24 Ore di Spa: storica affermazione Lamborghini con Bortolotti-Pepper-Engstler su Huracán GT3 EVO2

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SPA-FRANCORCHAMPS – Lamborghini regina delle Ardenne: la 24 Ore di Spa 2025 sarà ricordata per il primo successo assoluto della Casa di Sant’Agata Bolognese nella maratona belga. Un traguardo inseguito a lungo e che finalmente si è concretizzato al termine di una corsa intensa, logorante, imprevedibile e segnata da continui colpi di scena. A firmare l’impresa è stata la Huracán GT3 EVO2 del Grasser Racing Team, condotta da Mirko Bortolotti, Luca Engstler e Jordan Pepper.
La vittoria è maturata in condizioni tutt’altro che semplici. Nonostante un promettente dodicesimo tempo in Superpole, il team austriaco si è visto retrocesso al 19° posto in griglia per un’infrazione tecnica. Ma, come spesso accade nelle grandi imprese, è dalle difficoltà che nasce la gloria. La rimonta è cominciata fin dai primi giri, con un passo gara solido e una gestione perfetta dei lunghi stint notturni, quando la Huracán è riuscita per la prima volta a issarsi al comando.
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Quella di Spa è stata una gara asciutta ma tutt’altro che semplice. Le temperature elevate hanno messo a dura prova la meccanica delle GT3, oltre che la tenuta fisica e mentale dei piloti. Il tutto in un contesto reso ancora più instabile da ben 15 Full Course Yellow e 9 safety car, che hanno compattato continuamente il gruppo e rimescolato le carte. Solo nella mattinata di domenica la corsa ha preso davvero forma delineando le forze in gioco per la vittoria finale.
La battaglia per il successo si è risolta in un duello serrato tra la Lamborghini del Grasser Racing Team e la Porsche 911 GT3 R del Rutronik Racing, affidata a Sven Müller, Patric Niederhauser e Alessio Picariello. Entrambe le squadre hanno saputo sfruttare al meglio le neutralizzazioni per effettuare pit stop strategici, risparmiando secondi cruciali. Alle loro spalle, pronte ad approfittare di ogni minimo errore, le BMW M4 GT3 del Rowe Racing e le Ferrari 296 GT3 di AF Corse hanno mantenuto la pressione alta fino all’ultimo.
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A cambiare l’esito della gara è stato un imprevisto. A poco più di un’ora dalla bandiera a scacchi, Müller ha forato proprio all’ingresso della pit-lane, spalancando la porta a Mirko Bortolotti che, in quel momento, stava spingendo al massimo per recuperare il gap. Il pilota trentino non si è fatto pregare e si è involato verso la leadership. Nonostante un piccolo intoppo nell’ultima sosta, con il motore della Huracán che ha esitato per un istante alla ripartenza, Bortolotti ha mantenuto il sangue freddo e ha gestito il vantaggio con autorità, tagliando il traguardo con 8"703 di margine su Niederhauser.
Dietro al duello per il successo, la lotta per il podio ha riservato ulteriori sorprese. In pista era stata la BMW M4 GT3 del Rowe Racing, con Raffaele Marciello, Augusto Farfus e Jesse Krohn, a tagliare il traguardo in terza posizione. Tuttavia, una penalità post-gara di 30 secondi per violazioni ripetute dei track limits ha fatto scivolare il trio in quinta posizione. A ereditare il podio è stata la Ferrari 296 GT3 numero 51 di AF Corse, con Alessandro Pier Guidi, Alessio Rovera e Vincent Abril protagonisti di una gara tutta in rimonta, dopo aver perso due giri nelle fasi iniziali per un problema all’impianto frenante.
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Quarta l’altra Ferrari del team, con Arthur Leclerc, Antonio Fuoco ed Eliseo Donno, mentre la McLaren 720S GT3 del team Optimum Motorsport, condotta da Joseph Loake, Marvin Kirchhofer e Benjamin Goethe, ha ottenuto il miglior piazzamento assoluto per il marchio britannico dopo il ritiro della BMW del Rowe nelle fasi finali. Mercedes ha chiuso al decimo posto grazie all’equipaggio del team Winward formato da Matteo Cairoli, Lucas Auer e Maro Engel.
Spettacolare anche la battaglia nelle altre classi. Nella Gold Cup, il duello tra la McLaren di Garage 59 e l’Aston Martin Vantage GT3 del Verstappen.com Racing si è risolto a soli dieci minuti dalla fine, quando la vettura britannica ha accusato una foratura lasciando via libera al trio Vermeulen–Lulham–King. Nella Silver Cup, a imporsi è stata un’altra Aston Martin, quella del Walkenhorst Motorsport con Leroux, Söderström e Villagomez, mentre la ProAm ha visto il successo della Porsche del team AV Racing by Car Collection. Infine, nella Bronze Cup, trionfo Ferrari grazie alla 296 GT3 del Kessel Racing, quindicesima assoluta, condotta da Dustin Blattner, Zacharie Robichon, Conrad Laursen e Dennis Marschall.
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Conclusa la 24 Ore di Spa Francorchmaps, lo sguardo è già rivolto al prossimo appuntamento. Il GT World Challenge Europe Endurance Cup tornerà in azione al Nürburgring il prossimo weekend del 31 agosto. Ma prima la serie Sprint farà tappa a Misano il fine settimana del 20 luglio.
GT World Challenge Endurance Cup – 24 Ore di Spa Francorchamps: Risultati Gara




