Napoli Racing Show: pista raddoppiata per la seconda edizione. Si corre con la Formula Challenge (ma il sogno è la F1)
Il momento magico di Napoli, città campione d’Italia nel calcio, sede designata della prossima Coppa America di vela e capitale del turismo mediterraneo, proseguirà nelle giornate del 6, 7 e 8 dicembre, quando si svolgerà la seconda edizione del Gran Premio Napoli Racing Show: un evento motoristico in allestimento sul lungomare più bello del mondo, incorniciato tra il Vesuvio, la Costiera sorrentina, l’isola di Capri e la collina di Posillipo. Sì, proprio quella collina che lungo le sue strade – quanti lo sanno? – ha ospitato nel secolo scorso, tra il 1934 e il 1962 (con l’interruzione del periodo bellico) venti edizioni del Gran Premio Napoli di Formula 1: un evento di grande fascino, che vide trionfare, nel 1934, Tazio Nuvolari, al volante di una Maserati, e, nelle ultime edizioni (1961 e 1962) le Ferrari guidate da Giancarlo Baghetti e Willy Mairesse.

Chi frequenta l’ambiente delle corse sa che con molta discrezione “qualcosa si muove” per riportare a Napoli la Formula 1, esattamente come sta avvenendo a Madrid, che ha ottenuto l’iscrizione al calendario 2026 di una prova del Mondiale su un circuito cittadino. Ma i bene informati sanno anche che il percorso si profila lungo e difficile, se non proibitivo, e probabilmente risulterà obbligato un passaggio attraverso la Formula E, ovvero il campionato riservato alle monoposto a propulsione elettrica. Se ne parlerà nel corso di un convegno organizzato proprio nelle giornate di dicembre dedicate alle corse sul lungomare, intitolato “La Mobilità e l’Automotive del Futuro – Verso il Gran Premio del Mediterraneo di Formula 1 e Formula E a Napoli”.
Intanto nell’ambiente motoristico cittadino c’è grande fermento in vista della seconda edizione del Napoli Racing Show, gara nazionale non valida per alcun campionato, ma in grado di offrire uno spettacolo impareggiabile, definito dagli organizzatori “un evento unico che unisce sport, spettacolo, cultura, innovazione e tradizione”. Verranno allestiti stand dedicati alle auto di ultima generazione, saranno disponibili simulatori di guida, allestite aree “food & wine” e organizzati spettacoli d’intrattenimento fino a tarda sera.
Con l’enfasi tipica delle vigilie più attese, gli organizzatori definiscono l’evento “non una semplice manifestazione motoristica ma una festa popolare internazionale, destinata a entrare nella storia”. L’ingresso sarà gratuito, e tra le tribune e il paddock aperto a tutti sono attesi – viene comunicato - “oltre 100.000 spettatori”. Davvero tanti.
Ma ne è certo Enzo Rivellini, noto politico napoletano (militante nella Lega) con la passione per le corse (gareggia tra le Storiche con una Renault Clio), che è a capo del comitato organizzatore e per questa seconda edizione dell’evento ha ottenuto dall’amministrazione comunale il raddoppio del circuito destinato alle prove di velocità. Dunque non si gareggerà più soltanto sul lungomare, con gare a inseguimento secondo lo schema della Formula Challenge, ma sarà possibile utilizzare anche la parallela strada interna, ovvero il Viale Dohrn per un totale di 1.340 metri. Un passo avanti importante, che soddisfa molto i piloti e renderà più avvincenti le gare. Gare che si svolgeranno con la formula Challenge, ovvero a inseguimento, con due auto in pista per turno, e con accorgimenti mirati, come l’installazione di chicane per fare in modo che la velocità media non superi gli 80 km/h.
Al momento non è ancora ufficiale la lista degli iscritti, ma è certo che saranno più dei 44 partecipanti all’edizione 2024. Oltre alle auto saranno di scena, infatti, anche i kart, sia con una prova nazionale, con tutte le classi ufficiali riconosciute da ACI Sport, sia con una prova denominata “Kart Amatori a squadre” che vedrà impegnate personalità del mondo dello spettacolo e dello sport. Tra le iniziative collaterali anche un evento denominato “Karting in piazza”, che prevede la partecipazione di ragazzi del Rione Sanità e di una squadra di agenti di polizia municipale. A beneficio dello spettacolo non mancheranno, inoltre, esibizioni di drifting, mentre alcune concessionarie consentiranno ai loro clienti di provare in circuito alcuni modelli di ultima generazione.
