Kart Republic domina l'Europeo FIA Karting: Noah Baglin e Will Green firmano una storica doppietta
KRISTIANSTAD - Kart Republic continua a dettare legge nel FIA Karting European Championship e chiude la stagione 2026 con una doppietta che conferma il ruolo di riferimento del marchio fondato da Dino Chiesa nel panorama internazionale. Sul circuito svedese Noah Baglin si è laureato campione europeo della categoria OK, mentre Will Green ha conquistato il titolo nella OK-J, regalando al costruttore italiano un altro capitolo di una storia ricca di successi e il primo trionfo ufficiale FIA Karting dell'era Korus.
Entrambi i piloti sono arrivati all'ultimo appuntamento della stagione da leader delle rispettive classifiche e hanno saputo amministrare il vantaggio costruito nei precedenti tre round. Baglin, quattordicenne entrato quest'anno nella Ferrari Driver Academy, aveva posto solide basi al proprio campionato grazie alle vittorie ottenute a La Conca e Valencia. Tuttavia il settimo posto di Mülsen aveva riaperto la lotta per il titolo, con Zac Drummond ancora in corsa.

In Svezia il britannico ha però gestito il weekend con grande maturità, incrementando il margine gara dopo gara fino a conquistare matematicamente il campionato già al termine delle Super Heat della domenica mattina. Nella finale gli è bastato il secondo posto per completare una stagione di altissimo livello, entrando nell'albo d'oro della categoria dove figurano anche due successi di Kimi Antonelli conquistati nel 2020 e nel 2021.
Percorso molto simile anche per Will Green nella OK-J. Il giovane talento della Williams Driver Academy aveva inaugurato la stagione con il successo di La Conca, era salito sul podio a Valencia con il terzo posto e aveva nuovamente vinto a Mülsen. Anche lui ha costruito il titolo grazie alla costanza dimostrata durante batterie e Super Heat, assicurandosi matematicamente il campionato prima della finale, conclusa lontano dalle prime posizioni ma senza compromettere il risultato finale.

Il doppio successo rappresenta molto più delle prestazioni dei due campioni. Analizzando i piazzamenti delle due categorie emerge infatti la forza dell'intero network Kart Republic, formato dal team ufficiale KR Motorsport e dalle numerose squadre clienti che condividono metodologia di lavoro, sviluppo tecnico, dati ed esperienza. Un modello organizzativo che continua a produrre risultati e che ha permesso al marchio di conquistare il settimo titolo europeo nella categoria OK in nove stagioni dalla nascita del brand nel 2018 e il quarto nella OK-J.
Grande soddisfazione è stata espressa da Dino Chiesa, autentico punto di riferimento del karting mondiale e scopritore di alcuni dei più importanti talenti del motorsport moderno, da Lewis Hamilton e Nico Rosberg fino a Kimi Antonelli: «Grazie al duro lavoro e allo straordinario talento dei nostri piloti, siamo riusciti a conquistare un nuovo, splendido, risultato al termine del FIA Karting European Championship. La tradizione vincente di Kart Republic si conferma sul palcoscenico Europeo grazie a giovani piloti che speriamo di vedere presto brillare in tutte le categorie del motorsport, seguendo le orme dei tanti che prima di loro hanno vestito i nostri colori, da Kimi Antonelli ad Arvid Lindblad fino a Rafael Camara».

«Con grande soddisfazione si conferma la validità della metodologia di lavoro di tutto il network KR, con tanti piloti nelle prime posizioni sia in OK che in OK-J - ha proseguito Chiesa - Si tratta inoltre del primo trofeo FIA Karting dell’era Korus: un momento altamente significativo per tutto il gruppo, all’interno del quale nascono e si sviluppano sinergie vincenti, proprio come quella che da molti anni unisce Kart Republic e IAME all’insegna del successo».
Il risultato ottenuto in Svezia certifica anche l'efficacia della partnership tecnica con IAME. I propulsori della casa italiana conquistano infatti il sesto e il settimo titolo europeo dal 2021, un bilancio impreziosito da 16 vittorie di tappa in OK, 12 nella OK-J e da un totale di 74 podi complessivi nelle due categorie, la maggior parte dei quali ottenuti proprio insieme ai telai Kart Republic.

Il successo assume inoltre un significato particolare per Korus, che celebra il primo titolo FIA Karting conquistato dall'acquisizione del marchio. Il CEO Giovanni Delfino ha sottolineato il valore di questo risultato per l'intero gruppo: «I successi dei piloti Kart Republic sono da diversi anni una meravigliosa certezza del panorama Karting europeo e globale. Quest’oggi celebriamo il successo di Noah Baglin, Will Green e, una volta di più, il valore della formazione che ogni pilota riceve in Kart Republic lavorando al fianco di un maestro come Dino Chiesa».
«Si tratta del primo successo FIA Karting dell’era Korus - ha sottolinea Delfino - un momento dal sapore speciale che testimonia il quotidiano impegno degli iconici brand di tutta la nostra sezione karting, orientato al raggiungimento dei più alti risultati. Siamo certi che per Korus e in particolare per la divisione kart, questi successi rappresentino solo il primo passo di un percorso di integrazione e crescita che è già iniziato e attraverso il quale desideriamo essere protagonisti di un paddock ricco di passione e tradizione».

Anche Filippo Fagnani, in rappresentanza di IAME, ha evidenziato l'importanza del traguardo raggiunto: «I trofei conquistati al termine del FIA Karting European Championship 2026 non solo ci riempiono di gioia, ma certificano una volta di più il duro lavoro svolto quotidianamente da tutto il personale IAME per dare forma a propulsori vincenti. Grazie all’impegno che caratterizza ogni round, al supporto dell’intera struttura IAME, alle sinergie del gruppo Korus e alla cooperazione armoniosa con tutti i team clienti, diventa possibile raggiungere risultati di primissimo livello, sinonimo della formazione di piloti talentuosi, che con grande emozione seguiamo nel percorso che li porta verso le vette più alte del motorsport».
Archiviata la trionfale campagna europea, Kart Republic, IAME e l'intera struttura Korus Karting guardano ora ai prossimi appuntamenti della stagione, con i Mondiali KZ di Le Mans, il Mondiale OK di La Conca, la WSK Final Cup e gli impegni statunitensi della SKUSA 2026 già nel mirino.




