Citroen, al servizio dei clienti. Debutta anche la versione Urban della C3 zero emission e la Ami Rip Curl

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La gamma di Citroën punta tutto su sostanza, spazio e comfort per i passeggeri, da sempre punti cardine del marchio francese. Anche l’ultima nata si inserisce in questo contesto: è la C5 Aircross, che ha debuttato quest’anno nella sua nuova generazione ed è subito diventata auto ufficiale del Giro d’Italia. Cresciuta notevolmente nell dimensioni, sfoggia anche un design rinnovato con un frontale più deciso che la allinea alle altre vetture della gamma. La linea laterale muscolosa e il tetto inclinato verso la coda contribuiscono a creare l’impressione di trovarsi di fronte a una crossover.
I cerchi da 18” a 20” alleggeriscono la carrozzeria e la rendono più filante. La C5 Aircross misura ora 4.652 mm di lunghezza, 1.902 mm di larghezza, 1.688 mm di altezza e 2.784 mm di passo. Sono tre le motorizzazioni disponibili, ciascuna con diversa tecnologia. La gamma si apre con il mild hybrid 1.2 tre cilindri turbo da 145 Cv e 230 Nm di coppia, abbinato al cambio automatico a sei rapporti, che consente un consumo di 5,4-5,5 l/100 km nel ciclo combinato. Segue poi la versione plug-in, con un 1.6 quattro cilindri abbinato al motore elettrico che eroga una potenza combinata di 195 Cv e una coppia di 350 Nm, mentre il cambio è un automatico a sette marce.

La batteria da 17,8 kWh netti permette di percorrere fino a 96 km a zero emissioni, con un consumo combinato di 2,5-2,6 l/100 km. Infine è presente una motorizzazione elettrica da 210 Cv e 343 Nm di coppia, con batteria Nmc da 73,7 kWh. L’autonomia raggiunge qui i 520 km. La C5 Aircross sfoggia interni moderni e tecnologici, con un grande schermo centrale dell’infotainment disposto in verticale da 13” e un cruscotto digitale minimalista da 10”. Lo spazio è notevole per cinque occupanti e il bagagliaio misura 565 litri, che salgono a 1.668 abbattendo i sedili posteriori. Il listino parte da 33.900 euro per la mild hybrid, 37.690 euro per l’elettrica e 42.990 euro per la plug-in.
Tra le ultime novità di Citroën va segnalato l’ingresso nella gamma della best-seller C3 di una versione elettrica di ingresso, denominata ë-C3 Urban Range. Con una batteria più piccola, da 30 kWh, l’autonomia scende a 204 km, con le stesse specifiche tecniche della versione Standard Range: potenza di 113 Cv e coppia di 124,5 Nm. Le prestazioni sono solo leggermente inferiori, con una velocità massima di 125 km/h, mentre anche la potenza massima di ricarica è scesa a 30 kW. Pensata per rendere l’auto elettrica accessibile a più persone, si configura come seconda auto di famiglia a un prezzo di partenza di 20.490 euro.

E a proposito di elettrificazione, la casa francese ha annunciato il ritorno di un’icona assoluta come la 2CV, che sarà solo a batteria e come l’antenata punterà a rendere la mobilità più accessibile e popolare. Ancora non ci sono immagini o specifiche ufficiali di questo progetto, che si inserisce nel piano europeo di creazione di una categoria di piccoli veicoli elettrici accessibili, ma il salone di Parigi a ottobre sarà l’occasione per saperne di più. Elettrica è anche la Citroën Ami, la microcar guidabile anche dai quattordicenni perfetta per muoversi agilmente nel traffico cittadino grazie ai soli 2,46 m di lunghezza e alla potenza di 8 Cv, mentre l’autonomia massima raggiunge i 75 km.
È appena stata svelata una versione speciale denominata Rip Curl, ispirata al mondo del surf, che si distingue per la carrozzeria nera decorata con sticker gialli o viola, i cerchi bianchi da 14” e lo spoiler posteriore.Anche all’interno sono presenti richiami specifici in giallo per la versione Sunrise e grigio per la Sunset sui vani portaoggetti, i ganci per le borse, i tappetini, le reti e il supporto per lo smartphone. Infine, il display digitale dietro al volante sale da 3,9” a 5,7” solo per questa edizione, diventando più leggibile e chiaro nelle informazioni. La Ami Rip Curl, sia Sunrise che Sunset, parte da 9.290 euro.




