24 Ore di Spa: la McLaren scrive la storia tra pioggia e sole nelle qualifiche

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SPA-FRANCORCHAMPS – La 24 Ore di Spa-Francorchamps 2025 è iniziata sotto il segno della McLaren, che ha conquistato una storica pole position grazie a Marvin Kirchhöfer. Dopo aver primeggiato nelle qualifiche in notturna, il pilota svizzero ha confermato il potenziale della 720S GT3 anche nella Superpole, regalando al team Garage 59 la prima partenza al palo per il marchio britannico nella classica belga. Un risultato maturato in due giornate molto diverse, tra pioggia, bandiere rosse e una Superpole tirata fino all’ultimo secondo.
La sessione di qualifica, articolata in quattro turni come da regolamento, ha messo subito alla prova i team con condizioni meteo complesse. La Q1, disputata sotto una pioggia intermittente, è durata oltre 50 minuti e ha visto tre interruzioni con bandiera rossa. L’Aston Martin di Nicolas Baert è finita nella ghiaia a Paul Frère dopo pochi minuti, seguita poi dalla Ferrari di Louis Machiels e dalla Mercedes di Tim Sandtler, finita a muro al Radillon. Ad avere la meglio è stati il Tresor Attempto Racing: Aleksei Nesov ha colto il miglior crono con l’Audi R8 GT3 davanti alla Lamborghini di Rob Collard e alla McLaren di Ben Dörr.
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Con il prosieguo delle qualifiche e l’arrivo della sera, il tracciato ha iniziato ad asciugarsi e il ritmo è salito vertiginosamente. In Q2 è stato Dries Vanthoor a mettersi in evidenza con la BMW M4 GT3 del team WRT, segnando un 2’16”707. Ma la McLaren non ha tardato a rispondere: Marvin Kirchhöfer ha brillato in Q3 con un 2’16”211, mentre Benjam Goethe ha completato l’opera in Q4 con un solido giro che ha consolidato la prima posizione nel tempo medio. Il crono combinato di 2’16”454 ha così consegnato al trio Loake-Kirchhöfer-Goethe la “pole provvisoria” e la partenza da favorito nella Superpole del venerdì.
Alle loro spalle si sono piazzate la BMW M4 GT3 di Vanthoor-van der Linde-Wittmann e la Porsche 911 GT3 R di Güven-Heinrich-Bachler. Mercedes e Lamborghini hanno completato una top-10 combattutissima, che ha visto anche l’accesso alla Superpole di due Gold Cup: l’Aston Martin del Verstappen.com Racing e la Porsche dell’Herbert Motorsport, guidata da Joel Sturm. Valentino Rossi, in equipaggio con Kevin Magnussen e René Rast, è riuscito a qualificarsi ventesimo con la BMW WRT, ultimo dei team ammessi alla sfida per la Superpole.
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Il sole ha accompagnato la giornata della Superpole, dando finalmente condizioni ideali ai 20 migliori piloti per giocarsi la partenza al palo. La McLaren 720S GT3 si è confermata la vettura da battere: Marvin Kirchhöfer, sceso in pista per ultimo, ha messo tutti in riga con un tempo mostruoso di 2’15”113, oltre quattro decimi più rapido del secondo classificato, Jules Gounon con la Mercedes AMG GT3 di GetSpeed.
Il belga Maxime Martin, con la BMW del Boutsen VDS, ha a lungo mantenuto la leadership dopo una prestazione solida nei primi giri della sessione, ma alla fine ha dovuto cedere la seconda fila a Dries Vanthoor (BMW WRT) e a un sorprendente Alessio Rovera. Il varesino della Ferrari AF Corse ha strappato un tempo di tutto rispetto, battendo di due millesimi la Mercedes di Lucas Auer e precedendo anche la Lamborghini Hurácan del VSR condotta da Franck Perera.
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Il vincitore dell’edizione 2024, Mattia Drudi, ha ottenuto l’ottavo crono davanti a Joel Sturm, poleman nella Gold Cup con la Porsche dell’Herbert Motorsport. Decima la Ferrari AF Corse #50 di Antonio Fuoco. Più attardato Jordan Pepper con la Lamborghini del Grasser Racing Team, dodicesimo al termine di una sessione complicata. Valentino Rossi ha avuto l’onore – e l’onere – di aprire le danze in Superpole, scendendo in pista per primo. Nonostante la pressione e il traffico in pista ancora minimo, il “Dottore” ha fatto segnare il diciottesimo tempo, mostrando comunque solidità in un confronto diretto con alcuni dei migliori specialisti GT al mondo.
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A movimentare la Superpole è stata l’interruzione per bandiera rossa causata dall’uscita di Henrique Chaves. Il portoghese, al volante dell’Aston Martin Vantage GT3 del Walkenhorst Motorsport, ha perso il controllo in uscita dalla Fagnes finendo in testacoda prima di colpire le barriere. Illeso, ma con una vettura danneggiata, Chaves ha lasciato al team una notte di lavoro straordinario per tentare il recupero.
Al termine della sessione, però, non sono mancati i colpi di scena anche in direzione gara: le penalità inflitte dai commissari per la violazione delle tempistiche di uscita dalla pit-lane hanno rivoluzionato la griglia. Dries Vanthoor ha ricevuto 1”012 di penalità per essere uscito con un ritardo di mezzo secondo, retrocedendo così dal terzo al sedicesimo posto. Più pesante il provvedimento per Jordan Pepper, penalizzato di 2”952 per un ritardo di oltre sette decimi: la sua Lamborghini è stata così relegata all’ultima posizione della Superpole.




