FE, Drugovich (Andretti): «Oggi i tempi sono giusti per questo mondiale. Prima non si erano "incastrati"»

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VALENCIA – Quotatissimo, ma per quasi tre anni senza volante, il brasiliano Felipe Drugovich è approdato in Formula E: «Avevo già guidato la monoposto nelle giornate riservate ai rookie – ricorda a Valencia nella pausa tra la penultima e l'ultima sessione dei test ufficiali che aprono la stagione 12 – e c'erano stati diversi contatti, ma all'epoca le cose non si erano “incastrate”. Adesso i tempi sono giusti, anche perché è parecchio tempo che non corro veramente in un campionato. Tutto è nato quando ho corso a Berlino e parlato con Roger (Griffiths, il team principal della Andretti “motorizzata” Porsche che lo ha messo sotto contratto, ndr)».
«Sarà fantastico gareggiare a San Paolo – continua – anche perché non ho mai corso in una gara internazionale in Brasile. Peccato solo che sarà anche il mio primo ePrix: avrei preferito fosse più tardi per avere più confidenza con la macchina. So che tanti miei amici e tifosi hanno già comprato i biglietti. La F1? Sono concentrato su questo mondiale adesso». Gli ex compagni di squadra neozelandesi Nick Cassidy (adesso alla Citroen) e Mitch Evans (sempre alla Jaguar Tcs) sono rimasti amici: «Riusciamo a parlarci più adesso che prima», scherza Cassidy. Che a proposito dell'esaltante finale della scorsa stagione dice che «ci sono state gare anche strane. E ci vuole sempre anche un po' di fortuna».
Cassidy si era imposto in quattro dei sei ePrix conclusivi, compresi gli ultimi tre di fila. «A me questi non sembrano i primi test – confessa – perché in queste settimane abbiamo già svolto un gran lavoro. Proverò a portarmi dietro la spinta della fase finale dell'ultima stagione: dobbiamo confermare quello che c'è di buono e poi diventare sempre più forti». Alla Jaguar Tcs, Evans ha un nuovo compagno di squadra, Antonio Felix da Costa, e anche un nuovo Team Principal, Ian James: «Sono cambiamenti, ma sono normali, ma sono contento di lavorare con tutti e due», commenta.
Con 14 successi, assieme a Sébastien Buemi (Envision, motorizzata Jaguar) Evans è il pilota di maggior successo: lo svizzero ha però all'attivo 143 partenze, il neozelandese 126. Evans non ha però mai vinto il titolo individuale: è arrivato due volte secondo e una volta terzo. «Se devo cambiare qualcosa? Forse dovrei farlo, però il fatto che io abbia corso per le posizioni di testa negli ultimi anni significa che ho fatto anche cose giuste – concede – Il mio approccio sarà lo stesso, ma cercherò di andare ancora più veloce».




