Un'asta di vetture usate di Bca

Gli operatori dell'automotive credono nella ripresa. Un sondaggio rivela: «Il mercato dell’auto ripartirà dall’usato»

di Sergio Troise
  • condividi l'articolo

LODI - Come ormai tutti sanno, dalla diffusione della pandemia in poi il mercato dell’auto in Italia ha perso l’85% a marzo e il 98% ad aprile. Una catastrofe. E il mercato dell’usato? Inizialmente, ovvero a marzo, le cose erano andate meno peggio, con perdite del 59,1% (215 autovetture di seconda mano vendute per ogni 100 nuove immatricolate), ma ad aprile la situazione è peggiorata anche per le auto di seconda mano, con 12.835 passaggi di proprietà contro i 66.890 dello stesso periodo del 2019. C'è stata quindi una contrazione dell’80,8%. Un calo molto grave. Che tuttavia non scoraggia alcuni importanti professionisti del settore, pronti a dichiararsi “relativamente ottimisti” sulla ripresa post-lockdown e addirittura certi che “il mercato ripartirà dall’usato”.

La professione d’ottimismo arriva da Lodi, sede di BCA Italia, leader europeo del remarketing auto, da oltre 70 anni promotore di incontri tra domanda e offerta attraverso il meccanismo delle aste e da quattro lustri protagonista anche nelle vendite online. Per capire che cosa sta accadendo e che cos’altro potrà succedere dopo la fine del lockdown, BCA si è rivolta ai più importanti trader italiani, sviluppando un “sondaggio istantaneo” basato su telefonate individuali e su un questionario online. Il campione (123 intervistati) è stato analizzato suddividendo le risposte per dimensione d’impresa (top buyer/piccoli buyer) e per aree geografiche (Nord-Centro-Sud).

Dall’indagine è emerso il quadro di cui s’è detto: pur in una situazione imprevista ed estrema, che ha fatto scendere di 30 punti l’indice di fiducia dei concessionari tra gennaio e aprile, i professionisti del remarketing si sono detti relativamente ottimisti e si dichiarano pronti a cogliere le opportunità che si creeranno con la piena riapertura.

“Il mercato dell’auto è un sistema complesso, che funziona grazie a un perfetto equilibrio tra vendita, post-vendita e remarketing. Il business dell’usato è un tassello fondamentale, perché garantisce la rotazione e sostiene il valore delle auto portate in permuta dai clienti” - dice Barbara Barbieri, amministratore delegato di BCA Italia -. La nostra ricerca – aggiunge - mostra che gli operatori del settore, pur nelle enormi difficoltà del momento, credono nella ripresa e si preparano a investire sul business usato. Questo è un segnale positivo per tutto il mercato”.

Una nota diffusa da BCA illustra più in dettaglio le principali valutazioni trattate nel questionario rivolto agli specialisti del settore. Interessante scoprirne alcune. Alla domanda “Come andrà l’usato rispetto al nuovo?”, il 41% degli intervistati ha risposto che “l’usato ripartirà più rapidamente”, mentre soltanto il 7% crede il contrario e gli altri ritengono che “non vi sarà sostanziale differenza”. Alla domanda “Qual è la sua sensazione sul post-lockdown?” il 60% dei trader ha risposto di essere “poco o per nulla preoccupato”, con picchi d’ottimismo al Nord (63%) e tra i top buyer (66%). I “molto pessimisti” sono soltanto il 9%.

Il questionario ha poi focalizzato l’attenzione sul mese di maggio. E dalle risposte degli addetti ai lavori è emerso che a fronte di una grande incertezza, c’è anche voglia di investire. Più in dettaglio, alla richiesta di una previsione sull’andamento del mese, i giudizi si sono così divisi: il 48% pensa che in una prima fase prevarrà la prudenza anche negli acquisti; il 47% ritiene che le prime riaperture segneranno un miglioramento; il 5% è incerto e non si pronuncia. Nonostante questa incertezza sugli effetti a breve, una percentuale pari a quasi tre quarti degli intervistati pensa di fare acquisti di vetture usate nel corso del mese, in previsione di una ripresa significativa a giugno e luglio (attesa dal 40% dei trader consultati).

Inevitabile la domanda sulla gestione degli stock d’invenduto, un tema caldissimo, che a fine aprile aveva indotto l’UNRAE ad esprimere la forte preoccupazione dei concessionari per la gran quantità di auto ferme nei piazzali (almeno 350.000 unità). Dal sondaggio di BCA Italia emerge invece un dato in controtendenza: tre quarti dei trader di auto usate definiscono “normale” il loro livello di giacenze. E alla domanda “Come giudica la situazione del suo stock?”, il 75% ha risposto infatti che “è sotto controllo”. Soltanto il 2% ha dichiarato un livello anomalo. Possibile? “Nella maggior parte dei casi – spiegano gli esperti di BCA - si tratta di clienti che si approvvigionano di prodotto “just-in-time” via asta e sono quindi in grado di sorvegliare e programmare i loro stock”.

In sintesi, il sondaggio fa emergere primi segnali di ottimismo, fondati su una sensazione comune fra gli operatori professionali: all’usato si rivolgeranno i clienti finali che non intendono affrontare la spesa di un’auto nuova e al tempo stesso intendono ridurre l’uso dei mezzi pubblici nell’attuale situazione. A fronte di questi segnali positivi, gli specialisti di BCA si propongono di offrire gli strumenti chiave per consentire una ripresa del mercato usato ordinata e redditizia anche nella presente situazione di mobilità ridotta: in questa ottica assicurano un’ampia scelta di usato “business-to-business” subito a disposizione degli operatori professionali e un processo “full-digital” che consente di gestire valutazione, acquisto all’asta, movimento e stoccaggio vetture, passaggio di proprietà e attività documentali interamente in remoto.

Credibile? Affidabile? O meglio rivolgersi al vecchio meccanico di fiducia, all’amico che vuole disfarsi dell’auto, al primo venditore vicino casa?... Liberi di fare le nostre scelte come meglio crediamo. Vale la pena ricordare, però, che BCA opera da quasi vent’anni nel campo delle aste online; la filiazione italiana gestisce ogni anno oltre 1.200 aste digitali, e il tempo di rotazione medio di un veicolo all’incanto è nel 90% dei casi non superiore a 20 giorni. Particolare non trascurabile: chi vende ha accesso a un mercato potenziale di 23.000 acquirenti professionali registrati in Italia e all’estero, e chi compra ha la scelta fra circa 6.000 veicoli sempre disponibili online.

  • condividi l'articolo
Thursday 21 May 2020 - Ultimo aggiornamento: 23-05-2020 12:56 | © RIPRODUZIONE RISERVATA
COMMENTA LA NOTIZIA
0 di 0 commenti presenti