima monoposto a riportare il titolo mondiale piloti a Maranello. E ancora, non mancheranno alcune delle monoposto che hanno scritto la storia della massima categoria, affidate a piloti del calibro di Ayrton Senna, Nelson Piquet, Nigel Mansell, Riccardo Patrese e altri. Grazie all’ASI (Automotoclub Storico Italiano) ci sarà anche l’Alfa Romeo 184T di Formula 1 affidata a Eddie Cheever nella stagione 1984.

Formula 1 a parte, la storia della sportività e delle prestazioni sarà rappresentata, sotto le luci di Bologna Fiere, da una qualificata rappresentanza di marchi della Motor Valley emiliana, con nomi come Dallara, Pagani, Maserati, Musei Ferrari, Polo Storico Lamborghini e gli autodromi di Imola e Misano delegati a mettere in mostra l’anima più autentica della terra dei motori.

L’ASI contribuirà ad arricchire di contenuti la manifestazione bolognese dedicando conferenze, talk e confronti ai temi del collezionismo, un movimento in crescita, che continua ad alimentare anche una forma di turismo che valorizza i migliori territori del Belpaese. Ma tra le iniziative più interessanti dell’Automotoclub Storico Italiano spicca la presentazione, sotto le luci di Bologna Fiere, del primo propulsore a scoppio della storia, ovvero il Barsanti & Matteucci progettato e realizzato in Toscana nel 1853. Un primato tutto italiano, riscoperto dal Club Moto d’Epoca Fiorentino Federato ASI grazie ai documenti originali conservati a Firenze presso il Museo Galileo, l’Accademia dei Georgofili e l’Osservatorio Ximeniano. Esposto per la prima volta in un salone, farà scoprire al grande pubblico una delle invenzioni che ha cambiato radicalmente il corso della storia.

Per la prima volta ad Auto e Moto d'Epoca farà il suo debutto l’Heritage HUB di Stellantis, il museo affidato alla direzione di Roberto Giolito che custodisce e celebra il patrimonio storico dei marchi italiani Fiat, Lancia, Abarth, Alfa Romeo, Autobianchi e Jeep. Sarà un bel vedere, con in primo piano alcune icone come la Fiat-Abarth 750 Record, l’Alfa Romeo Scarabeo 1600 e la rara Lancia D25 degli anni 50, barchetta da corsa erede della mitica D24 e simbolo dell’eccellenza tecnica del marchio.

Di rilievo anche la partecipazione di Pininfarina, come ospite d’eccezione dello stand di Broad Arrow, la prestigiosa casa d’aste internazionale specializzata in vetture da collezione. La collaborazione prevede che la casa d’aste possa offrire ai propri clienti la certificazione ufficiale Pininfarina Classiche, secondo il programma lanciato già dal 2024. A sottolineare l’avvio di questa partnership un “colpo di teatro” che stupirà i visitatori del salone di Bologna: nello stand di Broad Arrow sarà infatti esposta la Jaguar XJ-S Pininfarina del 1978, un pezzo unico che, con la sua bellezza senza tempo, rappresenta a pieno titolo un capolavoro firmato Pininfarina, oltre ad essere una delle più affascinanti interpretazioni italiane del marchio britannico. Ma non solo. Accanto alla Jaguar ci saranno anche due icone assolute del design italiano “by Pininfarina”: la Lancia Aurelia B24 Spider e la Ferrari 275 GTB4, esempi intramontabili di eleganza e raffinatezza.

Grazie al Nationales Auto Museum – The Loh Collection (museo privato tedesco) vengono esposti due pezzi rari: la Mercedes-Benz CLK-GTR, nata negli anni 90 con motore V12 aspirato 6.9 litri da oltre 600 cv per le gare del GT1 e poi trasformata in vettura stradale (solo 25 esemplari), e la BMW M1 Procar, che ha gareggiato nei campionati dal 1979 anche con Niki Lauda, e ha partecipato nel 1982 ad alcune gare di durata, tra cui la 24 di Le Mans, con un equipaggio composto da Steve O’ Rourke e da Nick Mason, rispettivamente manager e batterista dei Pink Floyd.

Anche club e registri storici reciteranno un ruolo importante, mettendo in mostra il meglio del collezionismo dedicato ad auto italiane e straniere. Grazie al Registro Fiat saranno esposte ben 5 monoposto storiche, tra cui la Cisitalia D-46 del 1946 e la Formula Junior Stanguellini Delfino. Il Lancia Club festeggerà i 30 anni della Y Elefantino Rosso, mentre Citroën Italia festeggerà i 70 anni della DS, e Peugeot i 60 anni della 204. Tra i rappresentanti del made in France non mancherà il Club Renault Alpine Gordini Italia, mentre tra i patiti del made in England prenotano un ruolo di spicco il Registro Italiano Triumph Spitfire il Jaguar Enthusiasts Club che celebrerà i 50 anni della Jaguar XJS.

Non mancherà un’area dedicata all’anteguerra. Si chiam Prewarcar, e illustra auto iconiche costruite dagli inizi del 1900 al 1939. Esposte in fiera da Antiche Meraviglie, sono autentiche rarità, tra le quali spiccano la Ford T e l’Alfa Romeo 6c 1750 Cabriolet, ma non solo. Un focus speciale sarà dedicato anche alla Fiat 1500 6C, con ben quattro esemplari esposti.

Ricco e articolato lo spazio dedicato alle moto storiche, con la Honda protagonista annunciata. La casa giapponese presenterà al padiglione 32 ben 38 unità iconiche in uno stand di 600 metri quadri. Tra le più interessanti le moto legate a competizioni mondiali come le NSR 250 e 500 di Biaggi e Gardner e l’iconica RC211V con cui Hayden vinse il Mondiale nel 2006.

Come sempre, ampi spazi sono destinati all’esposizione di auto storiche in vendita, con massiccia rappresentanza di aziende specializzate in restauro e commercializzazione. Anche ricambi e automobilia conquisteranno ampi spazi nei padiglioni di Bologna Fiere. Il salone felsineo è infatti un punto di riferimento irrinunciabile non solo per chi vuole acquistare un’auto storica, ma anche per chi cerca accessori d’epoca, pezzi originali o riproduzioni fedeli di parti di auto e moto. E l’edizione 2025 della manifestazione offre uno spazio ancora più ampio dedicato ad oggetti come insegne, trofei, pistoni, testate, volanti, cruscotti: oggetti che sono diventati, in molti casi, anche elementi d’arredo ricchi di storia. Discorso simile per il modellismo, settore intramontabile, che vede il Made in Italy da sempre in primo piano, così come l’editoria specializzata in storia e cultura dell’auto e del motorsport.

I biglietti d’ingresso sono acquistabili online o al botteghino. Il costo varia da un massimo di 58 a un minimo di 27 euro. 58 euro è il prezzo da pagare per l’accesso nella giornata inaugurale di giovedì 23 ottobre; 35 euro per il giorno successivo (venerdì 24 ottobre); 27 euro per le giornate di sabato e domenica. Sono disponibili anche abbonamenti per più giorni: sabato e domenica 50 euro; venerdì e sabato 60 euro; venerdì, sabato e domenica 85 euro; giovedì, venerdì, sabato e domenica 143 euro. Previsti sconti per comitive e minori, mentre i bambini fino a 12 anni entrano gratis. Il salone sarà aperto il giovedì e la domenica dalle ore 9 alle 18, il venerdì e il sabato fino alle 19.

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lunedì 20 ottobre 2025 - Ultimo aggiornamento: 21-10-2025 11:27 | © RIPRODUZIONE RISERVATA