il Managing Director di Renault Italia, Sébastien Guigues

Sébastien Guigues (Renault Italia) racconta la nuova Twingo​: «Il più grande ostacolo all’elettrico è psicologico»

di Alba Banchi
  • condividi l'articolo

Sébastien Guigues parla di auto come di persone: con passione, memoria e una visione chiara del futuro. Incontrarlo alla presentazione della nuova Renault Twingo a Parigi significa rivivere una storia lunga 31 anni, iniziata nel 1993 con una piccola utilitaria capace di conquistare l’Europa con la sua semplicità e simpatia. Oggi quella stessa anima ritorna, ma con un cuore elettrico e un design pensato per la città contemporanea: la nuova Twingo diventa il simbolo del passaggio verso una mobilità più intelligente e sostenibile.

L’eredità di un’icona - “La Twingo è una macchina molto particolare - racconta Guigues - perché in Italia e in Francia ha una grande storia, soprattutto con la prima generazione: piccola fuori, enorme dentro. Con questa nuova versione vogliamo riprendere quel Dna.” Renault ha scelto di reinterpretare lo spirito originale della Twingo, mantenendone le proporzioni compatte e l’immediatezza, ma portandola nel 21º secolo. È completamente elettrica, prodotta in Europa e pensata per chi vive in città. “L’elettrificazione del parco auto europeo deve partire dalle auto piccole, perché sono quelle che hanno più senso nella mobilità urbana.”

Renault e la forza dell’esperienza - Di fronte all’arrivo della concorrenza tedesca, Guigues mantiene il sorriso: “Siamo sempre preoccupati, perché i nostri concorrenti sono forti e bravissimi. Ma noi arriviamo prima, e abbiamo un’esperienza unica”. La forza di Renault, spiega, è quella di non vendere semplicemente un’auto elettrica, ma un pezzo di storia. “Non vendiamo un’auto elettrica: vendiamo la Twingo, la R4, la R5, mezzi con un’anima e una storia.”

Una macchina per emozione - Alla domanda su quale sia la parola chiave di questa nuova generazione, Guigues risponde senza esitazioni: “La Twingo è la bambina della famiglia Renault, ma molto in gamba. Riprende i vantaggi della sua nonna e aggiunge tutto il mondo elettrico. È una macchina da vivere, non da spiegare: dà emozione e simpatia.” Per i giovani, la proposta è chiara: “Direi loro di non comprarla, ma di noleggiarla. Con 100-150 euro al mese hai una soluzione di mobilità urbana ottima.” Guigues delinea anche i diversi target dei modelli elettrici Renault: “La Twingo è molto urbana, perfetta per i giovani o per chi si muove solo in città. La R4 è più versatile, adatta anche alle famiglie. La R5, invece, è un colpo di fulmine: la vedi, ti piace, la prendi.”

Gli ostacoli - “Il più grande freno all’elettrico è nella mente.” Sul tema della transizione elettrica, il manager è netto: “Il più grande ostacolo oggi è psicologico. Non ho mai visto un’elettrica ferma in strada perché rimasta senza batteria. Chi la guida impara a gestirla.” E aggiunge con tono provocatorio: “Direi a chi critica le auto elettriche senza averle mai provate di provarne una. Dopo cambia idea, ne sono sicuro.” Con la nuova Twingo, Renault non si limita a riportare in vita un modello storico: rilancia una filosofia. L’idea che la mobilità del futuro debba essere semplice, accessibile e piena di emozione. Perché, come dice Guigues, “la Twingo resta quella piccola grande auto che ti fa sorridere ogni volta che la guidi”.

  • condividi l'articolo
lunedì 10 novembre 2025 - Ultimo aggiornamento: 10:19 | © RIPRODUZIONE RISERVATA