Hamilton e Russel sul podio

Hamilton raggiunge i 300 Gran Premi disputati, Mercedes a podio con tutti e due i piloti

di Massimo Costa
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Erano arrivati al Paul Ricard con l’idea che ci poteva scappare un grande risultato. Toto Wolff, Lewis Hamilton e George Russell erano stati piuttosto spavaldi nell’immaginare che il Gran Premio di Francia potevano vincerlo. Una esagerazione? I dati tecnici che erano in loro possesso, dopo i progressi compiuti nelle ultime gare, lasciavano intendere che sul circuito situato nel sud della Francia, il divario da Ferrari e Red Bull poteva essere azzerato. Ma ancora una volta, la realtà dei fatti per gli ingegneri Mercedes (troppo fiduciosi su quanto raccontava la galleria del vento durante l’inverno) è stata ben diversa.

Le prove libere e la qualifica, hanno sottolineato con evidenza che il distacco della W13 dalla RB13 e della F1-75 si attestava sui sette-otto decimi. Capita l’antifona, Wolff e Hamilton hanno rapidamente cambiato atteggiamento dicendo senza problemi che le cose non stavano andando come pensavano. Una presa di coscienza interessante e intelligente. Nonostante ciò, Hamilton ha saputo strappare il quarto tempo in qualifica, approfittando “dell’assenza” di Carlos Sainz relegato in ultima fila per il quarto cambio della power unit, mentre George Russell ha chiuso sesto, preceduto dalla McLaren di Lando Norris.

Risultato significativo, per Hamilton, perché dopo un avvio di stagione difficile, da quando la monoposto ha cominciato a “camminare” i risultati a suo favore sono aumentati vistosamente nei confronti del più giovane (e talentuosissimo) compagno di squadra sia in qualifica (sei a sei il confronto) sia in gara. Hamilton ha fatto la differenza domenica. Partito come un fulmine, ha subito superato Sergio Perez e per un attimo ha pensato di tirare la staccata alla prima curva a Max Verstappen. Ma con sagacia ha rapidamente alzato il piede concentrandosi poi sul messicano, che ha tenuto dietro con maestria nonostante la RB13 sia nettamente più rapida della sua W13.

Un vero capolavoro quello del sette volte campione del mondo. E quando Charles Leclerc si è sparato contro le barriere, Hamilton si è ritrovato secondo senza colpo ferire. Bravissimo, inutile dirlo, nella gestione delle gomme e dell’intera corsa, Lewis non si è preoccupato minimamente di provare a fare lo sgambetto a Verstappen quando i 6-7 secondi che li separavano, si sono azzerati per via di una VSC. Troppa la differenza tra le due monoposto, anche se con Perez gli era riuscito di tenerlo dietro. E così, con una corsa quasi in solitaria, Hamilton ha conquistato il primo secondo posto del 2022 per sé e per la Mercedes, quinto podio personale dell’anno, il quarto consecutivo.

Dietro di lui, Russell ha invece lottato come un leone. Prima con la Ferrari di Sainz, subendo un sorpasso mastodontico dallo spagnolo, poi con Perez. Inizialmente c’è stato anche un contatto tra i due, con George leggermente in ritardo per poter dire di avere tutta la macchina all’interno della Red Bull numero due. Russell però, è uno che a volte pensa di essere vittima di ingiustizie e comincia a lamentarsi via radio non smettendola più. Voleva una penalità per Perez, che non è arrivata, e addirittura è dovuto intervenire il capo Wolff per calmarlo, suggerendogli di avere ragione del messicano in pista e non con l’aiuto della direzione gara.

Le parole di Wolff sono servite. Russell si è tranquillizzato ed ha ricominciato a duellare con Perez beffandolo alla ripartenza dalla virtual safety car. Molto più attento e sveglio di Perez, Russell lo ha bruciato e poi nei chilometri finali gli ha chiuso ogni varco. La Mercedes ha così portato i suoi due piloti sul podio per la prima volta in questo campionato avvicinando l’idea iniziale del weekend francese. E proseguendo nel record di essere l’unica squadra in questo 2022 ad avere sempre raccolto punti mentre Hamilton ha sempre visto il traguardo, solo una volta non in zona punti (13esimo a Imola), al pari di Lance Stroll. Solo loro due hanno salutato la bandiera a scacchi in tutti e dodici i Gran Premi disputati, anche se ovviamente con risultati ben diversi.

Ma non finisce qui: Hamilton ha infatti tagliato un altro traguardo in Francia, quello dei 300 Gran Premi disputati. Da Melbourne 2007 a Le Castellet 2022, praticamente una vita in F1. Per gli amanti delle statistiche, Hamilton nella classifica di chi ha disputato il maggior numero di GP nella storia della F1 è sesto. Davanti a lui, Jenson Button e Michael Schumacher con 306 (e quindi superabili), poi Rubens Barrichello con 322, Fernando Alonso con 345 e il leader assoluto (ma ancora per poco) Kimi Raikkonen con 349. E dietro a Hamilton chi c’è? Sebastian Vettel con 289 il quale ha annunciato che non si fermerà a fine anno. Instancabili come pochi i tre campioni del mondo Alonso, Hamilton e Vettel…

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Lunedì 1 Agosto 2022 - Ultimo aggiornamento: 10:49 | © RIPRODUZIONE RISERVATA