Incidente per Charles Leclerc al terzo giro del Gran Premio di Formula 1. Il ferrarista è andato dritto in curva, schiantandosi contro le barriere protettive, ma è uscito illeso dall'abitacolo.

Ferrari, due giri per un disastro: Hamilton spinto fuori e Leclerc a muro. A Monza una galleria degli orrori

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Una dozzina di chilometri per il disastro. I primi due giri della Ferrari a Monza entrano di diritto nella galleria degli orrori. Prima variante: subito contatto Leclerc-Hamilton. L'inglese - da quarto a decimo - protesta con vigore via radio contro il compagno: «Mi ha spinto fuori». Poco dopo, l'umore ingrigito dei tifosi volge al nero: Leclerc svirgola in Parabolica e finisce a muro, a 200 chilometri all'ora. E Monza si dispera in un gemito di sofferenza. «Charles sta bene», si premura di far sapere la scuderia di Maranello dopo i controlli medici. «Non ho dolore», tranquillizza tutti il monegasco, tornato subito a casa, ancora sotto shock per la botta. Sulla dinamica - che lascia tutti perplessi - vuole rivedere le immagini: «Sono andato sull'acceleratore ed ho preso uno snap e poi l'ho persa». Doveva essere la domenica del riscatto, con la nuova power unit da sfoggiare, diventa in breve tempo un incubo.

Hamilton è «devastato dal risultato»: non trova mai il ritmo, lamentandosi a più riprese delle gomme medie, le stesse con cui però Antonelli viaggia verso la storia. Vasseur ha il volto cupo: «Dovremo discuterne con entrambi per chiarire la situazione perché non è ammissibile perdere posizioni così poche curve dopo il via». In Olanda, due settimane fa, c'erano state altre polemiche: Hamilton era finito giù dal podio perché il muretto aveva tardato a ordinare lo scambio di posizioni a Leclerc. Facile presumere un clima teso, da 'c'eravamo tanto amati'. «Sono molto deluso - le parole del sette volte campione del mondo ai media britannici - per i nostri tifosi e per i nostri uomini in fabbrica che hanno lavorato tantissimo per portare qui gli ultimi aggiornamenti. Credo che saranno distrutti. Abbiamo fatto una brutta gara, onestamente non so cosa dire, è abbastanza evidente. È inutile tornare sopra il contatto con Leclerc adesso, è troppo tardi. Abbiamo perso tanti punti ma devo accettarlo».

Una mazzata in ottica mondiale: se la classifica costruttori ormai è andata di fronte allo strapotere Mercedes (-122), Hamilton poteva ancora cullare qualche chance per quella piloti ma ora il divario è salito a 76 punti. Tre gare piene. Una scalata titanica. "È stata una giornata dura - ammette Vasseur -. Monza è andata peggio di quanto ci aspettavamo. Il passo era buono ma non riuscivamo a superare, avevamo un enorme deficit di velocità di punta, era difficile attaccare per noi». Nel giorno della festa di Antonelli, Monza restituisce alla Ferrari una domanda ormai ricorrente: quanto manca ancora, davvero, per trasformare il potenziale in vittorie? 

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mercoledì 9 settembre 2026 - Ultimo aggiornamento: 14:04 | © RIPRODUZIONE RISERVATA