FE, Günther (Ds Penske): «Con le Gen4 andremo fortissimo, anche oltre i 300 orari. Con Barnard un'ondata di energia fresca»
VALENCIA – Confermatissimo dalla Ds Penske, per la prima volta il tedesco Maximilian Günther si trova nel ruolo di pilota “anziano” nella squadra, anche in Formula E, il mondiale per monoposto elettriche nel quale quest'anno sarà affiancato da Taylor Barnard, classe 2004. «Ci troviamo bene assieme e stiamo anche lavorando bene – sorride il 28enne bavarese che vive a Montecarlo – ma è stato bello anche essere in squadra con Jev (Jean Eric Vergne, il solo pilota che ha vinto due volte il mondiale elettrico, ndr)».
«Diciamo – aggiunge – che con Taylor è arrivata un'ondata di energia fresca, una nuova e giovane forza. Con lui non puoi mai smettere di spingere». Il bilancio dopo quattro sessioni di prove è positivo: «Sono davvero molto contento di come stanno andando le cose – spiega nel garage della Hankook, il fornitore di pneumatici sudcoreano della Formula E – perché stiamo riuscendo a portare avanti il piano che avevamo in mente. Il cronometro non è la priorità, ma di sicuro non mi dispiacerebbe andare via da Valencia con il miglior tempo. La cosa importante è adattare quello che c'è da adattare per riuscire a stare davanti: la velocità è solo uno degli aspetti».
«Quello che mi sorprende e che mi piace di questo mondiale è che a regole solo parzialmente cambiate, ogni anno si va sempre più veloce – osserva – e sarà ancora più spettacolare con le monoposto Gen4. Sono impressionanti e per quello che abbiamo potuto capire se finora la velocità massima che si raggiungeva mediamente era tra i 245 e i 250 orari, in futuro potranno superare i 300. Potrebbe significare una differenza anche otto secondi a giro: a Monaco si andrà fortissimo».
A proposito delle gomme, Günther chiarisce che le prestazioni sono progressivamente migliorate, seppur con un diverso tipo di deteriorarmento. Nella prima stagione con Hankook (quattro anni fa), ad esempio, gli pneumatici restavano inalterati, ma assicuravano meno grip. Malgrado la monomescola, la tenuta di strada c'è stata anche nelle difficile gare sul bagnato: «Impressionante», dice. «Mi piace il nuovo calendario e mi piace la novità di Miami, ma non vedo l'ora di andare a Sanya (in Cina, ndr)», conclude.




