Cadillac V-One, la replica della V-Series.R che corre e vince è bella e veloce, ma non si farà

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Cadillac V-One, la replica della V-Series.R che corre e vince è bella e veloce, ma non si farà

Cadillac V-One, la replica della V-Series.R che corre e vince è bella e veloce, ma non si farà
E se la Cadillac da corsa che negli ultimi due anni ha fatto la pole position alla 24 Ore di Le Mans fosse costruita in piccola serie come la Ferrari 499P Modificata o la Porsche 963 RSP che è addirittura targabile ed è stata prodotta in un solo esemplare per Roger Penske? Alla stessa idea stava pensando anche la Lamborghini con una piccola serie di derivate dalla sua SC63 poi mandata in pensione anzitempo.

Questo vuole suggerire la V-One concept, un prototipo praticamente pari alla V-Series.R che nel WEC e nell’IMSA ha conquistato 32 podi, 10 vittorie, 16 pole e nel campionato americano i titoli per costruttore, team e piloti nel 2025, ma con elementi che la “civilizzano” quel tanto che le permetterebbe di diventare un’esclusiva ipersportiva stradale o un giocattolo con il quale facoltosi gentleman driver potrebbero giocare in pista confrontandosi con un prototipo da corsa quasi vero.

Il condizionale è d’obbligo perché a Monterey i vertici di Cadillac sono stati chiari: la V-One non si farà, ma ha lo stesso telaio e la stessa carrozzeria della vettura da competizione tanto che le parti sono ottenute dagli stessi stampi e realizzate da Dallara, lo specialista italiano che fornisce la scocca alla Cadillac alla pari della BMW e, dal prossimo anno, anche alla McLaren. Anche il sistema di propulsione è praticamente identico a quello dell’auto da competizione, ma con un vantaggio.

Non deve infatti sottostare alle limitazioni del regolamento, dunque ha una potenza totale di 830 cv contro i poco più che 700 permessi in gara. Il cuore è il V8 5,5 litri aspirato amato dagli appassionati per il suo sound “americano” accoppiato ad un motore elettrico fornito dalla Bosch alimentato da una batteria Williams e inserito all’interno del cambio sequenziale a 7 rapporti Xtrac.

Cambia però la logica di funzionamento. Se su una LMDh il motogeneratore elettrico serve a migliorare lo spunto e a recuperare energia, sulla V-One invece funziona come boost fornendo su richiesta 134 cv. Sarebbe interessante vedere bello quale velocità potrebbe raggiungere la V-One sul rettilineo dell’Hunaudières, a Le Mans rispetto agli oltre 340 km/h della vettura da corsa. Sul giro secco i tecnici Cadillac valutano una perdita sui tempi del 10%.

Anche l’aerodinamica della V-One è praticamente identica a quella della vettura da corsa, ma con alcune correzioni che guardano meno alla funzione e più a criteri estetici. Suggestiva anche la colorazione ottenuta non con una pellicola vinilica, come sulle auto da corsa, ma con una tinta applicata a mano che sfuma dall’argento utilizzato per la parte anteriore al blu Caspia che si intensifica verso la coda suggerendo il passaggio dal giorno alla notte nelle corse di durata.

Anche il già citato V8 beneficia dello stesso trattamento artigianale ed è assemblato a Pontiac, nello stato del Michigan, dove General Motors costruisce da decenni i propri motori da competizione e dove addetti specializzati hanno bisogno di 160 ore per completare il loro capolavoro di meccanica facendo affidamento soltanto sulle loro mani e la loro lunga esperienza.

Suggestivo anche l’interno con il volante che, così come sull’auto da corsa, ha sul piantone sul centro tutti i comandi e gli strumenti per monitorare ogni parametro. La cellula di sicurezza è invariata, ma cambiano le cinture di sicurezza e il sedile, che è derivato da quello di una GT3 e permette un comfort e una visibilità migliori. Alcuni elementi indicano invece volutamente alcuni canoni stilistici e materiali che vedremo sulle Cadillac del futuro e lo stesso vale per i cerchi ruota.

La V-One si prepara dunque ad essere dunque soltanto una vetrina per il brand o invece diventerà qualcosa di più concreto? A The Quail, una degli eventi che animano la Monterey Week, gli uomini della Cadillac sono stati chiari: trattasi di un dimostratore che non metteremo mai in vendita. Ma eventi come questi, dove ci si confronta direttamente con i clienti potenziali, servono a capire il potenziale di immagine e di business di certe idee come la V-One. E chissà che un giorno…




