La Cla con il ceo di Mercedes Ola Kallenius

Mercedes Cla, la Stella ecologica. Il gioiello appena svelato incarna lo stato dell’arte per elettrificazione connettività e sicurezza

di Nicola Desiderio
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La Stella vuole tornare a splendere dopo un 2024 che ha visto ricavi, profitti e vendite calare, soprattutto per le difficoltà che stanno accusando tutti i costruttori europei caratterizzati da una forte presenza in Cina. La prima contromossa di Mercedes è la nuova CLA, presentata proprio a Roma in pompa magna in anteprima mondiale con l’obiettivo di rilanciare le proprie azioni – non soltanto nel senso di titolo in borsa – come marchio premium tedesco per eccellenza. La nuova CLA rappresenta infatti lo stato dell’arte del costruttore di Stoccarda per elettrificazione, sicurezza e connettività ed è una coupé 4 porte lunga 4,72 metri dall’aerodinamica eccellente (cx di 0,21) e con gruppi ottici che esaltano, a suon di Led ad effetto cromato, tutto il portato tecnologico rivolto soprattutto a ridurre l’impatto ambientale.

La nuova CLA può infatti vantare un’impronta di carbonio diminuita del 40% rispetto al passato grazie all’acciaio e all’alluminio riciclati e lavorati con energia ricavata da idrogeno verde e all’utilizzo quadruplicato di materiali di recupero o a basso impatto ambientale come legno certificato, pelle sintetica o naturale trattata in modo sostenibile, microfibra ricavata al 100% da bottigliette e infine una speciale fibra di canapa e cellulosa. Anche le batterie che alimentano i suoi sistemi di propulsione sono un esempio di efficienza e attenzione all’ambiente poiché sono prodotte con energia rinnovabile al pari delle celle prismatiche NMC le compongono e che impiegano un anodo in grafite e ossido di silicio che ne aumenta la densità volumetrica a 680 Wh/litro (+20%).

Questo ed altro è il patrimonio tecnologico della nuova piattaforma MMA (Mercedes Modular Architecture) sulla quale la CLA si basa, al pari dell’architettura elettrica a 800 volt che permette di ricaricare fino a 320 kW di potenza e di quella elettronica che permette alla tedesca di essere un autentico SDV (Software Defined Vehicle) aggiornabile interamente come uno smartphone, grazie al nuovo software proprietario MB.OS, alla connettività 5G, all’Intelligenza Artificiale e alla potenza di quattro supercomputer che governano i rispettivi domini del veicolo: infotainment, assetto e comfort, ricarica e gestione dell’energia e guida automatizzata. Al lancio la nuova Mercedes CLA avrà una batteria da 85 kWh e due configurazioni: una a trazione posteriore da 200 kW con cambio automatico a due velocità e un’altra bimotore a trazione integrale da 260 kW che accelera da 0 a 100 km/h in 4,9 s.

Grazie anche agli inverter al carburo di silicio che portano l’efficienza globale del sistema di propulsione al 93%, la CLA dichiara livelli di consumo eccezionali con autonomie comprese tra 771 e 792 km. Più avanti nel tempo, sono previste la variante Shooting Brake, vista furtivamente proprio in occasione della prima romana, altre versioni elettriche con batteria LFP (Litio-Ferro-Fosfato) da 58 kWh, l’immancabile AMG ad alte prestazioni e poi la mild-hybrid a 48 Volt, in principio non prevista, che avrà un sistema composto da un 4 cilindri 1.5 a ciclo Miller, un motore elettrico da 20 kW inserito all’interno del cambio doppia frizione a 8 rapporti e una batteria da 1,3 kWh di capacità. Ci saranno tre livelli di potenza, la trazione integrale e non è escluso che vi possa essere anche una via di mezzo, ovvero una variante ibrida plug-in dotata di un’elevatissima autonomia in elettrico. Se dunque fino a un paio di anni fa sembrava che la Stella andasse dritta verso l’elettrico senza stazioni intermedie, le cose sono cambiate, ma questo non vuol dire certo tornare indietro.

Non a caso, la Mercedes si appresta a presentare la GLC di prossima generazione, anch’essa ad emissioni zero, e un’inedita coupé 4 porte con marchio AMG da circa 1.000 cv capace di mettere i bastoni tra le ruote alla Porsche Taycan, all’Audi E-Tron GT e alla Tesla Model S Plaid. Potrebbe essere una tra queste due novità la prima Mercedes dotata di steer-by-wire, ovvero di un sistema di sterzo privo di collegamenti meccanici sviluppato insieme a ZF che, secondo quanto previsto dal grande gruppo tedesco, sarà adottato a livello globale dal 2% al 5% delle autovetture vendute nel 2030.

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lunedì 30 giugno 2025 - Ultimo aggiornamento: 09-07-2025 14:07 | © RIPRODUZIONE RISERVATA