Le auto che daranno spettacolo in gara saranno quelle che abitualmente popolano gli autodromi e i percorsi stradali destinati a cronoscalate, gare di slalom e rally, prevalentemente della Formula Challenge, delle categorie Sport, Prototipi, Turismo e Gran Turismo. Non mancheranno le piccole bicilindriche dell’Assominicar e, tra le principali attrazioni, le agili monoposto a ruote coperte del Trofeo Midjet, campionato appena conclusosi con la vittoria della Scuderia Costa Ovest guidata dal napoletano Francesco Ragozzino, e con un pilota partenopeo, Giampaolo Orlandi, tra i protagonisti assoluti (ha appena vinto l’ultima gara di campionato sul circuito di Misano).

Tra le macchine più interessanti spiccano le Porsche, le Lamborghini, le Aston Martin e, soprattutto, le Ferrari, destinate sicuramente a dare spettacolo. Reduce dalle finali del Challenge disputate al Mugello, sarà al via anche Paolo Scudieri, gentleman driver napoletano (nonché sponsor della Ferrari con il marchio Adler) che si schiererà al via al volante della sua F296 da 700 cavalli.
Grande assente, a meno che non si verifichi un colpo di scena, sarà invece Vincenzo Scarpetta, il giovane pilota napoletano che al Mugello si è laureato campione del mondo del Ferrari Challenge con un’auto assistita dalla AF Corse. “Purtroppo – si rammarica il talentuoso pilota di Portici – nessuno ancora si è fatto avanti per assegnarmi un sedile. Solo vaghe promesse, ma nessuna concreta decisione”. E questo – vale la pena sottolinearlo – è un vero peccato, in quanto Scarpetta è un autentico talento del motorsport e meriterebbe che qualcuno si faccia avanti per sostenerlo, com’è avvenuto in passato per altri giovani del Sud di provato valore, come Antonio Fuoco, Antonio Giovinazzi e Raffaele Marciello.
Vincitore del Gran Premio Napoli Racing Show sarà il pilota che stabilirà il miglior tempo sul giro in una qualsiasi delle gare in programma. Programma che sarà allargato anche a una sorta di operazione nostalgia, dedicata ai protagonisti delle gare del Trofeo monomarca Renault del tempo che fu. Tra questi spiccano i nomi degli ex piloti napoletani Daniele Vitale e Salvatore Pirro (negli anni 80 vinse a Montecarlo con la R21 Turbo) e del molisano Massimo Di Risio.
Attuale titolare di DR Group, che già dal 2023 ha rilevato il marchio Osca, Di Risio potrebbe svelare, proprio in occasione del Napoli Racing Show, la Osca del nuovo secolo, erede dell’auto che nel 1948 vinse il Gran Premio di Posillipo, con Gigi Villoresi al volante. Ad arricchire il programma è prevista la proiezione di filmati, racconti e premiazioni, mentre c’è già chi assicura che nel 2026 sarà organizzata anche la rievocazione del Superturismo, con la partecipazione del mitico Fabrizio Giovanardi.
Ad arricchire lo show 2025 sarà una parata di auto storiche da competizione, tra le quali spiccano la Hesketh Formula 1 degli anni 70 di Cosimo Turizio, 84enne pilota napoletano tuttora in attività, che negli anni 70 arrivò a gareggiare in alcune prove dell’Europeo di Formula 2, fino a sfiorare la Formula 1. Con lui sarà protagonista di una esibizione sul circuito napoletano anche Michele Liguori, al volante di una Lola, vettura Sport di grande fascino con la quale ha gareggiato fino a qualche anno fa nei campionati riservati alle auto storiche. Sarà un bel vedere. E non solo per le auto da corsa, storiche e moderne: il programma prevede anche, per il gran finale dell’8 dicembre, una cerimonia di premiazione con fuochi d’artificio sul Golfo e una esibizione di droni luminosi.




