Hyundai, la Inster si fa Cross. La baby elettrica coreana si sdoppia affiancando alla citycar elettrica una proposta avventurosa

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Archiviata l’era pioneristica della mobilità a zero emissioni cavalcata con la Kona Electric, la transizione di Hyundai procede a doppio binario. L’alto di gamma basato sulla e-Gmp come Ioniq 6 ed il fresco restyling della Ioniq 5, quasi parallelo all’arrivo di Inster ed Inster Cross. Le ultime due entrano a gamba tesa nel segmento delle citycar elettriche forti di un look distintivo, visibilmente orientato all’off-road e al tempo libero sulla più recente Inster Cross. Condividono l’altezza da terra di 14,4 cm ed il motore elettrico sincrono a magneti permanenti più potente, da 115 Cv e 147 Nm di coppia scaricata sull’avantreno.
Viene alimentato da una batteria da 49 kWh, che concede 360 km di autonomia Wltp fino ad un massimo di 510 km utilizzandola solo in città. La Inster tradizionale aggiunge anche la meno potente unità da 72 kW/97 Cv e 147 Nm di coppia, con batteria da 42 kWh che concede fino a 300 km di autonomia in città. Leggermente differenti nel look, pulito ed originale sulla prima che ama distinguersi in città, più votato all’avventura sulla Cross, immediatamente riconoscibile dal kit d'ordinanza dei crossover. Prevede paraurti maggiorati con vistose coperture nella parte inferiore, che segnano l’aumento di 2 cm in lunghezza a vantaggio della Cross. Di serie sono presenti fari Full-Led sdoppiati, a sviluppo orizzontale in quella superiore ed ellittica in quella inferiore.

Completano il pacchetto i cerchi in lega da 17” e le barre portatutto sul tetto, predisposte per un top basket opzionale esteso in lunghezza. Aumenta di molto la capacità di carico della vettura, comunque notevole in rapporto ai 384 cm di lunghezza: la capienza del bagagliaio oscilla tra 280 e 1.050 litri con gli schienali abbattuti. I 258 cm di passo rendono l'abitacolo di Inster Cross uno tra i più ariosi della categoria, con la complicità degli sbalzi anteriore e posteriore pressoché inesistenti. Nelle ore diurne gode di luce naturale che filtra dal tetto panoramico, per offrire spazio abbondante a quattro occupanti. I rivestimenti, piacevoli alla vista, alternano plastiche rigide a superfici più morbide in varie tonalità di grigio, con finiture e cuciture a contrasto verde lime. Una nota di colore rispetto al nero che domina la scena sulla Inster standard, come la Cross dotata del doppio display da 10" e 10.25" rispettivamente dedicati a quadro strumenti ed infotainment. Assente il tunnel centrale, rimpiazzato da una consolle ricca di tasti fisici con caricatore wireless, posta sotto le bocchette di ventilazione.

Non manca l’App dedicata per gestire alcune funzioni da remoto durante la fase di ricarica. Ad altissima velocità se parliamo di Ioniq 5 e 6, la prima fresca di restyling. Poggiano sulla piattaforma e-Gmp ad 800 Volt, il doppio dello standard utilizzato sulla maggior parte delle elettriche circolanti. Con l’aggiornamento è arrivato il nuovo pacco batterie da 84 kWh che, nel misto, garantisce 495 km di autonomia alla versione bimotore Awd da 325 Cv di potenza complessiva. Sulla Ioniq 5 Rwd da 229 Cv, disponibile con lo stesso accumulatore, la percorrenza massima sale a 570 km nel ciclo misto e 780 km in quello urbano.
L'aggiornamento ha introdotto leggere modifiche nella carrozzeria, solo leggermente ritoccata nel frontale, come alcune novità all'interno dell'abitacolo, dove è stato riorganizzato il tunnel centrale che ospita il vano della ricarica ad induzione, ora in posizione più comoda da raggiungere. Il vano di ricarica principale, invece, supporta fino a 263 kW di potenza ad alta intensità per ripristinare nelle condizioni ideali, 18 minuti per passare dal 10% all'80% di carica con un'infrastruttura ultra-rapida da 350 kW. La spinta giusta per sfruttare al meglio i 650 Cv di potenza massima e 770 Nm di coppia della Ioniq 5 N, non solo il modello più potente mai progettato dal brand N, ma una delle elettriche più coinvolgenti dell’intero panorama italiano ed europeo.




