Gp Australia, Ferrari podio e rimpianti. Leclerc duro: «Non sono per niente contento»

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Ferrari svela la livrea gialla di Hypersail alla Milano Design Week, la barca oceanica da 100 piedi

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Un avvio che fa comunque ben sperare 'cuori Rossi' con più di un rimpianto per quello che poteva essere e non è stato per via di una strategia probabilmente troppo attendista. La Ferrari si rivela seconda forza del Mondiale di Formula 1 dopo il primo Gran Premio della stagione in Ausralia vinto dalla Mecedes, mentre il gap prestazionale in gara rispetto alle Stelle d'Argento è molto più contenuto rispetto a quello visto nelle qualifiche. Ne viene fuori un podio e un quarto posto che però non soddisfa per niente Charles Leclerc: «Non sono per niente contento e per diverse ragioni - ammette il pilota monegsaco a fine Gp - Abbiamo tante cose da ottimizzare, anche se questo vale per tutti. Il primo giro è stato un po' in disastro. Ci sono tante cose da gestire e sei da solo perché dai box non possono parlarci. Non sono contento per quanto riguarda il passo: devo fare meglio, oggi non ero al top. Non ho avuto un weekend costruttivo - indica Leclerc - a livello di set up sono andato un po' di qua e un po' di là nei tre giorni e questo non va mai bene, tanto è vero che Lewis era più veloce di me nel finale. Oggi il distacco tra noi e la Mercedes si è ridotto da otto decimi a mezzo secondo ma dobbiamo ridurlo ancora.
Gara molto complicata, non sapevamo bene cosa aspettarci a livello di gestione batteria. Soprattutto in fase di sorpasso, non sai mai quanto la batteria taglierà sul rettilineo. Siamo rimasti tutti un po' sorpresi dai tempi di spegnimento del semaforo al via, ma alla fine ne abbiamo tratto vantaggio. Tutti avevamo la batteria quasi a zero sulla griglia. Poi la battaglia con Russell è stata divertente. Come prima gara è stata divertente, alla fine non si poteva fare meglio. Le Mercedes avevano più passo, ma non quanto pensavamo ieri. La vittoria comunque era fuori dalla nostra portata». Da parte sua Hamilton prima punge via radio il box Ferrari («almeno uno di noi doveva fermarsi») per non aver approfittato della virtual safety car in avvio di gara per cambiare le gomme e poi gurda il bicchiere mezzzo pieno: «Siamo andati molto bene nelle prove libere ma poi qualche problema in qualifica ci ha penalizzato sulla griglia di partenza. Oggi non abbiamo ottenuto il risultato al quale puntavamo ma alla fine con un altro paio di giri avrei passato Charles. Una giornata con tanti aspetti positivi ma anche tanto lavoro da fare per prendere la Mercedes, non è impossibile». Tutto sommato soddisfatto per l'avvio della Rossa il team principal Frederic Vasseur: «Buona gara per noi. Siamo stati sfortunati con la chiusura della corsia box durante la virtual.
La Mercedes al momento è più forte ma per noi questo è stato un buon punto di partenza. C'è comunque tanto da fare. Sabato eravamo più indietro ma noi abbiamo fatto qualche errorino. Nel complesso - ammete il manager francese - c'è mezzo secondo tra noi e la Mercedes. Poi dipende da pista a pista. Melbourne conta fino ad un certo punto, conta la capacità di migliorare e la lista delle cose da fare è molto lunga. Abbiamo già in programma un importante aggiornamento sul telaio, ma la concorrenza ovviamente non starà a guardare. Weekend non perfetto insomma ma un risultato finale discreto e un buon inizio di stagione. In Cina sarà tutta un'altra storia, le temperature saranno diverse. Il quadro sarà sicuramente molto diverso».



