La Ferrari di Vettel vista dall'alto

F1, nascono gli handicap aerodinamici: meno sviluppi per i team più competitivi

di Massimo Costa
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Come contenere i costi e farli rientrare nel budget cap di 145 milioni di dollari che partirà dal 2021? Una delle voci sulle quali i team di F1 potranno intervenire sarà quello degli handicap aerodinamici. Che non solo permetteranno di staccare meno assegni, ma anche di equilibrare i valori in pista favorendo uno spettacolo migliore. Almeno questo è nelle intenzioni dei rappresentanti delle dieci squadre che si sono incontrati in video conferenza. Manca soltanto la ratifica della FIA a questa proposta che pare essere ormai definitiva. Come funzionerà il sistema degli handicap aerodinamici? Dal 2021, gli sviluppi che ogni team sarà intenzionato a fare sulle proprie monoposto, sarà regolato dalla classifica costruttori dell'anno precedente, dunque del 2020.

Chi avrà concluso la stagione all'ultimo posto, godrà del maggior numero di ore lavorative in galleria del vento, di simulazioni computerizzate e via dicendo. La squadra che invece, avrà vinto la classifica costruttori 2020, avrà meno chance per sviluppare nel 2021 le proprie vetture. Insomma, un modo per bilanciare le prestazioni e che ha trovato favorevoli (stranamente) anche i top team come Ferrari, Mercedes e Red Bull. Di sicuro, un sistema più equo rispetto, per esempio, a quanto avviene nel mondo delle competizioni Gran Turismo o Turismo, dove alle vetture viene applicata, di gara in gara a seconda dei risultati ottenuti, una zavorra di più chili che pare quasi un'offesa alla purezza del motorsport. E per fortuna la F1 non ha mai contemplato una cosa del genere.

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Friday 29 May 2020 - Ultimo aggiornamento: 02-06-2020 10:19 | © RIPRODUZIONE RISERVATA
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