Il rally italiano in Sardegna

"Giallo" italiano nel calendario 2026 del Wrc: c'è la data, spostata in ottobre, ma non la località

di Mattia Eccheli
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ROMA – Quattordici gare in quattro continenti: la Federazione internazionale dell'automobile (Fia) e gli organizzatori del mondiale di rally hanno confermato anche per il 2026 l'impostazione del calendario di quest'anno, del quale è in corso in Finlandia la nona tappa. Le modifiche principali riguardano le date, inclusa quella nazionale, che slitta da giugno a ottobre. Nel programma diffuso dall'organizzazione, tuttavia, non viene specificato dove si correrà. Il rischio è quello di un “ballottaggio” tra Sardegna, che presenta qualche scomodità logistica, ma che presenta anche scenari spettacolari, e Roma Capitale.

Nel calendario, la prova italiana diventa la penultima, al posto di quella giapponese, che si disputerà invece a fine maggio. Nel programma torna anche il rally di Croazia, programmato in aprile, e che diventa la prima prova interamente sull'asfalto. Per far spazio alla gara “slava” è stata sacrificata quella dell'Europa centrale che si correva in autunno e che coinvolgeva Germania, Austria e Repubblica Ceca. Continuano a non comparire gli Stati Uniti, che restano una nazione interessante.

Poi ci sono le conferme sia dal Rally delle Isole Canarie con il quale il mondiale è tornato in Spagna, anche se non su quella continentale, bensì su quella atlantica, sia di quello del Paraguay. Al solito si comincia con il glorioso Rallye Monte-Carlo (22 - 25 gennaio), che continua a essere la sola prova mista e per la quale viene promessa una «spettacolare cronometrata nella serata di sabato» nelle strade urbane del Principato, e si finisce nel deserto dell'Arabia Saudita (11-14 dicembre). Questi gli altri appuntamenti: Svezia (12 – 14 febbraio), Kenia (12 – 15 marzo), Croazia (9 – 12 aprile), Spagna (23 – 26 aprile), Portogallo (7 – 10 maggio), Giappone (28 – 31 maggio), Grecia (25 – 28 giugno), Estonia (16 – 19 luglio), Finlandia (30 luglio – 2 agosto), Paraguay (27 – 30 agosto), Cile (10 – 13 settembre) e Italia (1- 4 ottobre). 

«Questo è un calendario - ha spiegato Jona Siebel, managing director del Promoter Wrc - vario, scorrevole e riflette i riscontri che abbiamo ricevuto da squadre piloti e stakeholder. Abbiamo ragionato attentamente su come la sequenza degli eventi possa influire sulla competizione sportiva». Per il numero uno della Fia Mohammed Ben Sulayem il programma «combina la tradizione di rally iconici con il ritorno di eventi più recenti in regioni in cui la partecipazione e l'interesse continuano a crescere».

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sabato 2 agosto 2025 - Ultimo aggiornamento: 18:04 | © RIPRODUZIONE RISERVATA