Michele Crisci, Presidente e Amministratore Delegato di Volvo Car Italia

Crisci (Volvo Italia): «È stato un anno duro, ma abbiamo imparato molto. E nel 2026 avremo la EX60»

di Nicola Desiderio
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Volvo Italia chiuderà il 2024 con 15.800 immatricolazioni e un calo di ben il 26,5% rispetto alle 21.500 dell’anno precedente dovuto principalmente all’assenza del diesel in segmenti di mercato dove vale ancora il 60% e dove tale mancanza è stata arginata solo in parte dall’ampia offerta di elettrico, ibrido plug-in e mild-hybrid a 48 Volt.

«La flessione era ampiamente prevista – ammette Michele Crisci – e durerà ancora 12-18 mesi però nel frattempo avremo l’aggiornamento di alcuni dei nostri modelli ibridi plug-in e lo sviluppo fisiologico dell’elettrico, segmenti dove Volvo ha comunque una penetrazione nettamente superiore alla concorrenza». Il costruttore svedese vende infatti il 16% con propulsione ibrida ricaricabile e il 20% ad emissioni zero contro rispettivamente il 5,7% e il 6,2% in media. Il presidente di Volvo Italia tuttavia non si nasconde.

«Per noi è stato un anno molto complicato – continua Crisci – perché è stato il primo vero senza il diesel che in Italia è ancora molto importante e nei nostri segmenti pesa anche il 60%. Quindi farne a meno non è stato facile, ma sono molto soddisfatto perché con il plug-in, con l'offerta di XC60 e XC90 e anche con il mild hybrid di C40 abbiamo resistito molto bene. Inoltre la EX30, che è la nostra piccola full electric, ha fatto molto bene e abbiamo introdotto la EX90 e la ES90».

E poi per il 2026 è prevista una grande novità…

«Sì, lanceremo la EX60, la versione full electric dell'XC60 che resta il nostro cavallo di battaglia ed è il modello più venduto della nostra storia. Ci saranno anche aggiornamenti sui plug-in hybrid che avranno una maggiore autonomia in elettrico. Non sarà facile, lo sappiamo e gli ostacoli sono tanti, soprattutto in Italia dove chiaramente l'elettrificazione fa un po' più fatica rispetto ad altri mercati, però riteniamo che le scelte della Commissione Europea di questi giorni confermino l'importanza dell'abbattimento della CO2 come obiettivo e che ognuno debba fare la propria parte».

Chi deve fare la propria parte?

«L'Europa e gli Stati membri che devono riuscire a normare e creare politiche economiche per andare in quella direzione altrimenti il rischio è considerare l'obiettivo sbagliato perché abbiamo implementato le strategie sbagliate. Adesso che l'obiettivo è fissato, è importante che resti fermo e che i Paesi membri aiutino veramente l'industria europea ad andare in quella direzione».

Al di là delle strategie e di quello che viene deciso all’interno dei quartier generali, come ha vissuto quest’anno di resistenza la rete di vendita e i venditori? Che cosa avete imparato grazie a chi sta in trincea e in prima linea?

«È assolutamente vero e quest’anno è stato una grande palestra perché fare a meno del diesel vuol dire ingegnarsi e far andare i clienti verso altre soluzioni. Questo è stato molto importante ed è stato altrettanto importante trovare anche altre fonti di redditività. I nostri concessionari però sono stati tutti bravissimi dialogando con i clienti e spiegando loro i motivi per cui noi ci siamo mossi verso motorizzazioni diverse che non hanno nulla a che invidiare al diesel e rappresentano un cambio di paradigma che va accolto perché offre vantaggi straordinari».

Il cliente Volvo è un generalmente orientato al futuro e amante della novità. Come vive le proposte di Volvo non soltanto in relazione all'elettrificazione, ma anche a tutti i contenuti tecnologici legati alle piattaforme definite da software, che non sono facili da raccontare e rappresentano però una grande opportunità…

«Sì, è una cosa che non si riesce ancora a comunicare bene, però in prospettiva è una grande possibilità di redditività. Queste auto verranno aggiornate over the air come i telefonini e cresceranno nel tempo invece di perdere valore. È chiaro che bisogna raccontare tutta questo al cliente e i nostri venditori devono dedicare tanto tempo a spiegare le auto alle persone, soprattutto in fase di consegna. Va detto che il cliente molto spesso utilizza il 20-25 per cento delle capacità dell'auto e ci rendiamo conto che le auto ritornate in concessionaria finito l'utilizzo dopo due o tre anni hanno equipaggiamenti non sono mai stati utilizzati. Questo è dunque un lavoro assolutamente da fare anche perché la direzione tecnologica che abbiamo scelto merita di essere spiegata».

Il prossimo anno arriva l'EX60. Che tipo di impulso vi aspettate da lei sul mercato?

«La EX60 sarà presentata il 21 gennaio e arriverà prima dell'estate in concessionaria. Ci aspettiamo che ci aiuterà a sostituire i volumi dei motori tradizionali, ma di farlo gradatamente, dunque per noi l'obiettivo non è la crescita assoluta dei volumi. È chiaro che ci piacerebbe ritornare velocemente alle 20mila auto targate in Italia, ma l'importante sarà il mix con cui vendiamo le nostre auto e l'obiettivo è di crescere molto velocemente nel full electric. La EX60 avrà questo ruolo assieme alla EX30, che continua ad andare molto bene, ma vogliamo continuare a crescere anche nei plug-in hybrid»,

In questo senso, la EX60 avrà al suo fianco la XC60, così come la EX90 viaggia già spalla a spalla con la XC90. Questa accoppiata elettrico e ibrido plug-in sta funzionando per far entrare il cliente all’interno di un modo diverso di ragionare?

«Sì, ci stiamo lavorando moltissimo e non è ovviamente semplice perché resta il preconcetto da parte del cliente di non sapere dove andare a ricaricare. I venditori e i concessionari hanno il ruolo di spiegare come fare e che in realtà il problema non esiste perché è la stessa macchina che ti indirizza, ti porta dove ricaricare e ti definisce i tempi di ricarica. Oggi inoltre le ricariche in autostrada si possono pagare tranquillamente anche con carta di credito. Scavallati questi ostacoli, il cliente apprezza immediatamente la EX90 che con i suoi contenuti tecnologici offre una qualità di esperienza davvero straordinaria».

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sabato 20 dicembre 2025 - Ultimo aggiornamento: 11:40 | © RIPRODUZIONE RISERVATA