Alpine festeggia i 70 anni, in regalo la fastback A390
Che cosa è Alpine? È un’idea nata 70 anni fa a Dieppe, sulle coste della Normandia, dalla mente di Jean Rédélé che tra il 1971 e il 1973 costruisce il suo mito con 4 vittorie (e due triplette) al Rally di Monte Carlo. Oggi l’Alpine è il cuore sportivo del gruppo Renault, è competizioni in Formula 1 e nel WEC ed è un progetto che consta di 7 modelli, tutti elettrici, entro il 2030. Dopo l’A290, derivata dalla R5, ecco che arriva la A390, un’Alpine che non c’era mai stata con i suoi 5 comodi posti e un bagagliaio da 532 litri in una lunghezza di 4,61 metri e una linea da GT con le ruote alte.
La piattaforma di partenza è la AmpR Medium di Mégane e Scénic, ma con tante novità come le sospensioni in alluminio forgiato, i freni anteriori con pinze a 4 pistoncini da 365 mm di diametro, una ripartizione delle masse da vera sportiva (51% dietro) e un sistema di propulsione a 3 motori con un paio assegnati ognuno ad una ruota posteriore, un modo per avere non solo la trazione integrale ma anche per sfruttare attivamente la coppia e avere un’agilità degna di un’A110. E in attesa nuova A110 elettrica per il prossimo anno, la A390 ha una batteria da 89 kWh ricaricabile fino a 190 kW.

Per la versione GT da 295 kW (0-100 km/ in 4,8 secondi, 200 km/h) garantisce 555 km di autonomia, per la GTS basta per 520 km, ma con una potenza di 345 kW che permette alla sportiva di accelerare da 0 a 100 km/h in 3,9 secondi e raggiungere 220 km/h. Curato l’abitacolo, in particolare per i rivestimenti in Nappa e Alcantara, le finiture in alluminio e carbonio e i sedili anteriori sportivi climatizzati firmati da Sabelt. Da fanatici l’app che permette di controllare i dati e i parametri del veicolo come la ripartizione idraulica/elettrica della frenata, il regime di ciascun propulsore e la sua temperatura insieme a quella di freni, pneumatici e batteria. Il posto guida, interamente digitale, integra anche comandi analogici già visti sulla A290 come il pulsante OV per scatenare il massimo della coppia per 10 secondi e la manopola CHG per regolare il grado di recupero dell’energia. La vedremo su strada entro la fine dell’anno.




